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da l'Unità 6/7/04
«La dirigenza dell’azienda Cedep di Sesto Fiorentino ha tenuto degli atteggiamenti inqualificabili - ha denunciato la Filcams Cgil, il sindacato dei lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi -, come le affermazioni che hanno seguito la conferenza stampa di venerdì, dove le lavoratrici dell’azienda avevano in modo circostanziato e puntuale raccontato tutta la vicenda».
In particolare Filcams ha contestato le affermazioni dell’azienda per cui per riscuotere gli stipendi arretrati non c’è mai stato un atto giudiziario presentato dalle lavoratrici e dal sindacato. L’atto giudiziario sarebbe stato depositato in Tribunale e poi ritirato perché le retribuzioni sono state pagate. La legge prevede quindi il ritiro dell’atto stesso e nessuna notifica è stata inviata dal tribunale alla parte interessata.
Le lavoratrici e il sindacato hanno ribadito che tutta la vertenza deve rimanere nell’ambito sindacale e che «paiono inopportune e fuorvianti le strumentalizzazioni da parte delle forze politiche di Sesto che si arrogano diritti che appartengono solo alle parti sociali come stabilito dalla legge».
Riguardo alle proposte presentate dalla azienda per definire la vertenza il 10 giugno scorso il sindacato ha risposto alla Td Group, azienda madre della Cedep, dicendo che «non potevano essere considerate proposte serie quelle che proponevano soluzioni salariali al di sotto della legge e del contratto collettivo nazionale del lavoro».
I lavoratori per primi hanno rifiutato queste proposte, a detta loro «indecenti e non ammissibili in uno stato di diritto» e hanno indetto in risposta lo sciopero del 25 giugno inviando un appello alle istituzioni locali per far recedere l’azienda da questo tipo di proposte.
Le lavoratrici hanno ribadito che «è assolutamente privo di fondamento che loro abbiano cambiato avvocato per la loro difesa dal punto giuridico» e hanno dichiarato che le possibili azioni legali verranno intraprese con l’accordo della loro delegata e del sindacato.
Il sindacato da parte sua ha ribadito che è comunque disponibile a sedersi a un tavolo per trovare soluzioni per salvaguardare la dignità e il lavoro delle lavoratrici, mentre non è disposto a soluzioni che «mortifichino la dignità delle lavoratrici» con un appello all’azienda sulla responsabilità sociale verso le lavoratrici.
«Fuori la politica dalla vertenza della ditta Cedep-Gese»
da La Nazione 6/7/04
Disponibilità a riaprire il dialogo, ma tenendo fuori la politica ed evitando ogni strumentalizzazione. Un segnale d'apertura, ma a precise condizioni, sulla vertenza Cedep-Gese, l'azienda di servizi informatici di Sesto Fiorentino, arriva dalla Filcams Cgil, dopo i duri scambi di battute con l'azienda. "Siamo disponibili a trovare soluzioni che non intacchino la dignità e i diritti delle persone" dichiara Laura Scalia della Filcams. La Cedep ha sede in viale Ariosto al 492Q e fu fondata 25 anni fa da due imprenditori sestesi, che qualche anno fa hanno ceduto la maggioranza a Td Group spa di Migliarino Pisano.
Da quel momento è iniziato il processo di riduzione dell'organico, passato da 60 a una dozzina di addetti, attualmente quasi tutte donne. È il loro posto di lavoro che ora è a rischio. Tre le lettere di licenziamento già inviate. La Cedep si occupa di servizi informatici e bancari. "È nostro preciso impegno far rimanere tutta la vertenza nell'ambito sindacale - scrive la Filcams - ci paiono invece inopportune e fuorvianti le strumentalizzazioni da parte di forze politiche di Sesto che si arrogano diritti che appartengono solo alle parti sociali come stabilito dalle leggi che regolano il mondo del lavoro".
Il riferimento è all'ingresso nella vertenza di An, che attraverso un consigliere comunale si è mossa in prima persona. "Noi dobbiamo restare agli atti ufficiali - dice Enrico Talenti anche lui della Filcams Cgil - e questi sono ad oggi insufficienti per addivenire ad una soluzione. Rispetto alla posizione di chiusura dell'azienda, chi ci rimette sono le lavoratrici. Noi siamo disposti a prendere in considerazione anche ai licenziamenti, ma a patto che questi avvengono secondo le procedure previste per legge in modo da tutelare le lavoratrici".
CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE
CENTRO SERVIZI BORGO DEI GREC
ISesto Fiorentino
lunedì 5 luglio: conferenza stampasulla vertenza CEDEP
AL DI LA DELLE AFFERMAZIONI FANTASIOSE DELLA AZIENDA LE LAVORATRICI E IL SINDACATO SONO DISPONIBILI A TROVARE SOLUZIONI CHE NON INTACCHINO LA DIGNITA’ E I DIRITTI DELLE PERSONE
La Filcams nella conferenza stampa suddetta ha denunciato gli atteggiamenti inqualificabili tenuti dalla Dirigenza della aziena CEDEP di Sesto Fiorentino e le affermazioni fantasiose che hanno fatto seguito alla conferenza stampa di venerdì 25 giugno dove le lavoratrici dell’azienda e i funzionari della Filcams CGIL avevano in modo circostanziato e puntuale raccontato tutta la vicenda.
In particolare nella conferenza stampa di oggi si contesta le affermazioni dell’azienda per cui per riscuotere gli stipendi arretrati non c’è mai stato un atto di giudiziario ( ingiunzione di pagamento) presentato dalle lavoratrici e dal sindacato; l’atto giudiziario è stato depositato in Tribunale e poi ritirato perché le retribuzioni sono state pagate e quindi la legge prevede il ritiro dell’atto stesso e quindi nessuna notifica è stata inviata dal tribunale alla parte interessata.
Le lavoratrici e il sindacato ribadiscono che tutta la vertenza deve rimanere nell’ambito sindacale e che paiono inopportune e fuorvianti strumentalizzazioni da parte delle forze politiche di Sesto che si arrogano diritti che appartengono solo alle parti sociali come stabilito dalle Leggi che regolano il mondo del lavoro .
Fra l’altro, tanto per chiarire il concetto rimarcare atteggiamenti strani, non ci risulta che la persona, come riportato dai giornali, che ha parlato a nome della UIL sia un sindacalista della categoria dei lavoratori del commercio della UIL , e l’unico legame che lega quella persona alla CEDEP è un legame di parentela con un lavoratore della neonata cooperativa.
Infine riguardo alle cosiddette proposte presentate dalla azienda per definire la vertenza il 10/06/04 il sindacato rispetto ha risposto alla TD-GROUP azienda madre della CEDEP ribadendo che non potevano essere considerate proposte serie quelle che proponevano soluzioni salariali al di sotto della legge e del CCNL.
I lavoratori per primi hanno rifiutato queste proposte indecenti e non ammissibili in uno stato di diritto e hanno indetto in risposta lo sciopero del 25 giugno inviando nel contempo un appello all’opinione pubblica e alle istituzioni locali per far recedere l’azienda da questo tipo di proposte.
Infine, le lavoratrici ribadiscono che è assolutamente privo di fondamento che loro abbiano cambiato avvocato per la loro difesa dal punto giuridico e dichiarano che le possibili azioni legali verranno intraprese con l’accordo della loro delegata e del loro sindacato.
Il sindacato da parte sua ribadisce che è comunque disponibile a sedersi a un tavolo per trovare soluzioni per salvaguardare la dignità e il lavoro delle lavoratrici, mentre è assolutamente indisponibile a soluzioni che mortifichino la dignità delle lavoratrici con un appello all’azienda sulla responsabilità sociale verso le lavoratrici.
A cura dell’ufficio Comunicazione CGIL Centro Servizi Ignazio David Buttitta
CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE
CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI
CONFERENZA STAMPA
Sesto Fiorentino:
La dirigenza della CEDEP gioca sporco mentre licenzia le lavoratrici
La FILCAMS CGIL di Firenze
convoca lunedì 5 luglio
alle ore 11,00
Presso la Camera del Lavoro di Sesto ,
in via Paganini 6 a Sesto Fiorentino
una conferenza stampa
sulla vertenza CEDEP.Nella conferenza stampa indetta dal sindacato venerdì 25 giugno era stata raccontata la storia di "una azienda", la CEDEP , che occupava fino a poco tempo fa circa 60 ragazze per la imputazione e registrazione di dati meccanografici e informatici.
Era una storia triste e complicata dove vedeva la dirigenza che si nascondeva dietro numerose sigle CEDEP srl, GESE srl, TD Gruop SPA, la E.D.F. s.c.r.l., Number One Service (altra società di call center) licenziare o indurre alle dimissioni numerose lavoratrici, mentre il sindacato tentava di aprire una trattativa per salvaguardare i diritti individuali e collettivi delle lavoratrici ottenendo però solo grandi impegni a parole dalla dirigenza per un corretto rapporto fra le parti, mentre nel frattempo, senza nessuna forma di rispetto degli impegni, la dirigenza continuava a licenziare le lavoratrici.
Con quella conferenza stampa il Sindacato cercava di informare l’opinione pubblica di quanto stava succedendo e nel contempo di far assumere alla dirigenza atteggiamenti più seri e rispettosi non tanto verso il ruolo del sindacato, ma verso la dignità delle lavoratrici.
Purtroppo la risposta dell’azienda è stata una serie di affermazioni uscite anche sulla stampa di fantasia che, se non fossero inserite in una crisi aziendale dove vi sono numerose persone licenziate, farebbero sorridere.
Per rispondere a queste dichiarazioni, per chiedere il rispetto delle regole, l’appoggio dell’opinione pubblica e delle amministrazioni pubbliche per le lavoratrici licenziate interverrà alla conferenza stampa il Segretario Generale della FILCAMS CGIL di Firenze, Sergio Pestelli
.FILCAMS CGIL
a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta
La Cedep si difende
da La Nazione 30/6/04
Non ci stanno a sentire parlare di “disinteresse” dell’azienda a proposito del destino dei dipendenti della Cedep-Gese. Roberto Bonetti, amministratore delegato della ditta che si occupa di servizi informatici, ed il consigliere di An Domenico Leggiero che ha seguito dall’inizio la vicenda rispondono, documenti alla mano, all’accusa mossa nei giorni scorsi dalla Filcams Cgil: “Il 10 giugno- spiega Bonetti- abbiamo presentato al sindacato una proposta di accordo che riguarda anche il pagamento del trattamento di fine rapporto e delle mensilità arretrate per 11 lavoratori licenziati ma non c’è stata alcuna risposta dalla Cgil”. Inoltre- continua Leggiero- “si è voluto creare ingiustificato allarmismo da parte del sindacato citando altre aziende che non rientrano assolutamente nella vertenza”.
«Salvate il nostro lavoro»
da La Nazione 26/6/04
Fermare la lenta ma inesorabile agonia della Cedep-Gese, l'azienda di servizi informatici avanzati che nel giro di quattro anni è passata da 60 a 13 dipendenti e nella quale è ora a rischio il futuro proprio dei 13 lavoratori rimasti, quasi tutte donne. Questa la richiesta avanzata ieri con forza dalle lavoratrici e dai rappresentanti della Filcams Cigl che accusano l'azienda di non aver mai voluto ricercare, negli ultimi mesi della crisi, una soluzione positiva per le lavoratrici, attivando tutti i percorsi necessari per spalancare il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Ora tutto diventa più difficile, anche perché la Cedep Gese rischia di diventare presto una scatola vuota. Così la pensa Laura Scalia, della Filcams: «Abbiamo sempre avuto difficoltà di dialogo con l'azienda, che non ha mai perseguito una soluzione insieme ma ha sempre operato unilateralmente. E alla fine si è assistito alla costituzione da parte di alcune ex responsabili dell'azienda di una cooperativa alla quale l'azienda passa il lavoro che fino ad ieri era della Cedep». Ieri le 13 lavoratrici hanno scioperato per l'intera giornata.
La Cedep, che ha sede in viale Ariosto, fu fondata 25 anni fa da due imprenditori sestesi, che qualche anno fa hanno lasciato la maggioranza dell'azienda, ceduta a Td Group spa di Migliarino Pisano. Da quel momento è iniziato il processo di riduzione dell'organico dell'azienda e il calo delle commesse.
La Cedep si occupa di servizi informatici e bancari per importanti istituzioni come la Cassa di Risparmio di Firenze o l'Unicoop. Nei giorni scorsi sono arrivate le prime quattro lettere di licenziamento, individuali, per altrettanti lavoratici della Gese, azienda sorella della Cedep che opera negli stessi locali. «Siamo anche preoccupate per i nostri stipendi perché abbiamo ricevuto le mensilità di aprile e maggio dopo un decreto ingiuntivo ma ancora non abbiamo visto i soldi di maggio e giugno — dichiarano le lavoratrici — inoltre è a rischio il nostro trattamento di fine rapporto».
Per questo le lavoratrici hanno scritto un accorato appello alle istituzioni locali, sindaco in testa, per chiedere di attivarsi e per sollecitare solidarietà. Hanno scritto anche ai responsabili regionali e provinciali per le pari opportunità, poiché «assistiamo ad una sistematica derisione delle nostre comprensibili ansie e non di rado ad episodi lesivi della nostra dignità».
MARZIO FATUCCHI su La Repubblica 26/6/04
Quattro licenziamenti che potrebbero aprire le porte ad altri. Nessuna certezza per il futuro e la comparsa di una nuova azienda che potrebbe sovrapporsi a quella già presente, nello stesso mercato. E´ questo l´allarme lanciato dalla Filcams Cgil di Sesto Fiorentino sul futuro della Gese e Cedep, due aziende sorelle che si occupano di gestione dati ed elaborazione paghe per imprese. Passate da 60 a 13 dipendenti complessivi nell´arco di alcuni anni, ora le aziende hanno inviato 4 lettere di licenziamento. «Il tutto, senza nessun chiarimento con i sindacati, che avevano provato, saputo della situazione difficile dai dipendenti, a proporre anche ammortizzatori sociali. Ma le due aziende non ci hanno mai detto neanche quali erano le loro intenzioni» dice Laura Scalia, della Filcams. Che ci tiene a far notare che i quattro licenziamenti riguardano unicamente donne: «Lavoratrici, alcune con figli a carico, che troveranno sicuramente difficoltà nel ricollocarsi nel mercato del lavoro» aggiunge Scalia.
I licenziamenti sono arrivati un mese dopo la nascita di una cooperativa, ad opera di alcuni ex responsabili di Cedep e Gese, che lavora nello stesso settore e, secondo il sindacato, anche con clienti simili. «Siamo preoccupati di queste coincidenze. Soprattutto perché le due aziende non sembra neanche intenzionate a risponderci: a questo punto ci aspettiamo di tutto, anche per gli altri 9 dipendenti rimasti» ribadisce Scalia.
La Filcams Cgil, che ieri con una conferenza stampa ha chiesto chiarezza all´azienda, annuncia anche una fase di agitazione sindacale. «Quello che si stupisce è il totale silenzio dei Gese e Cedep, le uniche informazioni che abbiamo sono quelle che i vertici aziendali danno, personalmente, ai singoli dipendenti. Mentre l´azienda da cui dipendono entrambe le società, la Td Group di Migliarino, quando è stata contattata da noi non è sembrata restia ad avviare un dialogo. Ma subito dopo, non abbiamo avuto più risposte neanche dalla Td» conclude Scalia.
CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE
CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI
Sesto Fiorentino:
La dirigenza della CEDEP gioca con le scatole cinesi, le vittime sono le lavoratrici
La FILCAMS CGIL di Firenze
convoca
venerdì 25 giugno alle ore 11,00
Presso
la Camera del Lavoro di Sesto , in via Paganini 6 a Sesto Fiorentino
una
conferenza stampa
sulla vertenza CEDEP.
Nel corso della conferenza stampa verrà raccontata la storia di “una azienda” che chiameremo CEDEPche occupava fino a poco tempo fa circa 60 ragazze per la imputazione e registrazione di dati meccanografici e informatici.
Difatti CEDEP srl, GESE srl, TD Gruop SPA, la E.D.F. s.c.r.l., Number One Service (altra società di call center) sono i personaggi di questa storia, di una intricata rete di società che tutti insieme concorrono a mettere in scena una commedia che potremo chiamare “uno, nessuno, centomila” dove le vittime tartassate sono le lavoratrici.
L’ultima scena della commedia che è stata appresa tramite giornali è che la Cedep è diventata una cooperativa, mentre ben tredici lavoratrici sono destinate all’incombente licenziamento.
Il sindacato in tutta questa vicenda si è adoperato per salvaguardare i diritti individuali e collettivi delle lavoratrici ottenendo però solo grandi impegni a parole dalla dirigenza per un corretto rapporto fra le parti, mentre nel frattempo, senza nessuna forma di rispetto degli impegni, la dirigenza continuava a vessare le lavoratrici.
Nel corso della conferenza stampa il Sindacato denuncerà tutto questo e……annuncerà le iniziative che intende intraprendere.
FILCAMS CGIL
a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta
martedì 22 giugno 2004