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TAVARNELLE
Trovato l’accordo al Ministero del Lavoro. Presto un piano di riqualificazione
per gli altri 38 lavoratori
Ancora cassa integrazione per i 160 dipendenti Axis e Rhea
da La Nazione 12/6/04
Possono tirare un sospiro di sollievo i 160 dipendenti di Axis e Rhea. A Roma, presso il ministero del Lavoro, proprietà, Comune, Provincia e Regione hanno infatti trovato l’accordo che consente di poter continuare ad usufruire della cassa integrazione. Axis e Rhea, due aziende della zona industriale di Tavarnelle, nel gennaio scorso aveva trovato l’intesa con la Atop di Barberino attraverso un contratto di affitto che evitava la chiusura delle due imprese. Ma la formula dell’affitto non prevede la concessione della cassa integrazione.
Ipotesi questa, che avrebbe messo in discussione l’accordo e fatto piombare
i dipendenti nell’incubo di un futuro incerto.
Giovedì invece a Roma è stata concessa una deroga alla Finanziaria per
continuare la cassa integrazione fino al 31 dicembre prossimo e per un massimo
di 55 dipendenti.
In questo accordo la Atop, che ha in affitto Axis e Rhea, si è impegnata ad aumentare i volumi produttivi e a recuperare figure professionali con l’impegno a mantenere alle proprie dipendenze 75 dei 130 addetti della Axis, mentre per altri sette sarà fatto ricorso alla mobilità per consentire loro di raggiungere i termini per la pensione.
Per quanto riguarda gli altri 38 dipendenti fuori da questi numeri, Provincia
e Regione si sono impegnate a dare il via ad un piano di riqualificazione per un
loro inserimento a tempo indeterminato presso altre aziende del settore.
Soddisfazione per l’accordo raggiunto è stato espresso da tutti i
partecipanti alla trattativa presso il ministero del Lavoro.
Andrea Settefonti
TAVARNELLE Incontro al ministero con i vertici della fabbrica
Svolta nella vertenza Axis Prorogata la cassa integrazione
di Andrea Settefonti su La Nazione 15/5/04
Svolta positiva nella vicenda Axis di Tavarnelle. Le buone notizie arrivano da Roma dove ieri, al ministero del lavoro, si sono incontrati l’assessore al lavoro della Provincia, Giacomo Filippelli, il vicesindaco di Tavarnelle Sestilio Dirindelli, il segretario della Camera del lavoro del Chianti, Marco Mantelli, rappresentanti della Fiom Cgil di Firenze, la proprietà e la Atop spa di Barberino Valdelsa la ditta che da gennaio ha in affitto dal tribunale di Firenze l’attività dell’Axis e tutte le maestranze dell’azienda.
«L’incontro — si legge in una nota della Provincia — ha consentito di definire un percorso per traghettare la vertenza Axis verso una soluzione positiva. Per la cassa integrazione, dai contatti con il sottosegretario al lavoro prima e ora con il direttore generale del ministero, è emersa la possibilità che sia applicabile al caso Axis un regime di deroga che consentirà di prolungare il trattamento di cigs fino al 31 dicembre 2004. Nel frattempo la Atop presenterà un piano industriale di rilancio occupazionale e produttivo».
Dunque, quello che poteva diventare un problema, ovvero il mantenimento della cassa integrazione anche dopo l’affitto alla Atop, è stato risolto. I circa 160 dipendenti, 130 della Axis e 30 della consociata Rhea, possono adesso tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con maggior tranquillità.
La Axis, azienda del settore della meccanica elettronica e robotica da
novembre in concordato preventivo, aveva raggiunto un accordo con la Atop nel
gennaio scorso. La questione si era complicata quando erano stati avanzati dubbi
sul mantenimento della cassa integrazione. Per salvare i posti di lavoro si
erano mossi oltre a Regione e Provincia, che adesso in base all’accordo si si
attiverà con un proprio progetto specifico, all’interno della vertenza
stessa, di riqualificazione delle maestranze, anche i sindaci di Tavarnelle,
Stefano Fusi e di Barberino Michele Bazzani.
Axis è uno storico nel panorama industriale della Valdipesa. Leader a livello
mondiale nella produzione e sviluppo di apparecchiature meccaniche,
elettroniche, sistemi completi, attività robotica e linee di montaggio di
componenti vari, oltre ai 160 dipendenti va considerato un indotto di circa 100
posti di lavoro in altre piccole aziende legate ad Axis.