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BARBERINO Accordo fra direzione aziendale e sindacati. Nessuna riconversione turistica, ma impegni produttivi

Nuova Biplast, sviluppo garantito

da La Nazione 26/6/04

Nuova Biplast, fine delle polemiche e dei timori. Di recente è stata siglata una dichiarazione congiunta, dopo un incontro tra i responsabili dell’azienda barberinese, i rappresentanti di Filcea-Cgil, Rsu, sindaco e assessore allo sviluppo economico. I timori venivano dall’intenzione dell’azienda, che produce bottiglie e confezioni in plastica, occupando attualmente 55 persone, di trasformare uno dei capannoni aziendali, inutilizzato, in struttura alberghiera.

Così Riccardo Bettini, della direzione aziendale, ha dichiarato «di non voler trasformare la propria attività industriale in attività alberghiera», ribadendo «la propria volontà a investire per la crescita dell’azienda». Di più: «sospende momentaneamente ogni iniziativa di trasformazione della struttura, precisando inoltre che tale modifica non sarà mai causa di conflitto con l’attività industriale esistente». Quanto al futuro l’azienda ha ribadito la volontà di proseguire la propria attività nell’attuale sito produttivo e, nel caso di un ulteriore sviluppo, la volontà di rimanere a Barberino. Se questo poi non fosse possibile si impegna a trasferirsi in altri comuni, dando priorità a quelli confinanti con Barberino.

In questa prospettiva anche l’amministrazione ha assunto degli impegni: «Il comune ribadisce — si legge nel verbale d’incontro — che se l’azienda presenterà, possibilmente entro fine anno, la propria richiesta di sviluppo, quantificabile in circa 6000-8000 mq coperti, si adopererà, ricercando le procedure più snelle per la realizzazione di un nuovo sito produttivo all'interno del territorio comunale o comunque nei territori comunali limitrofi, previo accordo sindacale». E il sindacato è soddisfatto. «Abbiamo apprezzato quanto dichiarato dalla direzione aziendale — dice Luca Fratini della Cgil — e considerato il forte sviluppo dell’azienda abbiamo chiesto la presentazione di un piano industriale, che specifichi volumi produttivi, spazi, investimenti, addetti».Paolo Guidotti