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CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE
CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI
CONFERENZA STAMPA
VENERDì 2 LUGLIO 2004
ALLE ORE 12
PRESSO LA CAMERA DEL LAVORO DI FIRENZE
IN BORGO DEI GRECI 3
Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL di Firenze
CONVOCANO UNA
CONFERENZA STAMPA
Nel corso della quale i segretari generali fiorentini delle tre organizzazioni spiegheranno motivi, modalità e prospettive dello sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario, della distribuzione e dei servizi che rivendicano il rinnovo del contratto scaduto da 18 mesi
Vi ricordiamo che la rottura delle trattative è avvenuta sulla verifica di una ipotesi d’accordo, allorché Confcommercio è stata smentita e contestata dai rappresentanti della Grande Distribuzione
Molte grandi imprese commerciali della grande distribuzione hanno impostato le loro strategie sul "MASSACRO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI", in particolare Contratti a Termine e Part-Time, e, visto che non ci sono riuscite nei contratti aziendali, vogliono sfondare nel CCNL.
In questo momento quindi la difesa dei diritti dei lavoratori, la difesa del salario adeguato al costo della vita passa attraverso la conquista ,con una fortissima adesione alle iniziative di lotta di ogni singolo lavoratore, di un CONTRATTO NAZIONALE che garantisca i lavoratori del commercio per la cui maggioranza è l’unico strumento di tutela .
Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL di Firenze
a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta
I precari hanno paura di
restarlo a vita
ILARIA CIUTI su La Repubblica 29 Giugno 2004
SUPERMERCATI a rischio sabato. E se oggi andrà a rotoli, come è già andata quella con Confcommercio, anche la trattativa con le centrali cooperative i disagi potranno sentirsi anche nelle Coop. I sindacati (Cgil, Cisl e Uil) hanno dichiarato 24 ore di sciopero per il contratto nazionale in sospeso da 18 mesi, e le prime 8 ore di fermata sono previste per sabato.
Lo sciopero è indetto nell´intero settore del commercio, ma i commessi dei piccoli negozi hanno maggiori difficoltà a scioperare e le fermate più vistose sono previste nella grande distribuzione.
A Firenze e dintorni i centri a rischio, se non di chiusura, almeno di banchi e casse sguarniti sono soprattutto i supermercati dell´Esselunga e di Panorama ai Gigli. In teoria, anche Ikea e Carrefour ma, essendo centri di più recente apertura, sono meno sindacalizzati e più pieni di lavoro precario. «E come si sa - spiega Sergio Pestelli, responsabile della Filcams-Cgil - I precari, scioperando, hanno paura di perdere qualsiasi eventualità di assunzione definitiva. Per questo è difficile prevedere cosa succederà sabato. I lavoratori col posto fisso si fermeranno, ma da sempre la grande distribuzione cerca di sostituirli, almeno in parte, con i precari per evitare la chiusura totale. Sabato però sarà meno facile».
Meno facile perché il nodo del contendere nella trattativa per il contratto è proprio la precarietà. «Alle assemblee c´erano anche molti giovani timorosi di restare precari a vita», dice Pestelli. Che ricorda anche come in Confcommercio si fosse quasi arrivati a un accordo per modificare alcune clausole delle legge 30 sul lavoro flessibile in senso più limitativo e con maggiori regole, ma che poi, prosegue il racconto, «la grande distribuzione, decisa a mantenere ogni forma di flessibilità, ha avuto la meglio perfino sul presidente nazionale Billè e la trattativa si è rotta».
Così all´orizzonte dei supermercati non c´è solo lo sciopero ma anche una possibile rottura nel fronte della controparte: tra Confcommercio e Confesercenti i cui associati, piccoli e medi negozi, hanno meno interesse al lavoro precario e maggiore necessità di commessi qualificati. «Da Firenze, suggeriamo a Confesercenti nazionale di sfilarsi dalla trattativa e di lasciare Confcommercio da sola al tavolo - dice il direttore provinciale Marco Massaccesi, ipotizzando un possibile accordo separato - La vicenda del contratto si trascina, procurando ai commercianti gravi danni, da 18 mesi solo per le esigenze della grande distribuzione. Un appello lo rivolgiamo anche ai sindacati, perché ci considerino di più e non si confrontino solo con Confcommercio. Forse potremmo arrivare ad un accordo soddisfacente».
Filcams-CGIL Fisascat-CISL
Uiltucs-UIL
SCIOPERO GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEL TERZIARIO DISTRIBUZIONE E SERVIZI CHE RIVENDICANO IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE SCADUTO DA 18 MESI!!!
SCIOPERO per l'intera
giornata (intero turno di lavoro)
Venerdì 2 Luglio per chi lavora su 5 giorni.
Sabato 3 Luglio per chi lavora su 6 giorni.
Il Contratto è scaduto da ben 18 mesi e la rottura delle trattative è avvenuta sulla verifica di una ipotesi d’accordo, allorché Confcommercio è stata smentita e contestata dai rappresentanti della Grande Distribuzione!
Molte grandi imprese commerciali della grande
distribuzione hanno impostato le loro strategie sul “MASSACRO DEI DIRITTI
DEI LAVORATORI”, in particolare Contratti a Termine e Part-Time, e, visto
che non ci sono riuscite nei contratti aziendali, vogliono sfondare nel CCNL.
IL CONTRATTO NAZIONALE E’ L’UNICO STRUMENTO DI TUTELA PER LA MOLTITUDINE DI LAVORATRICI E LAVORATORI DEL COMMERCIO.
LAVORATRICI, LAVORATORI IL MOMENTO E’ DECISIVO! SIGNIFICATIVA SARA’ LA
RIUSCITA DELLO SCIOPERO E LA CERTEZZA CHE LA LOTTA PROSEGUIRA’ FINO ALLA
CONQUISTA DI UN CONTRATTO DIGNITOSO SUI DIRITTI, CONTRO LA PRECARIETA’ DEL
LAVORO E SU UN GIUSTO RECUPERO SALARIALE!
Firenze 28 Giugno 2004
GENTILE CLIENTE,
Ancora una volta noi, dipendenti
di questa grande azienda commerciale, siamo costretti a scioperare per ottenere
il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto da ben 18 mesi!
Chiediamo che molti di noi, che
lavorano a Contratto a Termine e vorrebbero intravedere un futuro non precario,
che hanno scelto il Part-Time per necessità familiari e che se l’impresa gli
cambierà gli orari a proprio piacimento dovranno licenziarsi, possano vedere
affermate alcune regole che non li costringano a subire tutti i ricatti che
questa condizione permette all’azienda d’esercitare.
Chiediamo che i nostri
salari, così “striminziti”, inadeguati a costruire una prospettiva di vita
dignitosa, siano adeguati all’aumento del costo della vita, dopo che abbiamo
tutti subito speculazioni su prezzi e tariffe, dopo che l’inflazione,
cresciuta in questi due anni, ha ulteriormente ridotto il potere d’acquisto.
NON CHIEDIAMO LA LUNA!
CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO, MA ABBIAMO BISOGNO ANCHE
DELLA VOSTRA SOLIDARIETA’.
§
Ai proprietari degli
esercizi commerciali piccoli e medi, che hanno interessi ben diversi, addirittura contrastanti con la
Grande Distribuzione, e che sono maggioranza in Confcommercio, sia come n° di
associati, sia come n° di dipendenti, chiediamo il perché di questa
subalternità:
In queste realtà non è con il
lavoro precario e sotto pagato che si va avanti (anzi c’é bisogno di
personale affidabile e qualificato), mentre così facendo la Grande
Distribuzione riduce i suoi costi, facilitando la micidiale concorrenza nei
vostri confronti.
Vi chiediamo di distinguervi, lanciando un segnale positivo verso la giusta rivendicazione del contratto, che sarebbe apprezzato dai vostri dipendenti!