Sciopero a oltranza per i dipendenti di
Imt/Ericsson
da l'Unità 19/6/04
di Francesco Sangermano
FIRENZE Hanno deciso di scendere in sciopero a oltranza.
Hanno iniziato ieri mattina intorno alle 13 senza nessuna scadenza fissata
all’orizzonte. La decisione da parte dei lavoratori della sede fiorentina
della Imt/Ericsson è arrivata dopo l’assemblea in cui si sono riuniti dalle
11 in poi per far luce sugli ultimi accadimenti.
«Ci siamo riuniti - spiega una nota della Rsu aziendale -
per discutere della grave situazione relativa alla procedura di trasferimento
delle attività da parte di Imt/Ericsson. Questa, di fatto, è iniziata
nonostante la dichiarazione da parte di tre delle quattro aziende che
dovrebbero acquisire le attività di Imt (Site, Elettromontaggi, Sielte e
Alpitel) di sospendere momentaneamente detta procedura ma continuata con la
notifica di decine di lettere di licenziamento da parte di Imt e trasferimenti
“forzati” verso le altre società».
Di qui la decisione di mobilitarsi, anche tenendo conto una serie di episodi
accaduti il primo giorno di lavoro. «Abbiamo saputo - prosegue la nota - di
colleghi di Roma “trasferiti” in Site che sono stati obbligati a ferie
forzate, lavoratori atipici a cui è già stato detto che il contratto non
verrà rinnovato e altri casi, in Alpitel, di ferie obbligate». Oltre a
questo, poi, i sindacalisti hanno riferito dello svolgimento degli incontri
avvenuti il 15 e il 16 di questo mese presso il ministero delle attività
produttive a Roma alla presenza di rappresentanti del governo che hanno
confermato di condividere il giudizio negativo dato sul processo di
ristrutturazione di Imt attivato da Ericsson. «Una situazione inaccettabile»
hanno denunciato quindi i lavoratori che hanno deciso la mobilitazione ad
oltranza fin quando la presidenza del consiglio «non riceverà le
rappresentanze sindacali mostrandosi sensibile alla soluzione della vicenda».