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PROGETTO CGIL
Un nuovo piano per le case di riposo in aiuto dei lavoratori
da La Nazione 28/12/04
Migliora la sicurezza per i lavoratori di 30 aziende che si occupano di cura degli anziani nella Provincia di Firenze. Unico in Italia, il progetto presentato dalla funzione pubblica Cgil di Firenze in seguito ad un bando della Comunità europea è risultato tra i primi dieci, su seicento. Così anche l’Italia farà parte dei paesi aderenti al progetto, che ha l’obiettivo di migliorare le condizioni dei lavoratori delle case di riposo.
Nella nostra provincia sono stati stipulati accordi con 30 aziende, per un totale di 500 lavoratori e circa 1800 degenti. Le aziende in questione — tutte private, perché solo a queste si riferiva il bando — stanno portando avanti nuovi percorsi formativi mirati a rilevare i rischi ambientali e ad informare i dipendenti sui pericoli per la salute nel posto di lavoro.
Le aziende firmatarie
si impegneranno ad adottare la certificazione SA8000, l’unica al momento che
prevede, tra i requisiti necessari, anche la tutela della salute e la sicurezza
dei lavoratori. «Adesso il nostro obiettivo è estendere questo modello anche
alla sanità pubblica» ha affermato la responsabile della formazione Morena
Vinciani. Il progetto, che prevede un finanziamento complessivo di 180mila euro,
ha la durata di un anno.
Elettra Gullè
da l'Unità 23/12/04
Nuova qualità per l’assistenza agli anziani. A Firenze il marchio etico SA8000 entra nelle case di riposo garantendo migliori condizioni per gli ospiti. È stato siglato ieri un accordo, il primo a livello nazionale, tra la Funzione Pubblica Cgil provinciale e 30 aziende del settore servizi e assistenza agli anziani, per certificare le strutture presenti nel territorio.
«Con questo accordo - hanno spiegato Morena Viciani responsabile formazione del sindacato fiorentino, Carlo Iuculano, amministratore della società Sogespa che gestisce tre case di riposo e Marco Bombini della segreteria Fp provinciale - vogliamo avviare un percorso innovativo per migliorare la qualità del nostro lavoro e soprattutto la vita e le condizioni di oltre 1.800 anziani presenti nelle nostre strutture». L'accordo prende spunto dal progetto europeo Osha Sme del 2003, sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al progetto, che ha un finanziamento comunitario di 180 mila euro, hanno partecipato oltre al sindacato fiorentino anche 15 aziende del settore e alcuni partner internazionali provenienti da Spagna e Danimarca. «L'iniziativa ha avuto molto successo e l'accordo si è allargato ad altre imprese coinvolgendo numerose strutture e oltre 500 lavoratori». «È l'ora di voltare pagina, è l'ora di ribaltare l' idea che troppi hanno delle case di riposo considerate - hanno continuato - non accoglienti ed emarginanti. Il nostro intento è di far sapere a tutti che in presenza della certificazione etica SA8000 la condizione di degenza e di vita degli ospiti è il primo dei nostri obiettivi e dei nostri sforzi»