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RIGNANO
Caso Giotto Cena di aiuto
da La Nazione 21/10/04
Domani sera, venerdì, ore 20,30, al circolo Arci di Rignano, cena di solidarietà a favore dei lavoratori della R.P. Giotto, in cassa integrazione dal 30 agosto scorso. Prezzo 15 euro a persona. Il ricavato sarà devoluto interamente ai lavoratori. Gli organizzatori (associazioni e partiti politici) invitano i cittadini a partecipare per dare ai lavoratori un sostegno concreto. Il capogruppo dello Sdi in consiglio regionale, Pieraldo Ciucchi, in accordo con la segreteria della zona del Valdarno, hanno deciso di devolvere anche un contributo a favore dei lavoratori. «Ben comprendiamo — viene specificato in una nota dello Sdi — che la somma versata non può risolvere il problema, ma è corrisposta a dimostrazione del nostro essere vicini ai lavoratori».
RIGNANO Secondo i sindacati quanto accaduto è un segnale: «L’azienda non vuole puntare sulla produzione ma pensa solo al commerciale»
«R.P. Giotto», i cassintegrati: «Grave aver tolto l’elettricità allo stabilimento»
da la Nazione 6/10/04
La vertenza intrapresa dai lavoratori della "R.P. Giotto", in cassa integrazione dal 30 agosto scorso, per adesso non accenna a sbloccarsi, ingenerando così nei 40 dipendenti una grande preoccupazione. Convocato dal vice presidente Andrea Barducci, lunedì c'è stato un incontro in provincia fra le istituzioni e la proprietà dell'azienda.
"E' stato un primo incontro interlocutorio, ha specificato il sindaco di Rignano Gianna Magherini, al quale ne seguiranno a breve altri". Ma i lavoratori, nonostante ci siano trattative in corso, denunciano già un atto, secondo loro, gravissimo. Lunedì, mentre si trovavano a presidiare davanti ai cancelli dello stabilimento, in attesa di quanto doveva avvenire in provincia, tecnici dell'Enel hanno proceduto allo slaccio dell'energia elettrica per lo stabilimento di produzione.
Un intervento, secondo i lavoratori, gravissimo che non hanno difficoltà a collegarlo con quanto avvenuto venerdì scorso, quando furono fatti alcuni interventi alla sede stradale che in seguito hanno capito che servivano a by-passare la fornitura di corrente elettrica alla palazzina del commerciale, una volta che fosse stata esclusa la fornitura dallo stabilimento".
Quindi per i lavoratori, viste le difficoltà con le maestranze, l'azienda non mostra interesse a proseguire con la produzione in tale sito, ma soltanto quello di poter commercializzare il marchio con prodotti provenienti da altre realtà. "A questo punto - insiste una nota della Rsu - appare evidente che la R.P. Giotto non eseguirà le ristrutturazioni richiestegli dalla Asl e che non vi è l'intenzione di una ripresa al termine del periodo richiesto per la Gico. Per questo, ancor prima di conoscere l'esito di quanto avverrà, rinnoviamo alle strutture istituzionali la richiesta d'intervento della Procura del Tribunale Ordinario di Firenze, per far luce su quanto avvenuto dal 1996 ad oggi. Inoltre - conclude la nota - vorremmo ricordare che si sta approssimando la scadenza di un altro mensile non percepito e che ancora l'azienda non ha dato risposta su quello precedente". Luciano Masini
RIGNANOAperto anche un conto corrente per i contributi ai lavoratori
R.P. Giotto: nuova trattativa Cassintegrati, uno spiraglio
di Luciano Masini su La Nazione 1/10/04
Per i 40 lavoratori della "R.P. Giotto", erede del prestigioso marchio del cotto Montecchi, in cassa integrazione dal 30 agosto, si apre una trattativa nuova che potrebbe portare, in tempi relativamente brevi, alla conclusione dell'annosa vertenza. Per lunedì prossimo, il vicepresidente della provincia Andrea Barducci ha convocato a Palazzo Medici Riccardi la proprietà della "R.P. Giotto" per discutere un piano industriale di rilancio occupazionale e produttivo dell'azienda. Alla riunione sarà presente anche il sindaco di Rignano Gianna Magherini.
La riapertura delle trattative fra proprietà e istituzioni, interrotta come noto il 10 settembre perchè i rappresentanti dell'azienda non si presentarono all'incontro previsto in provincia, fa ben sperare. Insomma c'è motivo di soddisfazione, anche perchè questo incontro è scaturito dopo una presa di posizione istituzionale forte, che ha visto impegnati in prima persona comune di Rignano, Provincia e Regione.
Infatti la vicenda è stata dibattuta prima in consiglio comunale e successivamente in una assemblea pubblica convocata dal sindaco, con i capigruppo in consiglio comunale, sindacati e lavoratori; successivamente in provincia a seguito di una domanda d'attualità presentata dai consiglieri Targetti, Calò e Verdi del Prc e infine in regione attraverso una mozione firmata da Banchi (Udc), Barbagli (Prc) e Lippi (Ds). Intanto, adesso, come era già stato preannunciato, l'amministrazione comunale di Rignano ha provveduto ad aprire presso la Cassa di Risparmio di Firenze (Agenzia di Rignano) un conto corrente, cui potranno affluire i contributi pubblici e privati necessario nel periodo durante il quale i lavoratori non riceveranno i loro stipendi. Le somme affluite saranno versate ai lavoratori per il tramite di un rappresentante dagli stessi indicato. Le coordinate del conto corrente sono: conto corrente bancario n. 7014, Abi 6160, Cab 38030. I versamenti possono essere effettuati per contanti o per bonifico bancario.
«La G. P. Giotto va rilanciata»
La Nazione 4/8/04
Per la "G. P. Giotto" di Rignano si apre una fase produttiva nuova? Lo sperano i lavoratori dopo il formale impegno della provincia che ha inviato una lettera alla proprietà. La situazione di crisi dell'azienda è stata dibattuta in consiglio provinciale a seguito di una domanda d'attualità dei consiglieri Targetti, Calò e Verdi, del Partito di rifondazione comunista. «C'è l'esigenza di un piano industriale di rilancio - ha detto l'assessore Barducci -. Abbiamo inviato una lettera formale alla proprietà con la quale si chiede un incontro per affrontare le prospettive dell'azienda».
Calò ha aggiunto che l'«azienda ha già usufruito di 4 casse integrazioni e ridotto il personale del 40 per cento. Dei 65 lavoratori di un tempo - ha insistito Calò - oggi ce ne sono 30 in produzione e 9 in affitto». Secondo Calò occorre sostenere la "lettera d’intenti" e far partecipe il consiglio dell'evolversi della vertenza.
«Ex Montecchi, incrementare le attività»
da la Nazione 24/7/04
Il gruppo di Rifondazione Comunista in consiglio Provinciale ha presentato un’interpellanza al presidente Matteo Renzi con la quale, oltre ad esprimere solidarietà ai lavoratori, chiede l’attivazione di iniziative per incrementare l’attività nella fabbrica della “R.P. Giotto”, la ex Cotto Montecchi, un’azienda nota a livello nazionale. «L’Azienda – rilevano i consiglieri Sandro Targetti, Lorenzo Verdi e Andrea Calò – è da anni in crisi per quanto riguarda il mercato, l’offerta e l’assenza di strategia aziendale; una vicenda che ha finito per scaricarsi sui lavoratori, da tempo costretti a subire ridimensionamenti di organico, mobilità e riduzione di salario per effetto della cassa integrazione».
I consiglieri spiegano che l’interpellanza «si è resa necessaria perché l’unità di crisi appositamente costituita non sta operando fatti concreti, così come richiesto dalla Rsu, e la scarsa autorevolezza del gruppo aziendale sta rendendo vano ogni tentativo di risoluzione della vertenza».
Rifondazione, che nei prossimi giorni incontrerà i rappresentanti dei
lavoratori, chiede alla Provincia di svolgere “un ruolo più autorevole e
incisivo dalla parte dei lavoratori».
Paolo Fabiani
Schiarita per la «R.P.Giotto» di Rignano
Tornano a sperare i 41 operai della ditta
Luciano Masini su La Nazione 10/6/04
Schiarita alla "R.P. Giotto" di Rignano. Ieri mattina il sindaco Gianna Magherini, insieme all'assessore provinciale Filippelli e al rappresentante della regione Toscana, si sono incontrati in comune con la proprietà della R.P. Giotto, le Rsu interne, le rappresentanze sindacali di zona e il curatore fallimentare dottor Gonnelli. Sono state analizzate tutte le problematiche relative alla situazione dell'azienda. La società ha dichiarato che sta concludendo accordi con realtà imprenditoriali del settore che sfocieranno in un nuovo rilancio dell'azienda. Inoltre si è impegnata, entro la fine di questo mese, a convocare le Rsu e l'Asl competente di zona, per definire i tempi per l'attuazione di un piano di adeguamento e messa a norma dello stabilimento e a presentare alle parti sociali il nuovo piano industriale . Entro la fine di luglio, sarà convocata la conferenza dei servizi tra i comuni interessati e la regione Toscana. Insomma, per i 41 operai, in apprensione da tempo per il loro posto di lavoro, si apre una fase nuova che induce a ben sperare.