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PALAZZUOLOAltri tre mesi di lavoro garantiti e prospettive incoraggianti per
l’anno prossimo.
Decisiva una sinergia tra le istituzioni, i vertici aziendali e i sindacati
L’Ipazia trova nuove commesse: sollievo per la proprietà e i venti addetti
di Paolo Guidotti su La Nazione 23/12/04
E’ un bel regalo di Natale, per Palazzuolo sul Senio. Lo trascorreranno più sereno venti famiglie. Perché sono salvi i venti posti di lavoro — quasi tutte donne — dello stabilimento di confezioni "Ipazia». Fino a pochi giorni sembrava certo invece che l’azienda, presente a Palazzuolo da oltre trent'anni, e che specie in passato ha rappresentato un fondamentale polmone occupazionale per il piccolo comune, dando lavoro fino a 170 persone, dovesse chiudere definitivamente i battenti, mandando tutti a casa. Non sarà così: ne ha dato notizia, in un incontro in Provincia, il sindaco Paola Cavini: «La proprietà ha dato assicurazioni di avere ordini almeno per altri tre mesi, inoltre ha avviato contatti molto positivi che fanno sperare in un 2005 di lavoro.
La proprietà sembra ottimista e animata da nuovi stimoli che potrebbero venire dal mercato del pronto moda». Le nuove commesse, che offrono una boccata d’ossigeno all’azienda (fatturato dello scorso anno, 500 mila euro), sono ancora quelle del gruppo Benetton, ma l’amministratore unico dell’Ipazia, Fabio Mirra, è andato alla ricerca anche di altri soggetti. Fin dal 1970 l’azienda è stata legata agli ordini di grossi gruppi. Nacque — con la sigla Gi-Ba, di Giuseppe Badini —, per confezionare jeans per la Rifle. E quando i Fratini abbandonarono i terzisti mugellani — accadde anche a Firenzuola e a Borgo S. Lorenzo — l’azienda cambiò assetto, si chiamò «Acque», e poi ancora, trasformata in cooperativa, divenne «Prospettive 2000», per salvare almeno in parte i posti di lavoro, ricevendo commesse da Benetton, che però le ha ridotte.
«Siamo riusciti ad attivare — sottolinea il sindaco — sinergie molto positive, con le altre istituzioni, i sindacati e la proprietà, che ha messo a disposizione tutte le sue risorse». Le parti hanno concordato di aggiornarsi a gennaio. Solo poche settimane fa il Comune aveva promosso un convegno: «Il lavoro è la nostra priorità — sottolinea l’assessore allo sviluppo economico Alberto Bellini — e ci siamo spesi molto in questi sei mesi per allacciare contatti con imprenditori e istituzioni; il convegno sulla difficoltà di fare impresa nelle montagne del Mugello aveva questo scopo. E il salvataggio dell’Ipazia è un risultato importante».