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LA CITTA’ CHE CAMBIA

Trovano meglio un impiego i maschi con meno di 35 anni e famiglia poco numerosa
In crescita i contratti atipici per i posti para-subordinati

Lo studio statistico

Più occupati, più istruiti
Aumentano le persone che trovano lavoro. Ma ci scopriamo anche meno ricchi

da La Nazione 23/12/04

L’ANALISI NEL DETTAGLIO

Siamo un popolo di impiegati Moltissimi quelli che si spostano

Il 44 per cento della città è fatta di impiegati. Lavorano per lo più nella pubblica amministrazione, dove gli uomini sono 15mila e le donne 23mila, nonostante che la diffusione dei comitati per le pari opportunità sia quasi esclusivamente negli uffici pubblici. La proporzione tra maschi e femmine è la stessa, ma ribaltata, nel commercio. Negli ultimi tre mesi è stata registrata un leggeto aumento di dirigenti e quadri, cioé dei dipendenti di maggior reddito, che insieme raggiungono il dieci per cento degli occupati.
Dove lavorano i fiorentini? Sono moltissimi quelli che si spostano: per il 78,6% il luogo di lavoro è Firenze, ma il 13,7% presta la propria opera in altro comune della provincia e il 3,5% in altra provincia. Addirittura non ha luogo abituale di lavoro (come i rappresentanti) il 4,1%.

La diffusione del computer è alta: è nelle case di 6 famiglie su 10, superiore di 4,6 punti percentuali nel Quartiere 2 e inferiore di 7,2 nel Quartiere 4. L'80,3% dei proprietari di personal computer viaggia su Internet e lo fanno specialmente soloro che hanno meno di 55 anni, ma non sono pochi anche i più anziani.

Se a tavola non s’invecchia, sul tavolo di lavoro invece l’età aumenta, in barba a quelli che temevano la corsa alle pensioni di anzianità. Secondo i dati, raccolti ed elaborati da Massimiliano Sifone e da Carlotta Buzzoni, che si è laureata in statistica con il professor Andrea Giommi proprio sulle forze lavoro della nostra città, il numero di occupati nella fascia d'età 55-64 anni è in crescita: siamo passati dal 26,9% di ottobre 2003 al 28,2% di luglio 2004 per finire con il 30,8% di questo trimestre.


La ricerca è stata svolta dal Comune: intervistati 1400 fiorentini
Ecco la ‘fotografia’

di Paolo de Anna

La disoccupazione si riduce: non è un gran balzo, ma un piccolo passo all’indietro, mezzo punto percentuale. Un segnale di tendenza più che un risultato tangibile, ma è già qualcosa. Hanno trovato lavoro i maschi, specialmente come dipendenti. I lavoratori in proprio e gli imprenditori sono invece in calo.

E si acuiscono le differenze di sesso: mentre ci sono più uomini occupati, le donne sono in diminuzione. Anche l’età conta: i giovani disoccupati, che in aprile erano uno ogni quattro, sono scesi a uno ogni dieci. Lo dice un campione di millequattrocento fiorentini, intervistati per telefono dagli addetti dell’Ufficio comunale di statistica per la periodica ‘Indagine sperimentale sulle forze di lavoro’. Le persone intervistate vengono scelte in base a sesso, classe di età e zona di residenza e vengono interpellate a rotazione, ogni 3, 12 e 15 mesi. Ne esce uno studio molto attento, che segue lo schema di campionamento dell’Istat e dà ogni tre mesi una fotografia della situazione in città.

Chi trova lavoro? Lo studio dice che lo trovano più facilmente i maschi che hanno meno di 35 anni, una famiglia poco numerosa e un appropriato titolo di studio. Per chi è sopra i 35 anni, invece, la ricerca dice che sono fattori discriminanti nei confronti dell'occupazione sia lo stato civile (i non coniugati risultano meno occupati) che il quartiere di residenza.
Diminuisce leggermente il part-time tra i dipendenti a tempo indeterminato, condizione scelta specialmente dalle donne che ne fruiscono per il 17 per cento. In crescita invece i contratti cosiddetti atipici, cioé di lavoro para-subordinato: rappresentano l’8,5 per cento dell’occupazione e sono più diffusi tra il gentil sesso.

Dall’indagine emerge anche che Firenze è abbastanza colta: ogni cinque persone ce n’é una laureata, due diplomate e altre due con studi di livello inferiore. Insomma, abbiamo una città un po’ più occupata e più istruita ma anche un po’ meno ricca: infatti se crescono i dipendenti, diminuiscono gli imprenditori (-1,3%) e i lavoratori in proprio (-2,2), cioé quelli sui quali si appuntano le speranze della società per crescere nella scala del benessere. Pressoché stabili i liberi professionisti.


L’INDAGINE
I parametri peggiori sono nel Quartiere 4: alta disoccupazione, scarsi titoli di studio, poco uso del computer e basso reddito

Ricchezza, sicurezza e cultura non abitano all’Isolotto

Se fino a una decina d’anni addietro era Rifredi il quartiere operaio di Firenze, ora che le più grandi aziende sono state trasferite o addirittura chiuse, la definizione tocca all’Isolotto. E’ nel Quartiere 4, infatti, che mostra i parametri peggiori: qui il tasso dei senza lavoro è il più alto, i dipendenti sono più numerosi che altrove, bassa è l’occupazione nel terziario e scarsi i titoli di studio. Il dato peggiore è quello del reddito medio, che è di un dodicesimo inferiore alla media della città: come se all’Isolotto lo stipendio non arrivasse per un mese ogni anno.

La rilevazione dell’Ufficio comunale di statistica, che è diretto da Riccardo Innocenti e, per le rilevazioni, da Gianni Dugheri, ha fatto anche uno studio sull’uso del computer. Nell’intero comune il numero di famiglie residenti in possesso di un personal computer è abbastanza confortante: sei su dieci lo usano. La percentuale è superiore di 4,6 punti nel Quartiere 2 ma è inferiore del 7,2 all’Isolotto. L'80,3% dei proprietari di personal computer naviga regolarmente su Internet; in particolare circa l'86,1% nelle fasce d'età inferiori a 55 anni, il 75,8% tra 55 e 64 anni e il 68,6% nella fascia degli anziani. Nel Quartiere 4, oltre a una minor presenza di computer rispetto agli altri quartieri, si registra anche un inferiore utilizzo di Internet. Nei quartieri 1 e 2, dove l'occupazione è più alta, sono più frequenti i collegamenti in rete. Collegamenti del tipo Adsl, più costosi ed efficienti, sono adoperati più dagli uomini che dalle donne: scelti dal 9,0% degli utenti uomini e dal 6,2% delle donne.