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Confezioni in crisi, riuscito lo sciopero
Partecipazione totale tra i dipendenti
delle 3 aziende interessate
Cento famiglie di fronte allo spettro del
licenziamento
EMILIO CHIORAZZO sul Tirreno 28/5/04
EMPOLI. Cento famiglie dell’Empolese, a breve, si troveranno a fare i conti con un licenziamento, la mancanza di un salario, la preoccupazione di un nuovo posto di lavoro da cercare. Le trattative avviate dalle organizzazioni sindacali, per le vertenze che riguardano tre confezioni in crisi, la Modyva, la Corsi Spa e la Compagnia delle Pelli, nelle ultime settimane, non hanno portato a sbocchi positivi. E così si è arrivati ad alcune azioni di lotta. Ieri dalle 16 in poi, è stato proclamato uno sciopero che ha coinvolto i dipendenti delle tre aziende in questione. Una manifestazione si è svolta nella zona industriale del Terrafino: un mini-corteo lungo il tragitto che va dalla Corsi Spa alla Modyva.
Terrafino: adesione totale dei dipendenti delle 3 aziende interessate
EMPOLI. Cento famiglie dell’Empolese, a breve, si troveranno a fare i conti con un licenziamento, la mancanza di un salario, la preoccupazione di un nuovo posto di lavoro da cercare. Cento famiglie sono quelle interessate dalla crisi di tre aziende del settore dell’abbigliamento: la Modyva, la Compagnia delle Pelli e la Corsi Spa. Queste ultime due hanno deciso di cessare definitivamente, a fine anno, la produzione; l’altra, la Modyva in seguito alla rottura di un accordo con un grande marchio della moda internazionale, ha deciso di dimezzare il proprio organico.
Le trattative avviate dalle organizzazioni sindacali, nelle ultime settimane, non hanno portato a sbocchi positivi. E così si è arrivato ad alcune azioni di lotta. Ieri pomeriggio, dalle 16 in poi, è stato proclamato uno sciopero che ha coinvolto i dipendenti delle tre aziende in questione. Una manifestazione si è svolta nella zona industriale del Terrafino: un mini-corteo lungo il tragitto che va dallo stabilimento della Corsi Spa, a quello dove ha sede la Modyva. Una manifestazione partecipatissima. E che si è svolta nel massimo della correttezza. «E di questo - spiega Barbara Marmugi, responsabile della Filtea Cgil - siamo assai soddisfatti. Lo sciopero è stato riuscitissimo: sia i dipendenti della Compagnia delle Pelli che della Corsi, le due aziende che hanno annunciato la cessazione dell’attività, l’adesione è stata totale. E massiccia, è stata quella che riguarda la Modyva».
Le trattative non vanno avanti, nonostante alcuni incontri con gli incaricati degli imprenditori delle aziende in questione siano programmati anche per i prossimi giorni: la trattativa della Cdp è arrivata al tavolo provinciale. IL primo giugno ci sarà un nuovo incontro. Quelli fatti in precedenza, però, non hanno dato i risultati sperati dai lavoratori. E, il 4 giugno, a Empoli, si incontreranno i sindacati, i membri della Rsu e i titolari della Modyva, per cercare soluzioni diversi a quelli del licenziamento. «Dopo una manifestazione così riuscita - conclude Barbara Marmugi, che segue le vicende insieme con il collega sindacalista Silvano Pini - ci aspettiamo una risposta dagli imprenditori. Questa battaglia non può essere solo un monologo da parte dei dipendenti. La presenza di tante persone ci conforta, ci dà la spinta a chiedere alle aziende di valutare soluzioni che vadano oltre la semplice decisione di licenziare».
TERRAFINO La crisi del sistema moda e la
risposta dei lavoratori
In cento al corteo
Dalla Modyva fino alla Corsi chiedendo di lavorare ancora
da La Nazione 28/5/04
Di fronte a un futuro sempre più nero del sistema moda a Empoli oltre cento lavoratori di Modyva, Corsi e Compagnia delle pelli hanno manifestato alla zona industriale del Terrafino, ritrovandosi in via 1 Maggio, di fronte alla prima azienda, e marciando in un corteo silenzioso fino a via del Castelluccio, di fronte alla seconda. E da martedi il sindacato incontra i titolari
SINDACATO I 100 scioperanti hanno sfilato dalle 16 alle 17 da
via 1 Maggio (Modyva) fino a via del Castelluccio (Corsi)
Il corteo della speranza
da La Nazione 28/5/04
Quanto il dramma del rimanere all’improvviso senza il lavoro sia sentito daiu diretti interessati è emerso in tutta la sua crudezza nel mesto corteo che si è snodato da via 1 Maggio a via del Castelluccio nella zona industriale del Terrafino, vale a dire dallo stabilimento della Modyva, che sta per mettere in mobilità 29 addetti, a quello della Corsi Spa, che sta facendo più o meno altrettanto. «La partecipazione alla protesta è stata vasta, sono almeno un centinaio e forse di più i lavoratori che scioperano - commenta Barbara Marmugi della Filtea Cgil - e questo la dice lunga sulla gravità del problema, anche se noi continueremo a lottare in tutte le sedi possibili. Queste due ore di sciopero comunque, compresa la manifestazione, vogliono essere il segnale di come i lavoratori non intendano arrendersi ai licenziamenti senza speranza, così come il sindacato non si stancherà mai di chiedere piano di rilancio invece di progetti di definitiva dismissione.
D’altra parte - insiste la rappresentante della Filtea - se la Corsi Spa nonostante quello che ha deciso di fare dei suooi dipendenti sta proponendo ai suoi clienti venti linee di campionario qualcosa vorrà pur dire, anche se in effetti con la proprietà non abbiamo incontri in programma in tempi brevi, visto che le posizioni sono ancora terribilmente distanti». «Infatti - aggiunge Silvano Pini, pure lui dell Filtea Cgil - sarebbe già importante che il design e la modelleria rimanessero a Empoli. E non solo questi due settori della catena produttiva, ma certo è che fino a che non vengono spostati rimane la speranza che qualche nuovo progetto possa essere anche disegnato per non mettere sul lastrico cento famiglie e passa». E se per la Corsi spa non ci sono incontri in vista, così non è per la Compagnia delle pelli, il cui panorama generale non si discosta dall’altro ma che comunque interverrà a un incontro in provincia martedi, 1 giugno. Mentre venerdi 4 all’Assoindustriali sarà la volta della Modyva, alla quale verrà chiesto soprattutto di allargare i propri orizzonti di mercato, nel senso di guardare fuori dall’Italia vista la raffinata qualità degli abiti da cerimonia che l’hanno resa famosa».a.b.
«Eppure gli abiti sono bellissimi»
Non riescono a darsi pace gli addetti della Modyva mentre davanti allo
stabilimento di via 1 Maggio si stanno avviando in corteo verso via del
Castelluccio, dove c’è la Corsi Spa. «Ma i nostri abiti da cerimonia sono
bellissimi, unici nel loro genere - confessano due dipendenti - possibile che
non si riesca a trovare da venderli anche all’estero. Quanti ne vediamo per
televisione che non possono competere con i nostri». D’altra parte nessuno ha
mai messo in dubbio la qualità dei capi prodotti dalla stessa Modyva, così
come dalla Corsi o dalla Compagnia delle pelli, perché ben disegnati e ancor
meglio realizzati. Il problema è che ora vengono prodotti ‘lontano’ perché
quel che comnta è abbattere i costi di produzione. E’ questo il nodo
effettivo da provare a sciogliere.
Sciopero nelle aziende in crisi
Oggi alle 16 si fermano la Corsi, la Modyva e la Cdp
Il sindacato: «Trattative ferme. Gli imprenditori vogliono solo chiudere»
dal Tirreno 27/5/04
EMPOLI. I lavoratori e le lavoratrici delle aziende Corsi Spa, Modyva e Compagnia delle Pelli hanno deciso per oggi dalle 16 fino al termine dell’orario di lavoro, uno sciopero contro la decisione delle direzioni aziendali di procedere alla chiusura totale degli stabilimenti Corsi e Compagnia delle Pelli e la riduzione di personale di 29 dipendenti alla Modyva.
«Nelle trattative in corso fino ad ora è emersa solo la volontà imprenditoriale di dismettere punti produttivi storicamente insediati nel Circondario respingendo qualsiasi soluzione alternativa, quale il ricorso alla Cassa integrazione guadagni, contestualmente alla presentazione di un piano di rilancio per la salvaguardia dell’occupazione», sottolinea la Filtea della Cgil che sta seguendo le vicende di tutte le aziende dell’abbigliamento in crisi.
«I lavoratori e le lavoratrici - prosegue il sindacato - chiedono maggiore impegno ai propri imprenditori forti del contributo professionale che da sempre hanno messo a disposizione, e non la leggerezza con la quale si prendono decisioni così pesanti compromettendo la vita lavorativa di oltre 100 famiglie. Chiedono inoltre alle istituzioni di attivarsi con questi imprenditori al fine di sensibilizzare l’uso di soluzioni alternative ai licenziamenti».
Della crisi del settore moda, a Empoli, si parla ormai da diversi mesi. I primi segnali risalgono alla fine del 2003. L’anno si era chiuso con la perdita di cento posti di lavoro, tra le aziende che producono abbigliamento in pelle, in tessuto, nel calzaturificio e nelle aziende che realizzano accessori. Il 2004 ha presentato, fino a ora, un conto salatissimo: la cassa integrazione raddoppiata rispetto a un anno fa; tra le aziende artigiane, la Ebret, l’apposito fondo per le piccole aziende, è praticamente esaurito (si tratta di 350 ore annue). Fino ad arrivare ai licenziamenti: al calzaturificio Boemos di Fucecchio hanno interessato 32 persone; la Compagnia delle Pelli, che ha annunciato la chiusura a fine 2004, manderà a casa 38 persone; la Mario Pucci Cecconi di Castelfiorentino ridurrà di 28 unità il suo organico. Chiude anche la Corsi Spa e la Modyva dimezza il suo organico.
Novemila addetti, tanti ce ne sono nel settore, sono un patrimonio da difendere. Le aziende della moda nel Circondario sono oltre quattrocento. Per questo motivo è stato riaperto il tavolo di confronto con le istituzioni, sono stati fatti i primi passi ufficiali verso il governo. Rimane, secondo l’analisi del sindacato, un atteggiamento sospetto da parte degli imprenditori locali. «Le motivazioni che accompagnano le vertenze di chiusura appaiono deboli, spesso - dicono sempre alla Camera del Lavoro - sono soltanto un modo per coprire la volontà di andare a produrre altrove, a beneficio di minori costi».
di Bruno Berti su La Nazione 27/5/04
La tempesta che ormai da tempo si è scatenata sul settore dell’abbigliamento ha indotto il sindacato a prendere un’iniziativa non usuale: proclamare uno sciopero simultaneo nelle tre confezioni empolesi interessate da richieste di chiusura o di riduzione di personale. L’astensione riguarda la Corsi spa, la Compagnia delle Pelli e la Modyva. Non si lavora oggi dalle 16 fino al termine dell’orario di lavoro. Il sindacato e i lavoratori vogliono protestare contro la decisione delle direzioni aziendali di chiudere, nel caso della Corsi e della Compagnia delle Pelli, e di ridurre il personale in quello della Modyva: in totale potrebbero perdere il posto 105 persone, in massima parte donne.
«Nelle trattative in corso — dicono alla Filtea-Cgil — fino ad ora è emersa la volontà imprenditoriale di dismettere punti produttivi storicamente insediati nella zona respingendo qualsiasi soluzione alternativa, quale il ricorso alla cassa integrazione straordinaria contestualmente alla presentazione di un piano di rilancio per la salvaguardia dell’occupazione». I lavoratori e le lavoratrici, poi, chiedono ai propri imprenditori «maggiore impegno, forti del contributo professionale che da sempre hanno messo a disposizione, e non la leggerezza con la quale si prendono decisioni così pesanti compromettendo la vita lavorativa di oltre 100 famiglie».
Dopo aver assestato questa bordata agli industriali, il sindacato affronta il tema del contributo che può venire dalle istituzioni. «Chiediamo loro di attivarsi con gli imprenditori al fine di sensibilizzarli sull’uso di soluzioni alternative ai licenziamenti».
Le cifre di un dramma sociale
Da gennaio sono spariti 200 posti
LA CRISI DELL’ABBIGLIAMENTO, che è anche crisi del sistema moda più in generale, nell’Empolese Valdelsa sta colpendo duramente. Secondo i dati in possesso del sindacato, dall’inizio dell’anno si sono persi, o si sono aperte procedure di mobilità, per 200 posti di lavoro nell imprese industriali, mentre nell’artigianato sono scomparsi altri 50 lavoratori. Il tutto senza dimenticare i sinistri scricchiolii che provengono dai calzaturifici.