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Alla Polymed
da La Nazione 7/1/05
TAVARNELLE (Firenze) — Si preannuncia un inizio d’anno amaro anche per il
settore chimico, che sembrava immune alla crisi. A rischiare il posto di lavoro
sono i dipendenti del laboratorio di analisi Polymed che si trova nella zona
industriale della Sambuca a Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze.
Pare che l’azienda, infatti, abbia deciso per il licenziamento dei tecnici.
Senza cassa integrazione, senza ammortizzatori sociali.
Tutti a casa e basta. A denunciare la situazione è la Filcea Cgil
che prima di Natale aveva proclamato anche un’intera giornata di sciopero
perché, come si leggeva nel volantino diffuso in quei giorni, «è
inaccettabile che la crisi dell’azienda sia risolta con il semplice taglio
occupazionale, scaricando sui lavoratori il costo delle scelte sbagliate del
gruppo dirigente».
Polymed è un’azienda del settore chimico che effettua campionature su
terreni e acque, certificazioni aziendali per ristoranti, imprese agricole.
Secondo il sindacato il vero problema dell’azienda sarebbe nel voler far fare
fuori il lavoro dei tecnici. «Polymed – spiega Luca Fratini di Filcea Cgil
– ha deciso di esternalizzare il laboratorio di analisi e quindi ha deciso di
licenziare tutti e quattro i tecnici che ne fanno parte». «Quello che ci
chiediamo – continua – è chi ci guadagna da tutto questo». Per la Cgil
la manovra di esternalizzazione nasconderebbe una «presunta dismissione del
laboratorio di analisi».
Per i tecnici dell’azienda chiantigiana, poi, non ci sono ammortizzatori
sociali. «Perché – si domanda Fratini – la direzione non ha accettato la
cassa integrazione se davvero l’azienda è in crisi?». Andrea Settefonti
TAVARNELLE Il provvedimento (non preceduto da cassa integrazione né ammortizzatori sociali) deciso dopo la esternalizzazione del laboratorio di analisi
Dramma Polymed, licenziati i tecnici. E la Cgil sospetta un’altra manovra
da La Nazione 23/12/04
Rischia di trasformarsi in un boccone amaro il panettone per i dipendenti del
laboratorio di analisi Polymed che si trova nella zona industriale della Sambuca
a Tavarnelle Val di Pesa. Per i quattro tecnici, infatti, l’azienda ha deciso
per il licenziamento.
Senza cassa integrazione, senza ammortizzatori sociali. Tutti a casa e basta.
Per questo oggi la Filcea Cgil ha proclamato l’intera giornata di sciopero
perché, come si legge nel volantino diffuso in questi giorni, «è
inaccettabile che la crisi dell’azienda sia risolta con il semplice taglio
occupazionale, scaricando sui lavoratori il costo delle scelte sbagliate del
gruppo dirigente».
Polymed è un’azienda del settore chimico che effettua campionature su terreni
e acque, certificazioni aziendali per ristoranti, imprese agricole. «Polymed
– spiega Luca Fratini di Filcea Cgil – ha deciso di esternalizzare il
laboratorio di analisi e quindi ha deciso di licenziare tutti e quattro i
tecnici che ne fanno parte».
«Quello che ci chiediamo – continua – è chi ci guadagna da tutto questo».
Per la Cgil la manovra di esternalizzazione nasconde una «presunta dismissione
del laboratorio di analisi».
«Chi è – si chiede il sindacato – che continuerà a mandare avanti
l’attività?. Forse è stata costituita una nuova società»? Inoltre, visto
che i dipendenti si troveranno di fronte ad nuovo anno fatto di incertezza,
senza la sicurezza di un posto di lavoro, «perché – si domanda Fratini –
la direzione non ha accettato la cassa integrazione se davvero l’azienda è in
crisi?».
Quello che vuole fare la Cgil ad iniziare proprio dallo sciopero di oggi è «la
ricerca di una soluzione che salvaguardi i livelli occupazionali, il patrimonio
economico e lo sviluppo dell’azienda».
Andrea Settefonti