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L'Etica della Legalità - Firenze 5 Dicembre 2006- LE FOTO Per saperne di più collegati con l'Associazione culturale "Città Nuove" di Corleone |
da “Il Firenze”, 5 Dicembre 2006
I Giovani, una risorsa per battere l’illegalità
di Alessio
Gramolati
Il Paese, oggi come non mai, ha bisogno di crescere, di svilupparsi. Può farlo solo all’interno del modello sociale europeo. Questo obiettivo però deve fare i conti con un retaggio politico che ancora confida nella furbizia, nella sopraffazione del forte sul più debole, nel considerare le regole un vincolo e non un’opportunità per una competizione equilibrata e corretta. I frutti nefasti di questa politica sono sotto gli occhi di tutti: dai 200 miliardi di euro di evasione fiscale a una quota imponente di lavoro nero e sommerso - che riesce perfino a riportare nuove forme di schiavitù che pensavamo bandite per sempre -, dalle forme di sfruttamento minorile alle liste luttuose di vittime sul lavoro.
Un insieme di fattori che ha necessità di nuove leggi più giuste ed anche di sanzioni più severe. Ma affinché queste leggi vengano vissute come un’opportunità per la modernizzazione sociale del Paese c’è bisogno di rimettere al centro dell’azione sociale e politica l’interesse generale, il valore della cosa comune e dello stare insieme. Una nuova cultura della legalità e per la legalità, indissolubilmente legata ad un forte obiettivo di sviluppo. Un’iniziativa di questo genere non può iniziare se non rivolgendosi in primis, con fiducia e speranza, alle nuove generazioni, ai ragazzi, alle ragazze, agli studenti, ai precari, ai giovani lavoratori, ai volontari che con entusiasmo offrono il loro aiuto alle cooperative che gestiscono terreni e campi confiscati alla mafia.
È con questo spirito
che l’anno scorso pensammo insieme ad Arci, Libera, Fondazione
Caponnetto, Banca Etica, Unicoop Firenze e Teatro del Sale, ad un Patto per la
legalità anche nel nostro territorio. Stamani il Patto rinnova il suo impegno
con il secondo appuntamento de “L’Etica della legalità: il dovere delle
regole”, concludendo la Carovana Antimafie 2006 in Toscana alla presenza del
Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini: (a Palazzo
Vecchio, nel Salone dei Cinquecento alle 10). Crediamo sia un fatto positivo
che, insieme alle nostre istituzioni locali, abbia voluto partecipare anche un
esponente del Governo del Paese. Vuol dire che, tra mille difficoltà, qualcosa
sta cambiando. Non sarà un processo semplice, lineare. L'etica della
responsabilità, della legalità, delle regole, deve fare i conti con vizi
antichi e populismi moderni. Non si può restare indifferenti. È tempo per
tutti di prendere posizione. Quei giovani, che a Locri come in Sicilia, a
Firenze come in tutto il resto della Toscana si sono mobilitati in questi mesi
contro la mafia e faranno lo stesso anche il 15 dicembre a Napoli, ce lo
chiedono. Non possiamo negare loro una risposta positiva. Sono il nostro futuro.
CGIL - CAMERA DEL LAVORO
METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE CENTRO
SERVIZI BORGO DEI GRECI
Conferenza
stampa
“L’etica
della legalità: il dovere delle regole”
L’iniziativa
rivolta ai giovani contro la mafia e il lavoro nero
per
i diritti e la legalità
che
chiude la Carovana Antimafie 2006 in Toscana
La Camera del Lavoro Metropolitana
di Firenze,
Libera Toscana, Arci Firenze,
Unicoop Firenze, Fondazione Antonino Caponnetto, Fondazione Banca Etica,
Associazione Teatro del Sale,
sono lieti di invitare la Stampa
Alla
Conferenza stampa che si terrà alle
ore 11.30
di
Sabato 2 Dicembre nella
Sala Pazzeschi
della
Camera del Lavoro di Firenze, in Borgo dei Greci 3
Nel corso della conferenza stampa sarà
illustrata la Giornata di martedì 5 dicembre (ore 10:00 Palazzo Vecchio, Salone
dei Cinquecento), organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze e la
partecipazione della Rivista “Testimonianze”, che conclude la “ Carovana
Antimafie 2006” in Toscana.
Il tema della
carovana di quest'anno è stato il
“Lavoro nero e il caporalato”, con iniziative che sono iniziate il 19
Novembre e si sono succedute in tutta la Regione - ed in particolare nella
nostra provincia - coinvolgendo migliaia di persone, fra cui moltissimi ragazzi,
su un fenomeno poco visibile, ma molto pericoloso, quale è il lavoro nero, che
toglie diritti fondamentali ai lavoratori e mina le regole della convivenza e
della legalità.
L’iniziativa del 5, dedicata in particolar modo agli
studenti delle scuole ed ai volontari di “Liberarci dalle spine”, sarà
un’importante occasione di confronto sui temi della legalità, dei diritti,
del lavoro nero, con rappresentanti del Governo, del Sindacato, del Comune e con
giornalisti impegnati su tali questioni.
Interverranno alla conferenza:
Alessio Gramolati, Segretario Generale della Camera del
Lavoro di Firenze
Riccardo
Nencini, Assessore al
Lavoro del Comune di Firenze
Vanna Van Straten, Presidente dell’Associazione Libera
Toscana
Severino
Saccardi, Direttore di
Testimonianze.
Libera e Arci contro la mafia
La carovana antimafia inizia da venerdì il suo tour della regione per educare
alla legalità
da l'Unità 17/11/06
LA CAROVANA antimafia arriva in Toscana. Alla sua undicesima edizione, la quarta nella nostra regione, il suo programma è ricco di incontri e di momenti di riflessione per parlare insieme del tema scelto per quest’anno: il lavoro nero.
Si comincierà il 20 novembre da Sesto Fiorentino parlando dei campi di lavoro antimafia, del lavoro nero e del caporalato.
Ma il giorno prima a Firenze, si potrà conoscere l’iniziativa, promossa come sempre da Libera, Arci ed il Ministero della Pubblica Istruzione alla libreria Melbook. Ci sarà infatti la presentazione del libro “Come quei lampadieri” di Francesca Balestri. Presente anche l’onorevole Rita Borsellino. Edito dalla Zona, il libro parla della storia delal carovana, dalla sua nascita passando per la nascita dela cooperativa Lavoro e Non Solo, fino ai campi di lavoro dei giovani sui terreni confiscati a Corleone e Canicattì.
«La Toscana-dice Fernando Prodomo, di Magistratura Democratica, una delle associazioni che sostengono la carovana- non deve credere di essere fuori dal fenomeno mafia. Il caporalato tocca anche la nostra regione. Si calcola esistano 160.000 lavoratori in nero qui da noi. Dopo cinque anni di ispezioni da parte dell’Inps sono state trovate irregolarità nel 75% delle imprese controllate. Abbiamo trovato 2390 aziende completamente sconosciute all’Inps».
Allora la cultura della legalità, da insegnare ai più piccoli, alle elementari, nelle materne. I Ludobus andranno nelle scuole, con gli educatori della rete “ali per volare” proprio per educare, insegnare il rispetto di valori come legalità ed educazione civica. La carovana farà tappa anche all’Isola d’Elba, dove è forte il fenomeno dell’usura che sembrerebbe avere legami con il clan camorristico di Cutolo. Durante la tappa isolana ci sarà un incontro con Giuseppe Lumia , ex presidente della commissione parlamentare antimafia.Alessio De Laurentiis
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Dom
19 nov |
ore
21
Firenze
Libreria Melbook Presentazione del
libro “Come quei lampadieri” di Francesca Balestri con Rita
Borsellino, Vincenzo Striano -
Presidente Arci Toscana, Calogero
Parisi - Presidente Coop Lavoro e Non Solo di Libera Terra sarà presente l’
autrice
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Lun
20 nov |
ore
9
Sesto
Fiorentino Assemblea con
studenti al Liceo Scientifico “Agnoletti” e della Scuola Media “De
Amicis” “Campi di lavoro
antimafia- lavoro nero e caporalato” con Gianni
Gianassi - Sindaco di Sesto Fiorentino, Sen
Vittoria Franco Pres Commissione Istruzione e Cultura Senato della
Repubblica, Maurizio Poggi -
Segreteria Arci Firenze, Calogero
Parisi - Presidente Coop Lavoro e
Non Solo di Libera Terra, Dino
Paternostro - Segretario Camera del Lavoro di Corleone, Mauro
Fuso – Segretario Camera del Lavoro di Sesto Fiorentino, Giuseppe
Soresina – Magistrato della Procura
della Repubblica di Firenze, Vanna
Van Straten - Presidente di Libera Toscana, Piero
Gasperoni - Responsabile lavoro DS ore
15 Osmannoro animazione
con i bambini ore18,30
Circolo
Arci della Costituzione Presentazione del
libro “La storia di Elisabetta” di
Elisabetta Carullo con Maurizio
Poggi - Segreteria Arci di Firenze, Vanna
Van Straten - Presidente di Libera Toscana sarà presente
l’autrice del libro ore
20 Circolo
Arci della Costituzione cena della Legalità
al Circolo Arci Rinascita Con Gianni
Giannassi - Sindaco di Sesto Fiorentino, Francesca
Chiavacci - Presidente Arci Firenze, Calogero
Parisi - Presid Coop Lavoro e Non
Solo di Libera Terra, Dino
Paternostro - Segretario Camera del lavoro di Corleone, Cecilia
Pezza – Libera Toscana |
ARCI VALDARNO SEZIONE SOCI COOP Figline e Rignano sull’Arno LIBERA
con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Figline Valdarno
22 NOVEMBRE:
MATTINA
:POMERIGGIO
:
ore 20,00
ADERISCONO ALL’INIZIATIVA
:|
Giov
23 nov |
Empoli-Vinci-
Capraia e Limite ore
9 di Merc 22 nov Capraia e Limite
Scuola Media Limite sull Arno Assemblea sul tema:
“Campi di lavoro antimafia – Lavoro Nero e
Caporalato” con Calogero
Parisi - Presidente della Coop
Lavoro e Non Solo di Libera Terra ore
9 Scuole elementare
del Pozzale (Empoli) “gioco
dell’Oca della legalità” ore
9 Incontro con gli
studenti del Liceo Virgilio di Empoli Maurizio Pascucci
– Arci/Libera Toscana, Fausto
Raciti – Portavoce Nazionale Studenti di Sinistra ore
15
Circolo Arci Petroio di Vinci Calogero Parisi - Presidente
della Coop Lavoro e Non Solo di Libera Terra, Fausto
Raciti Portavoce Nazionale Studenti di Sinistra, Maurizio
Pascucci Arci-Libera Toscana, Caterina
Cappelli – Resp Legalità Sinistra Giovanile Empolese ore
18 dibattito sul “Gioco d’
azzardo” Casa del Popolo
Pozzale (Empoli), Paola Galgani
Cgil Resp. Legalità Camera del Lavoro di Firenze, ASl
Empolese Valdelsa, Diego Ciulli
– Coordinatore Regionale Sinistra Giovanile, Maurizio
Pascucci Arci-Libera
Toscana ore
20,30 Cena della legalità
alla Casa del Popolo di Pozzale con Sergio
Marzocchi - Presidente Arci Empolese-Valdelsa, Calogero
Parisi - Presid Coop Lavoro e Non
Solo di Libera Terra |
La Carrovana Antimafie arriva nel Mugello
Libera,
l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti, insieme ad Arci e Avviso
Pubblico, promuove anche quest’anno la carovana antimafie che farà tappa nel
Mugello il giorno
ore
10 Scuola
Media di Firenzuola: Proiezione del film “I Cento Passi”
con Maurizio
Poggi - Segreteria Arci Firenze, Calogero
Parisi Presidente della Coop Lavoro e Non Solo di Libera Terra, Gino
Salvadori Consulente
Ministro Pubblica Istruzione
Ore
14 Auditorium del Liceo Giotto Ulivi
Incontro Scuola Media
“G. Della Casa” di Borgo San Lorenzo
“Campi di lavoro
antimafia - lavoro nero e caporalato” con
Don Armando Zappolini -
Presidente Regionale CNCA- Libera Toscana, Maurizio
Poggi - Segreteria Arci Firenze, Calogero
Parisi Presidente della Coop Lavoro e Non solo di Libera Terra, Gino
Salvadori – Consulente Ministro Pubblica Istruzione
testimonianze dei
volontari dei campi di lavoro
durante
la tappa a Barberino presso l’Outlet (sala
del Comune)
alle ore 16,00
Diritto al lavoro diritti dei lavoratori
Fabrizio Amato
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Magistrato |
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Felice
Bifulco |
CGIL
Mugello |
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Riccardo
Cersa |
CISL
Firenze |
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Adriano
Gabellini |
Presidente
CNA Mugello |
|
Gian
Piero Luchi |
Sindaco
del Comune di Barberino |
|
Maurizio
Pascucci |
Portavoce
Libera Toscana |
|
Valdo
Spini |
Parlamentare |
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Stefano
Tagliaferri |
Presidente
della Comunità Montana |
Alle ore 20,00 presso il villaggio S. Francesco a Scarperia: cena della legalità, con prodotti delle terre confiscate alle mafie e un pizzico di multietnico – costo della cena euro 10,00 – parte del ricavato andrà a sostenere le cooperative impegnate sui terreni confiscati alle mafie.
Promotori locali:
Cooperativa sociale Melampo, Congregazione Terz’ Ordine Francescano di San
Carlo, Associazione Progetto Accoglienza, Associazione Insieme, Cgil Cisl e Uil
Mugello, Coordinamento Aldo Tanas, Cooperativa sociale La Girandola,
Associazione La Escalera.
Con l’adesione ed il patrocinio:
Comunità Montana Mugello, Comune di Barberino di Mugello, Legacoop
Con la collaborazione: Assessore istruzione Comunità Montana e gli Istituti Scolastici di
Borgo San Lorenzo e Firenzuola
|
Mar
5 Dic Firenze |
ore
10 Saluto ai volontari
dei campi di lavoro e della carovana antimafia Sala De’
Cinquecento con On. Barbara
Pollastrini - Ministro Pari Opportunità, Achille Passoni, Segretario CGIL
Nazionale, Leonardo Domenici -
Sindaco di Firenze, Daniela Lastri - Assessore Comune di Firenze, Riccardo
Nencini - Assessore Comune di Firenze, Claudio Vanni - Unicoop Firenze,
Francesca Chiavacci - Presidente Arci Firenze, Severino Saccaridi -
Direttore della rivista “Testimonianze” ore
17
Tavola rotonda su “caporalato e
lavoro nero nella provincia di Firenze” con Flavia Villani -
Segretaria Fillea/Cgil, Ugo Biggieri Fondazione Banca Etica, Francesca
Chiavacci - Presidente Arci Firenze, Paola Galgani -
Segretaria CdLM Firenze, Vanna Van Straten - Presidente di Libera
Toscana ore
20 Circolo Arci San Bartolo a
Cintola Cena della legalità
con Daniela Lastri - Assessore
del Comune di Firenze, Alessio Gramolati - Segretario della Camera del
lavoro di Firenze, Francesca Chiavacci - Presidente Arci Firenze, Ugo
Biggieri Presidente
Fondazione Banca Etica |
Sulle mense fiorentine i cibi antimafia
da l'Unità 4/8/06
Canicattì chiama. Firenze risponde. Dopo la visita della scorsa settimana dell’assessore fiorentino al lavoro Riccardo Nencini e del segretario della Cgil Alessio Gramolati, ieri nei campi di lavoro antimafia della cittadina siciliana ci sono state anche l’assessore alla scuola Daniela Lastri e la presidente dell’Arci di Firenze Francesca Chiavacci. Lì lavoreranno fino al 5 agosto 33 ragazzi toscani per reimpiantare un vigneto e ristrutturare un fabbricato agricolo. L’assessore Lastri ha ricordato che il frutto di questo gemellaggio saranno i prodotti che dal prossimo anno saranno serviti in 20 scuole fiorentini. Cibi realizzati da Libera e ricavati dalle terre confiscate ai mafiosi.
PALAZZO VECCHIO
La lotta
alla mafia
degli studenti
contadini
da l'Unità 29/7/06
La sveglia suona alle sei del mattino. Il programma della giornata prevede fino alle dodici lavoro nei campi, mentre nel pomeriggio si fanno ricerche sulle origini del movimento contadino siciliano. La serata è dedicata a iniziative sui temi dell’antimafia. Così nei mesi di luglio e agosto 150 ragazzi e ragazze delle province di Firenze, Pistoia, Arezzo e Pisa, pagando 6 euro al giorno, trascorreranno due settimane di vacanza in Sicilia, lavorando nelle terre confiscate alla mafia. L’iniziativa rientra nel progetto di Libera, l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti, che a Canicattì, ma anche a Corleone e nella piana di Gioia Tauro, gestisce alcuni terreni sottratti alla criminalità organizzata. «Insieme a Alessio Gramolati della Cgil e a Maurizio Pascucci dell’Arci Toscana - spiega l’assessore al lavoro del Comune di Firenze Riccardo Nencini - abbiamo incontrato 35 di questi giovani toscani a Canicattì. Per loro si tratta di un’esperienza formativa, che si porteranno dietro tutta la vita, in un terreno di frontiera nella lotta alla criminalità».
Il Comune di Firenze si sta impegnando per stringere i rapporti con le amministrazioni locali siciliane e per sviluppare progetti di collaborazione con Libera. Il 3 agosto anche l’assessore all’istruzione Daniela Lastri si recherà in Sicilia. «Vorremmo trovare un accordo - spiega Nencini - per utilizzare i prodotti biologici, frutto del lavoro di queste terre, in alcune mense scolastiche fiorentine e per promuoverli attraverso serate tematiche nei ristoranti. C’è anche l’idea di chiedere alla scuola edile di attivare alcuni cantieri per il recupero delle case coloniche presenti in queste terre». Olivia Bongianni
Al lavoro contro le mafie
di Valeria Giglioli sull'Unità
27/4/06
144 posti per lavorare in Sicilia e in Calabria a fianco
dell’associazione Libera, nelle terre confiscate alle mafie. Apre oggi il
bando per partecipare al progetto Liberarci dalle spine, promosso per
il secondo anno dalla Regione Toscana, con la collaborazione di Cgil, Arci,
Caritas e dell’associazione Avviso Pubblico.
Una ‘vacanza’ sui generis, fatta di sveglie all’alba per lavorare nei campi, formazione e approfondimento nel pomeriggio e confronto con la popolazione alla sera. Dopo l’esperienza dell’anno scorso, che ha incassato l’entusiasmo incondizionato dei partecipanti, il progetto riparte ampliando gli orizzonti: quasi raddoppiati i posti disponibili (l’anno scorso erano 82) e l’allargamento della collaborazione alla Calabria, nata dalla spinta della ‘primavera di Locri’ seguita all’uccisione di Fortugno. In Sicilia i campi si svolgeranno a Corleone e Monreale (Pa), e a Canicattì (Ag). In Calabria si distribuiranno tra la Piana di Gioia Tauro, San Luca e Locri. 7 partenze, scaglionate ogni 15 giorni, dal 15 giugno al 4 settembre.
I 144 giovani affiancheranno nei lavori agricoli le cooperative locali che operano su terreni confiscati alle cosche. I campi dell’anno scorso hanno ‘fruttato’ 40mila bottiglie di passata di pomodoro. Ma anche un legame tra i giovani toscani e i loro coetanei che lottano ogni giorno contro la criminalità organizzata: «Abbiamo condiviso tutto - spiega Alberto, che l’anno scorso ha accompagnato un gruppo di scout al campo di Canicattì - e siamo rimasti in contatto. Le vigne che avevamo ri-piantato sono state estirpate dalla mafia e due cani sono stati uccisi. Allora l’Arci ha regalato alla cooperativa due cani, Giusto e Libero. Il momento più bello? L’incontro con Rita Borsellino».
Per il vicepresidente della Regione, Gelli «I campi esprimono la volontà di sconfiggere la criminalità grazie all’impegno delle nuove generazioni e della società civile. La Toscana mette a disposizione l’esperienza maturata con il progetto ‘Una Toscana più sicura’, la legge sulla trasparenza dell’attività politica e amministrativa, l’Osservatorio sugli appalti». Doppia soddisfazione, dice l’assessore Mariella Zoppi: «Vedere tanti ragazzi disposti a impegnarsi in prima persona e trovare al nostro fianco la Calabria, che porta avanti la lotta contro la ‘ndrangheta e trasmette un coraggioso messaggio di rinascita».
Via alle iscrizioni per i campi di lavoro di Libera
144
ragazzi toscani nelle terre confiscate alla mafia
da la Repubblica 27/4/06
Aprono oggi le iscrizioni per i campi di lavoro di Libera, l´associazione di don Luigi Ciotti che con il progetto "Liberarci dalle spine" organizza campi di lavoro in sud Italia nelle terre confiscate alla mafia. Saranno 144 i ragazzi che dalla Toscana partiranno quest´anno per Sicilia e Calabria, grazie al supporto economico della Regione e di molte province che si faranno carico del viaggio dei ragazzi, nonché dell´appoggio di Cgil e Caritas: «Una delle novità di quest´anno consiste nella collaborazione con la Calabria, nata sulla spinta dell´indignazione per l´omicidio Fortugno e dalla speranza che ci hanno dato i giovani della Locride - spiega l´assessore regionale alla cultura Mariella Zoppi - è importante ricordare che la mafia non colpisce solo il sud, ma s´insinua ovunque le sia concesso».
I campi di lavoro saranno organizzati in 7 turni da due settimane ciascuno ed inizieranno il 15 giugno quando i primi volontari partiranno per Corleone, rientrando in Toscana il 30. Seguirà una seconda spedizione, sempre a Corleone, dal 1° al 15 luglio. Poi sarà la volta di San Luca e Gioia Tauro dal 16 al 31 luglio. Dal 22 luglio al 5 agosto a Canicattì, dal 19 agosto al 2 settembre di nuovo a Corleone, dal 20 agosto al 4 settembre l´ultimo turno ancora nella piana di Gioia Tauro. «I ragazzi si svegliano alle 6 del mattino e lavorano nei campi tutto il giorno, ma non gli manca l´energia per divertirsi insieme la sera, e tornano a casa entusiasti spesso chiedendo di poter partecipare al turno successivo - racconta Vincenzo Striano, presidente dell´Arci - lo scorso anno ci aspettavamo una trentina di partecipazioni e siamo arrivati ad 85, per quest´anno siamo pronti a portare con noi 144 ragazzi». Per iscriversi ed avere tutte le informazioni necessarie www.regione.toscana.it/cld/
PONTASSIEVE
Un «Patto anticrimine»
da la Nazione 25/4/06
Pontassieve sostiene le iniziative del “Patto contro il
crimine per l’affermazione della legalità”. Il comune ha infatti deciso di
far proprio l’impegno, sostenuto dalle associazioni, dal sindacato e dalle
istituzioni, affinché in Sicilia e nel resto del paese si riaffermi la cultura
della legalità come principio fondante.
L’amministrazione comunale ha deciso per questo di sostenere il “Patto
contro il crimine per l’affermazione della legalità”, iniziativa che è
stata promossa da Arci, Cgil, Libera, fondazione Banca Etica, fondazione
Caponnetto ed altre realtà.
Programma
dell'iniziativa
“RESISTENZA
ALLA MAFIA”
GIOVEDI'
20 APRILE
Ore 14.30: Inaugurazione della mostra fotografica
Ore 15.00, aula da definire: “Antimafia sociale: la resistenza secondo Peppino”. Dibattito con la partecipazione di
Salvo Vitale (compagno di Peppino)
Alessio Gramolati (segretario provinciale
della Camera del Lavoro)
Esponenti di Radioaut-Palermo (associazione
antimafia)
Esponenti della cooperativa “Libera”
Ore 21, aula magna: “Resistenza, Resistenze”.
Proiezione di: “Resistenza alla mafia” (a cura di Radio aut) e
"Lame: la porta della Memoria", documentario sulla resistenza antifascista.
Saranno presenti il regista Danilo Caracciolo e Renato Romagnoli, partigiano.
VENERDÌ
21 APRILE
Ore 11, aula da definire: “Mafia e potere: le forme attuali del fenomeno mafioso”. Dibattito con la partecipazione di:
Pier Luigi Vigna (ex magistrato e
procuratore della DNA)
Francesco Palazzo (professore ordinario di
Diritto penale generale all'Università di Firenze)
Silvia della Monica (magistrato e membro della commissione di inchiesta sulla morte di
Ilaria Alpi)
un giornalista di “Antimafiaduemila”
(mensile d'informazione su CosaNostra
e organizzazioni
criminali connesse)
Ore 15, aula da definire: proiezione del film “I
cento passi”. A seguire, dibattito con la presenza di Radioaut palermo e dei
ragazzi del Collettivo.
Ore 19, chiostro della facoltà: aperitivo e concerto di musica dal vivo
Tutte
le iniziative si svolgeranno presso la
Facoltà
di Lettere e Filosofia,
piazza
Brunelleschi 4.
Collettivo
di Lettere e Filosofia
Con la collaborazione di Radioaut Palermo e
Radioaut Marzabotto
Barbatelle di vite ai giovani che contrastano la Mafia
Alessio Schiesari sull'Unità 28/3/06
Firenze, visti anche i tragici fatti che l’hanno coinvolta nel decennio scorso, è una città che quando si parla di mafia non può tapparsi occhi e orecchie. Così, quando sulle rive dell’Arno è giunta notizia che il 14 marzo scorso la mafia ha attaccato le vigne della Cooperativa sociale siciliana “Lavoro e non solo”, distruggendo il vigneto e soffocando il cane da guardia, la risposta non si è fatta attendere. Ieri mattina infatti alla Camera del lavoro di Borgo de’ Greci è arrivato un gesto di solidarietà forte: ai ragazzi della cooperativa sono stati regalati diverse barbatelle di vite e due giovani cani da guardia, che serviranno a far ripartire il lavoro nella cooperativa siciliana.
“Lavoro e non solo”, una realtà gestita da giovani, si occupa di agricoltura, nei terreni confiscati ai boss di Cosa nostra. Ad oggi la cooperativa gestisce 450 ettari di campi, nel quale vengono prodotti svariate merci. Tra queste c’è il vino Placido, che prende il nome da Placido Rizzotto, il sindacalista corleonese che si oppose strenuamente alla mafia proprio a Corleone, una delle capitali di Cosa nostra. E proprio il bianco Placido era il frutto dei terreni che la mafia ha attaccato lo scorso 14 marzo. Per rispondere all’offensiva di Cosa Nostra i firmatari del “Patto contro il crimine e per l’affermazione della legalità” (la Camera del Lavoro di Firenze, Unicoop, Arci, Libera Toscana, Fondazione Caponnetto, Fondazione Banca Etica e il Teatro del Sale) hanno deciso di regalare ai giovani della cooperativa le barbatelle di vite e Giusto e Libero, due cani da guardia provenienti dal canile di Firenze. Gli animali, due meticci di cinque mesi, dovranno stare a guardia dei campi, sperando che questo possa aiutare ad evitare che un attacco come quello del 14 marzo possa ripetersi.
La cooperativa “Lavoro e non solo”, grazie anche all’ausilio di Coop e dei negozi equo - solidali che ne commercializzano i prodotti, sta diventando una realtà importante. Solo nel 2005 sono state prodotte 5mila bottiglie di passata di pomodoro, 75mila bottiglie di vino e mezzo milione di confezioni di pasta. Le cooperative denunciano che negli ultimi anni il loro lavoro è stato reso difficile dal governo, che ha approvato una legge che ostacola il passaggio delle terre confiscate nelle mani dei giovani. Il Patto non è nuovo a iniziative di sostegno alle cooperative siciliane.
La scorsa estate un’ottantina di ragazzi toscani ha trascorso l’estate in due campi studio e lavoro a Corleone e Canicattì, e ha così potuto partecipare al lavoro che i loro coetanei siciliani svolgono nei terreni confiscati a Cosa nostra. Inoltre grazie al patto sono stati organizzati incontri sul tema della legalità come quello che ha portato a Palazzo Vecchio Rita Borsellino, Paolo Beni e Guglielmo Epifani, e la conferenza del magistrato Silvia della Monica.
«LAVORO E NON SOLO»I giovani contro la mafia
Un patto contro il crimine nel nome della legalità
da la Nazione 28/3/06
Dal canile municipale di Firenze alla Sicilia. Sono partiti alla volta di Canicattì Libero e Giusto, due meticci di cinque mesi e mezzo che, insieme ad un discreto quantitativo di barbatelle da vite, rappresentano la risposta che i firmatari fiorentini del ‘Patto contro il crimine e per l’affermazione della legalità’ intendono dare a chi, nella notte tra il 13 e il 14 marzo, ha tentato di vanificare il lavoro di quei giovani siciliani che hanno coraggiosamente rimesso a coltura i terreni confiscati alla mafia.
«Si è trattato di un atto intimidatorio ai danni della cooperativa sociale ‘Lavoro e non solo’ – ha ricordato Alessio Gramolati, segretario generale Camera del Lavoro di Firenze -. Nottetempo, alcune persone sono entrate nei terreni gestiti da questi ragazzi e hanno ucciso il loro cane ed estirpato parte di una nuova coltivazione di barbatelle da reimpiantare per la produzione del vino ‘Placido’». «Siccome negli ultimi tempi abbiamo registrato più di un episodio inquietante, con quest’iniziativa vogliamo ribadire il nostro sostegno a chi lotta ogni giorno per il ripristino della legalità», ha proseguito Gramolati, presente con gli altri firmatari del Patto.
Tra questi, la presidente Arci provinciale Francesca Chiavacci, Pietro Pierri della Fondazione Caponnetto e Maurizio Pascucci e Vanna Van Straten di ‘Libera’ Toscana. Del resto, la nostra regione è legata a quelle terre perché, come ha ricordato Pascucci, «proprio a Corleone e Canicattì, la scorsa estate, un’ottantina di giovani toscani sono stati protagonisti di campi di studio e di lavoro».
Un’esperienza che si ripeterà anche quest’anno, con la
novità che i giovani saranno ospiti delle famiglie dei due paesi. E’ stato
rivolto un appello alle istituzioni affinchè il lavoro di queste cooperative, i
cui prodotti vengono poi diffusi col marchio ‘Libera Terra’, «sia
incoraggiato con una legge che agevoli l’accesso al credito», come ha
aggiunto Gramolati, ponendo l’accento sul fatto che, negli ultimi tempi, «l’assegnazione
alle cooperative dei territori confiscati alla mafia
si è rarefatta».
Elettra Gullè
PATTO CONTRO IL CRIMINE E PER L’AFFERMAZIONE DELLA LEGALITÀ
27
marzo 2006
GIUSTO
e LIBERO
Grazie
all’iniziativa di solidarietà promossa dal Patto per la legalità e
realizzata con il contributo della Camera del Lavoro di Firenze, Unicoop Firenze
in collaborazione con CFT (Cooperativa Fiorentina Trasporti) e con il Canile
Comunale di Firenze-ASL 10 i ragazzi della Cooperativa sociale siciliana
“Lavoro e non solo” riceveranno le barbatelle di vite da reimpiantare nei
campi confiscati alla mafia, per la produzione del vino bianco “Placido” e
due cani Giusto e Libero, provenienti dal Canile Comunale.
Il
vino “Placido” - dedicato a Rizzotto, il sindacalista corleonese che
dette la vita per la liberazione della terre dall’oppressione mafiosa - è uno
dei prodotti di Libera Terra.
Tali prodotti sono il frutto della legge 109/96 per il riuso sociale dei beni
confiscati alle mafie, e grazie alla sua applicazione e all’innovativo metodo
di lavoro, che mette in rete società civile organizzata, istituzioni ed
imprese, oggi sono in produzione circa 450 ettari di terre confiscate.
Molti giovani siciliani, adeguatamente selezionati e formati, hanno avuto così
la possibilità di unirsi in cooperative ed associazioni che sono oggi nelle
condizioni di creare ricchezza trasparente, rimettendo a coltura, dopo anni di
abbandono e di malaffare, terre che costituiscono un’importante risorsa
economica all’insegna della legalità.
Grazie al
“Protocollo contro il crimine e per l’affermazione della legalità” si è
dato vita l’anno scorso ai campi
di studio e lavoro a Corleone e Canicattì, ai quali hanno partecipato
un’ottantina di giovani volontari toscani, e sono state organizzate una serie
di iniziative come: l’incontro con il magistrato Silvia Della Monica sul tema
“Mafia, nuove mafie:la lotta infinita per la legalità”; la giornata in
Palazzo Vecchio “L’etica della legalità: il dovere delle regole” con la
partecipazione di Rita Borsellino, Guglielmo Epifani, Paolo Beni, Leonardo
Domenici e dei ragazzi del progetto “Liberarci dalla spine”, in occasione
della quale sono state consegnate le targhe alla memoria di Nicola Calipari,
Antonino Caponnetto, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Gabriele Chelazzi; ed infine la
“Cena della legalità” con i Segretari delle Camere del Lavoro di Corleone e
Palermo, Dino Paternostro e Francesco Cantafia,
e con Claudio Giardullo, Segretario generale del SILP. Nei
prossimi mesi sarà siglato il Protocollo 2006 per la realizzazione in Sicilia
dei campi estivi di studio e lavoro.
CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE - CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI
CONFERENZA STAMPA
Lunedì 27 Marzo alle ore 12:00
presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze
Borgo dei Greci, 3 - Sala Palazzeschi
Un’iniziativa di solidarietà
per i giovani, per la legalità, contro la mafia
I firmatari del "Patto contro il crimine e per l’affermazione della legalità": Camera del Lavoro di Firenze, Unicoop Firenze, Arci, Libera Toscana, Fondazione Caponnetto, Fondazione Banca Etica, Teatro del Sale indicono una conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa di solidarietà rivolta ai giovani della Cooperativa sociale "Lavoro e non solo", impegnati nella coltivazione dei terreni confiscati alla mafia in Sicilia.
Con questo gesto i firmatari del Patto vogliono dare una risposta concreta all’atto intimidatorio con cui la mafia il 14 di marzo ha tentato di vanificare il lavoro di quei giovani siciliani e nel contempo fare proprio l’impegno, sostenuto dalle associazioni, dal sindacato, dalle istituzioni in occasione della recente "Giornata in ricordo delle vittime delle mafie", affinché in Sicilia e nel resto del Paese si riaffermi la cultura della legalità come principio fondante della convivenza civile e presupposto essenziale dello sviluppo economico.
Saranno presenti:
Roberto Bardi
, Segretario generale FLAI regionaleAlessandro Celoni
, Direttore area centro Banca EticaFrancesca Chiavacci
, Presidente ARCI provincialeGiuliano Giuliani
, Presidente CTUAlessio Gramolati
, Segretario generale CdLM FirenzeMaurizio Pascucci
e Vanna Van Straten, LIBERA ToscanaFabio Picchi
, Associazione Culturale Teatro del SalePietro Pierri
, Fondazione Antonino CaponnettoClaudio Vanni
, Responsabile Relazione Esterne Unicoop FirenzeInviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta
MAFIA
La Cgil al fianco
della cooperativa
«Lavoro e non solo»
da l'Unità 16/3/06
La Cgil fiorentina, insieme alle associazioni firmatarie del Patto contro il crimine e per la difesa della legalità (Arci, Libera Toscana, Fondazione Caponnetto, Fondazione Banca Etica, Unicoop Firenze e Associazione Culturale Teatro del Sale), condanna il grave atto intimidatorio di stampo mafioso nei confronti dei giovani della cooperativa siciliana “Lavoro e non solo”, impegnati nella coltivazione dei terreni confiscati alla mafia a Canicattì e a Corleone. I ragazzi hanno infatti trovato ieri un cane soffocato con una corda e abbandonato all’ingresso dei capannoni oltre alla nuova piantagione completamente estirpata.
CANICATTÌ
Violenze mafiose ai ragazzi coop
aiutati dai toscani
da La Repubblica 16/3/06
Un cane strangolato e impiccato all´ingresso dei capannoni, le piantagioni sradicate e distrutte. Sono i sinistri messaggi inviati dalla mafia ai giovani delle cooperative che a Canicattì coltivano i terreni confiscati dallo Stato a Cosa Nostra. E´ successo proprio mentre Cgil Firenze e altre associazioni toscane, guidate dal segretario della Camera del Lavoro Alessio Gramolati, commemoravano a Corleone Placido Rizzotto, il sindacalista assassinato dalla mafia, e rinnovavano anche per il prossimo anno il «Patto contro il crimine e per la difesa della legalità», che l´estate scorsa ha permesso a 82 giovani volontari toscani di affiancare i ragazzi delle cooperative intitolate al sindacalista e «Lavoro e non solo» di Canicattì nella coltivazione di pomodori e nella produzione di pasta, prodotti che poi vengono venduti anche nei supermercati Unicoop. Immediata la reazione della Cgil fiorentina, che insieme alle associazioni firmatarie del «Patto» ha condannato «il grave atto intimidatorio di stampo mafioso nei confronti della cooperativa siciliana ´Lavoro e non solo´» e ha «riaffermato la volontà di lottare insieme a quei giovani per la legalità e la difesa dei diritti di libertà e giustizia».
CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE
CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI
Agli organi d’informazione
Comunicato stampa
La CGIL fiorentina insieme agli altri firmatari
del "Patto contro il crimine e per la difesa della legalità"
condanna
il grave atto intimidatorio di stampo mafiosonei confronti della Cooperativa siciliana "Lavoro e non solo"
e riafferma la volontà di lottare insieme a quei giovani
per la legalità e la difesa dei diritti di libertà e giustizia.
La Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze, insieme a Arci, Libera Toscana, Fondazione Caponnetto, Fondazione Banca Etica, Unicoop Firenze, Associazione Culturale Teatro del Sale, condanna il grave atto intimidatorio nei confronti dei giovani della cooperativa ''Lavoro e non Solo'', impegnati nella coltivazione dei terreni confiscati alla mafia a Canicattì e a Corleone.
Un cane soffocato con una corda e abbandonato all'ingresso dei capannoni e la nuova piantagione estirpata rappresentano l’orribile scena che i ragazzi della cooperativa hanno trovato ieri a Canicattì davanti ai loro occhi.
La CdLM di Firenze ricorda che, proprio venerdì scorso a Corleone, aveva partecipato, insieme a Arci, Libera, alle Camere di Lavoro di Palermo e Corleone, alla Flai regionale e alle Cooperative di Libera Terra, all’iniziativa per ricordare, a fianco di Rita Borsellino, Placido Rizzotto - il sindacalista assassinato dalla mafia - e per siglare il nuovo patto d’intesa per la realizzazione dei prossimi campi di studio e lavoro nei terreni confiscati ai boss mafiosi. Un atto di solidarietà, ma anche una scelta politica per dimostrare ancora una volta la volontà di investire in quella parte buona della Sicilia e di tutto il Paese che crede e si batte per la pace, il lavoro, l’eguaglianza, la solidarietà, la libertà e la giustizia.
La CdLM di Firenze ed i firmatari del Patto sono vicini ai giovani siciliani e a tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di lottare per l’affermazione della legalità.
La mafia sta intervenendo nella campagna elettorale con l’intento di spaventare le persone oneste ed impedire che si realizzi in Sicilia quel cambiamento politico necessario, non solo in quell’isola ma in tutto il Paese, per ridare forza e speranza alle persone che credono nei valori etici della legalità e del rispetto delle regole.
La CGIL fiorentina, anche a nome dei firmatari del Patto, conferma l’impegno a far sì che quelle persone non si sentano sole nella lotta contro la criminalità organizzata, ma allo stesso tempo ribadisce la necessità che lo Stato tuteli con fermezza coloro che sono più esposti e garantisca lo svolgimento delle elezioni in Sicilia in un clima civile e sereno.
Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta
Ieri a Corleone con Rita Borsellino
Gramolati ricorda Rizzotto
da la Repubblica 11/3/06
Alessio Gramolati, segretario della Camera del lavoro di Firenze, insieme a tutta la Cgil per partecipare, ieri a Corleone, alla manifestazione organizzata per il 58° anniversario dell´assassinio di di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso dalla mafia del feudo. Cgil, Arci, Libera, insieme a Rita Borsellino hanno scelto di rendere onore a Rizzotto, attualizzandone il suo messaggio di riscatto sociale. La giornata è stata anche l´occasione per firmare un´intesa che promuove i prossimi campi di studio e lavoro nei terreni confiscati alla mafia in Sicilia. Un´iniziativa che sostiene lo sforzo delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alla mafia e che producono generi alimentari commercializzati col marchio Libera Terra.
CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UFFICIO COMUNICAZIONE
CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI
COMUNICATO STAMPA
La Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze partecipa all’iniziativa organizzata in occasione del 58° anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto
Corleone, 10 marzo 2006
Un'intensa giornata di iniziative per ricordare Placido Rizzotto, il sindacalista corleonese, assassinato dalla feroce mafia del feudo 58 anni fa.
Cgil, Arci, Libera, insieme a Rita Borsellino hanno infatti scelto di rendere onore a Rizzotto, attualizzandone il suo messaggio di riscatto sociale.
La giornata commemorativa sarà anche l’occasione per siglare un protocollo d’intesa per promuovere ed organizzare, dopo la felice esperienza dell’estate scorsa, i prossimi campi di studio e lavoro nei terreni confiscati alla mafia in Sicilia.
Con tale iniziativa si vuole sostenere lo sforzo delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alla mafia, accompagnandone il percorso di legalità attraverso una rete di protezione sociale e politica sostenuta da Istituzioni e società civile, cercando inoltre di offrire possibili sbocchi commerciali ai prodotti di Libera Terra.
La confisca ed il riutilizzo a fini sociali dei terreni acquisiti illegalmente dai mafiosi costituiscono uno strumento efficace di contrasto al potere e al consenso che le organizzazioni criminali vantano sul territorio, soprattutto oggi, nel decennale della legge 109/96, quando proprio lo Stato pare non sia più in grado di "scovare" i beni dei mafiosi. Infatti dal "picco" del biennio 2000-2001 con quasi 1000 confische effettuate ogni anno, si è precipitati alle 161 registrate fino a ottobre 2005, senza contare i tentativi di stravolgere la normativa sulla confisca dei beni, fortunatamente falliti.
Non solo solidarietà, dunque, afferma Alessio Gramolati, Segretario generale della CdLM di Firenze, ma una precisa scelta politica, condivisa dai firmatari del "Patto contro il crimine e per la difesa della legalità" per costruire lo sviluppo nella legalità in tutto il Paese
.PROGRAMMA
- ore 9.30 Piazza Garibaldi Deposizione corona di fiori davanti al busto di Placido Rizzotto
- ore 10.00 Centro Multimediale
Santa Lucia Nel nome di Rizzotto, il "Ponte" Sicilia-Toscana per il lavoro, lo sviluppo, i diritti, la legalità
Partecipano:
Italo Tripi
, segretario generale della CGIL SiciliaDino Paternostro, segretario della C.d.L. Corleone
Francesco Cantafia, segretario generale della C.d.L.M. di Palermo
Alessio Gramolati
, segretario generale della C.d.L.M. di FirenzeRITA BORSELLINO, già presidente onorario di Libera
- ore 12.30 Firma del protocollo sindacale per il lavoro, lo sviluppo, i diritti, la legalità
Salvatore Lo Balbo, segretario generale Flai-Cgil-Sicilia
Roberto Bardi
, segretario generale Flai-Cgil-ToscanaGiusto Scozzari, segretario FLC Sicilia
Maurizio Pascucci
, coordinatore Arci-ToscanaAlfio Foti
, Presidente regionale Arci SiciliaGianluca Faraone, Presidente cooperativa "Placido Rizzotto"
Caloghero Parisi, Presidente Cooperativa "Lavoro e non Solo"
- ore 17.30 Piazza Falcone
e Borsellino MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA
Francesco Cantafia, segretario della Cd.L.M. di Palermo
Alfio Foti, Presidente regionale Arci Sicilia
Paola Agnello Modica, Segretario Nazionale CGIL
Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta