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«Diamo sostegno a chi opera in sicurezza e con legalità»
dal Tirreno 8/1/06

 MONTAIONE. Infortuni sul lavoro, il 2006 parte male, nell’Empolese-Valdelsa. «Siamo di fronte all’ennesimo incidente che coinvolge un giovane lavoratore immigrato e precario- dice Sandra Cappellini, della Flai, il settore alimentari della Cgil, riferendosi all’infortunio del giorno della Befana al Panificio Moderno di Montaione - Il 2005 è stato un anno difficile da questo punto di vista per il nostro territorio; i lavoratori in piazza a manifestare per dire no alla successione di questi avvenimenti. Su ciò che è accaduto alla Panmod di Montaione saranno i tecnici della Asl a ricostruire e accertare le responsabilità; la cosa che ci auguriamo è che l’intervento sia riuscito e il lavoratore non perda l’uso dell’arto».  Ma questo ennesimo incidente porta a una riflessione sul binomio precarietà-infortunio. «È una costante - prosegue Cappellini - Occorre intervenire in maniera più incisiva per garantire formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro così come prevede la 626 e ricostruire i settori partendo dal concetto che vanno cancellate tutte le norme che rendono il lavoro precario, puntare alla stabilizzazione. Servono misure a sostegno di quelle imprese che operano in perfetta condizione di legalità e sicurezza e invece essere sempre più incisivi nel reprimere condizioni opposte».  La Flai- Cgil e la Rsu nei prossimi giorni chiederà un incontro alla proprietà del Panificio Moderno per fare il punto della situazione e chiarire nel limite del possibile le sue modalità.

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SINDACATO Sandra Cappellini (Flai-Cgil) interviene sul caso del giovane cingalese, la cui mano è rimasta stritolata da un macchinario
«Infortunio-precarietà: binomio costante»

da la Nazione 8/1/06

 Ci vorranno alcuni giorni prima di sapere l’esito dell’operazione a cui è stato sottoposto A.S. S.A., 31 enne cingalese, la cui mano sinistra è rimasta stritolata in un macchinario al Panificio Moderno di Montaione. Il giovane operaio è stato trasportato con l’elisoccorso al Cto: qui gli è stato fatto un intervento di microchirurgia ortopedica e gli è stata diagnostica una prognosi di quaranta giorni.

Un fatto sul quale interviene l’organizzazione sindacale con Sandra Cappellini, responsabile Flai-Cgil Empolese Valdelsa. «Siamo di fronte purtroppo all’ennesimo incidente che coinvolge un giovane lavoratore immigrato e precario. Il 2005 è stato un anno difficile da questo punto di vista per il nostro territorio; un anno che ha visto i lavoratori in piazza a manifestare per dire no alla successione di questi avvenimenti - afferma-. Su ciò che è accaduto Panmod saranno i tecnici della Asl a ricostruire e accertare eventuali responsabilità. La cosa che ci auguriamo è che l’intervento alla mano sia riuscito e il lavoratore non perda l’uso dell’arto». Un ennesimo episodio che porta a riflettere «su come il binomio precarietà-infortunio sia una costante. Occorre intervenire in maniera sempre più incisiva per garantire formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro così come prevede la 626 e ricostruire i settori partendo dal concetto che vanno cancellate quelle norme che rendono il lavoro precario. La Flai-Cgil, insieme alla Rsu, nei prossimi giorni chiederà un incontro alla proprietà del Panificio Moderno per fare il punto della situazione e chiarire nel limite del possibile le sue modalità».

Intanto i tecnici della medicina del lavoro stanno compiendo le dovute indagini prima di esprimersi e chiarire responsabilità di quello che è il primo infortunio del 2006.
sa.be.

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