Cerca nel sito:

cgil Firenze stampa la pagina

novità sul sito


Per stampare una parte della pagina (per es. un solo articolo) occorre: 1) evidenziare la parte da stampare;
2) Aprire il menù FILE e poi quello STAMPA; 3) scegliere SELEZIONE nella casella INTERVALLO DI STAMPA

 

Home Page


Diritti news

Attualità

Speciale Sicurezza

Link utili

Diritti in rete

Organizzazione

Documentazione

Rubrica

Memoria

Sala stampa 

Categorie e Servizi


altri articoli 2006

COMUNICATO STAMPA

di Pierluciano Mennonna, Segretario Generale SILP CGIL di Firenze

IL QUESTORE NON PARLI PER IL SINDACATO

Firenze, 29 ottobre 2007.- Per il sindacato è inaccettabile che il dr. Tagliente si presenti alla stampa illustrando risultati ottimi, conseguiti dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato, parlando di progetto condiviso anche da parte del sindacato, perché se è vero che il sindacato condivide e sostiene con forza i principi e gli obbiettivi comuni di innalzamento degli standard di sicurezza per i cittadini e una maggior presenza sul territorio, plaudendo ai risultati ottenuti, è ancor più vero che il cammino per tali obbiettivi è ancor oggi largamente segnato da marchiane violazioni contrattuali e da percorsi tutt’altro che trasparenti.

Parlare di condivisione di modalità per il progetto del dr. Tagliente è scorretto, perché per quel progetto il SILP CGIL presentò il 18 gennaio precisi rilievi nella direzione delle tutele contrattuali per il personale, che il dr. Tagliente ha in larga parte ignorato.

Il Questore si sottrae ai suoi doveri: da 9 mesi il sindacato attende di procedere alle verifiche periodiche, da 10 mesi aspetta chiarimenti sulla la trasparenza nella mobilità interna, da 6 mesi sugli straordinari, da 3 sugli aspetti della riservatezza nel trattamento dei dati dei lavoratori.

Senza dimenticare che le regole della sicurezza sui luoghi di lavoro sono interpretate a piacimento, che i meccanismi di avvio ai corsi di formazione non sono stati illustrati, non si è intervenuti sulla trattazione delle istanze del personale, non sono applicate le garanzie sull’orario di lavoro.

Così accade che si operi in uffici che sono cantieri aperti, che si lavori extra orario senza sapere se gli straordinari verranno pagati, con un parco auto largamente insufficiente, senza mezzi, senza far sapere ai lavoratori se e come le loro aspirazioni verranno considerate.

Non tralasciando poi che con la gestione del dr. Tagliente i Poliziotti di Quartiere sono stati sottratti alle zone periferiche della città, e impiegati nel centro storico nelle attività di antiabusivismo, mentre non sono ancora arrivati gli aumenti contrattuali.

I risultati conseguiti assumono allora un valore ancor maggiore perché testimoniano il profondo rispetto che i lavoratori di polizia, essi stessi cittadini, hanno per i cittadini, per la legalità e per le istituzioni.

Pierluciano Mennonna

inizio pagina


«C’è la benzina, ma mancano le auto»
I sindacati di polizia: «A Roma non hanno carburante, noi neppure i mezzi»

da la Nazione 24/6/2007

A ROMA manca la benzina. A Firenze, invece, mancano le auto. I soldi per il carburante, almeno per il momento, sono sufficienti. E’ il conto del meccanico a creare qualche problema, perché circa il 50 per cento dei mezzi in dotazione alla polizia è fermo ai box per manutenzione. I problemi lamentati a Roma a causa degli arretrati del ministero dell’Interno, che deve circa dieci milioni di euro alle compagnie petrolifere, non hanno ancora coinvolto Firenze.

«SE L’EMERGENZA
carburanti toccasse anche la nostra città — dice Luciano Mennonna, del Silp per la Cgil — si tratterebbe di un problema secondario. A cosa serve la benzina, se le auto sono inutilizzabili? Sembra una barzelletta, ma le cose stanno proprio così. Il 50 per cento dei mezzi in dotazione alla polizia fiorentina soffre di gravi problemi meccanici. La maggior parte della auto è ferma dal meccanico, le altre, invece, sono molto pericolose per la sicurezza perché lamentano gravi inefficienze. Firenze è una delle poche città dove il parco volanti è composto ancora da Fiat Marea, auto che hanno più di duecentomila chilometri sulle spalle e che, a causa dell’anzianità di servizio, sono spesso ferme dal meccanico. E’ più passano i mesi, più aumentano le soste in officina». Riccardo Ficozzi, segretario generale del Siulp, conferma e passa al contrattacco: «La benzina c’è, le auto sono effettivamente sgangherate, ma è il sistema, nel suo complesso, ad essere davvero ridotto all’osso. Nella sede della Stradale sono stati chiusi alcuni bagni perché mancano i soldi per pagare l’impresa di pulizie».

«I CONDIZIONATORI in dotazione alla Postale sono fermi perché sono molto vecchi e avrebbero bisogno di essere puliti e revisionati. I colleghi sono costretti a lavorare al caldo, senza refrigerio, in condizioni davvero estenuanti. Sono in polizia da circa 21 anni — spiega Ficozzi — e mai mi ero imbattuto in una situazione di questo genere. A mio parere il patto per la sicurezza è soltanto un’operazione di facciata. Non riusciamo a garantire un servizio ordinario, figuriamoci lo straordinario».
Cosimo Zetti

inizio pagina


SILP per la CGIL TOSCANA

POLIZIOTTI DI QUARTIERE

SOLO IN CENTRO

 L’ABUSIVISMO COMMERCIALE

NON E’ IL SOLO PROBLEMA DEI FIORENTINI

SULLLA QUESTIONE DEI POLIZIOTTI DI QUARTIERE SOLO NEL CENTRO STORICO SOLLEVATA DAL SEGRETARIO GENERALE DEL SILP PER LA CGIL DI FIRENZE INTERVIENE IL CONSIGLIERE NAZIONALE RENATO SCALIA ‘ USARLI  SOLO IN CENTRO VANIFICA LA MISSIONE DEL SERVIZIO

E RISCHIA DI CANCELLARE L’ESPERIENZA DI  ANNI ’

 Intervento di Renato Scalia, Consigliere Nazionale SILP per la Cgil

Firenze, 22 giugno 2007 – “Dispiace intervenire polemicamente su argomenti che riguardano la sicurezza,  ma in troppi credono di avere la ricetta per la soluzione di ogni problema!  

Credo sia necessario, quando si affrontano certi problemi , parlare con cognizione di causa.  

Lo spostamento di  tutti i poliziotti di quartiere in centro  è un atto che va contro i dettami emanati dalle circolari ministeriali  e vanifica la missione del servizio. Oltretutto, la modifica dei turni di servizio crea sovrapposizioni di orari con i carabinieri di quartiere che, invece, dovrebbero essere effettuati in alternanza.   In questi giorni  nel mentre vediamo  le vie del centro cittadino presidiate  non possiamo non rilevare che la più grande maggioranza dei cittadini di Firenze per mesi e mesi non vede l’ombra di una divisa. Nella nostra città non c’è solo l’emergenza dell’abusivismo commerciale, -problema questo che non  sarà risolto con la strategia infruttuosa messa in opera ormai da lungo tempo- ci sono anche e più rilevanti problemi  di criminalità che colpiscono i fiorentini.  

Il compito dei Poliziotti di Quartiere è quello di fare prossimità, di essere vicini ai cittadini, a tutti i cittadini, a quelli delle zone centrali e a quelli che abitano in periferia. Questa necessità peraltro in passato veniva auspicata  da tutti coloro che in questi giorni sono intervenuti sull’argomento. In questi anni i poliziotti di quartiere non si sono limitati a svolgere compiti di prevenzione e di risoluzione dei problemi connessi alla micro-criminalità,  hanno interagito con il tessuto sociale del quartiere ove operano, entrando in rapporto stretto con soggetti sensibili, negozianti, anziani, persone sole, assistendo le vittime dei reati, incontrando gli studenti nelle scuole, parlando con i giovani stranieri che vengono a studiare a Firenze. Sono diventati un punto di riferimento per molti.  

Il loro servizio di pattugliamento ha fornito in questi quattro anni maggior sicurezza ai cittadini, tanto è vero che soprattutto dalle zone periferiche della città sono arrivate le maggiori richieste per un servizio più puntuale  con la messa in ‘strada’ di  nuove pattuglie.

Il provvedimento del Questore di Firenze rischia, nel caso in cui dovesse essere definitivo, di cancellare definitivamente l’esperienza acquisita in questi anni.

inizio pagina


Cioni: «Più polizia in centro? Scelta giusta del questore»

da la Nazione 22/6/2007

APPREZZAMENTO per le decisioni del questore Francesco Tagliente di intensificare la presenza della polizia in centro e soprattutto in San Lorenzo. L'assessore Graziano Cioni interviene così nella polemica avviata dal sindacato di polizia Silp contro le decisioni del questore di concentrare i poliziotti di quartiere in centro. «Le scelte del questore sono opportune perché rispondono ai bisogni della città e sono in linea con gli indirizzi dati a suo tempo dal comitato dell'ordine e la sicurezza pubblica», spiega Cioni.

inizio pagina


Sicurezza. Un'ordinanza del questore dirotta in centro una ventina di operatori

Più polizia in San Lorenzo trasferimenti dai quartieri

Ma il Silp non ci sta: «Ignorato il comitato ordine pubblico e impoverite le periferie»

Stefano Brogioni su il Firenze 21/6/2007

I poliziotti di quartiere traslocano: con un'ordinanza interna già entrata in vigore, il questore di Firenze Francesco Tagliente ha concentrato una ventina di operatori nel centro storico - San Lorenzo, Duomo, Stazione -, prelevandoli dalle zone di Oltrarno, Novoli, Rifredi, Isolotto e Campo di Marte.

Lo si apprende da una nota diffusa dal Silp, il sindacato di polizia della Cgil. Ma è proprio il segretario provinciale Pierluigi Mennonna a nutrire dei dubbi sulla legittimità del provvedimento.

"NON RISULTA al sindacato - spiega - che questa misura, adottata con un preventivo atto che ignora la trasparenza amministrativa, sia stata applicata in seguito a indicazioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, l'organismo indicato dal Ministero dell'Interno per decidere le zone di impiego dei poliziotti di quartiere. Ne consegue che il tessuto urbano diverso da quello di alcune aree del centro rimane escluso. Così come ne rimane esclusa la maggior parte dei cittadini di questa città. Tutto ciò non considera - conclude Mennonna - la preparazione degli operatori, considerati professionisti della 'polizia di prossimità' e per questo già ingiustamente esclusi per mobilità interna ed esterna».

IL PROVVEDIMENTO non ha una scadenza, ma resterà in vigore fino a che non sia passata l'esigenza. Un periodo durante il quale - aggiunge il Silp - le zone periferiche si troveranno “scoperte”. Probabilmente la decisione del questore Tagliente va incontra alle continue richieste di maggiore presenza delle forze dell'ordine che giungono dai residenti delle zone del centro, soprattutto San Lorenzo. Proprio in questi giorni, i residenti del quartiere hanno fatto sapere di aver avviato una raccolta firme per chiedere alle autorità la presenza fissa delle forze dell'ordine. I cittadini avrebbero già raccolto qualcosa come duemila firme, e sarebbero già “impacchettate” per essere consegnate al Prefetto De Martino. ■

inizio pagina


Dichiarazione stampa di Pierluciano Mennonna,

Segretario generale provinciale Silp per la CGIL di Firenze

Il questore manda i poliziotti di quartiere solo in Centro. Vicini alla gente?………………..

Firenze, 20 giugno 2007: - L’ultimo provvedimento del Questore di Firenze, dr. Tagliente, incontra la totale disapprovazione del sindacato.

Secondo quanto deciso dal Questore, i Poliziotti di Quartiere concentreranno il loro operato solo e soltanto in ristrette aree del centro storico, con la conseguente esclusione di tutte le altre zone della città, come l’Oltrarno, Novoli, Rifredi, Isolotto, Campo di Marte.

Non risulta al sindacato che questa misura, adottata con un preventivo atto che ignora la trasparenza amministrativa, sia stata applicata in seguito a indicazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’organismo indicato dal Ministero dell’Interno per decidere le zone di impiego dei Poliziotti di Quartiere. Ne consegue che il tessuto urbano diverso da quello di alcune aree del centro, rimane escluso. Così come rimane esclusa la maggior parte dei cittadini di questa città.

Tutto ciò non considera la preparazione degli operatori, considerati professionisti della "Polizia di prossimità", e per questo già ingiustamente esclusi per mobilità interna e ed esterna.

Rimangono vive tutte le perplessità del sindacato sulla strategia di sicurezza, che pare oramai distanziarsi dai concetti di polizia di prossimità e dallo slogan "Vicini alla Gente", proclamato dal dr. Tagliente poco più di un mese fa durante le celebrazioni per il 155° Anniversario della Polizia di Stato. Oggi viene da chiedersi: vicini a quale gente? A chi si rivolgeva il Questore con il suo slogan?

Pierluciano Mennonna

inizio pagina


Sicurezza. Il sindacato attacca Tagliente: «?genti vessati per il mancato rispetto degli accordi contrattuali»

«Poliziotti stremati» Silp contro Questore

Claudio Bozza su Il Firenze 30/5/2007

«La nostra sicurezza è a rischio, mancano risorse ed organizzazione da parte della questura». L'allarme sulle precarie condizioni in cui sono costretti ad operare gli agenti è stato lanciato ieri dal sindacato di polizia Silp-Cgil, attraverso il segretario provinciale Pierluciano Mennonna e quello regionale Marco Noero.

I rappresentanti del sindacati puntano il dito contro «il mancato rispetto degli accordi contrattuali», portando come esempio eclatante quello dell'ufficio immigrazione, dove, a detta del Silp, «il personale non fa riposo da oltre un mese».

«Gli agenti sono sottoposti a continue vessazioni - spiega Mennonna - provocate non soltanto dalla carenza di personale, ma anche da una cattiva organizzazione del lavoro». In quest'ufficio, secondo i sindacati, «lavorano 30 persone, ma ce ne vorrebbero almeno 45, che devono gestire 85mila pratiche ogni anno».

L'ATTENZIONE di Noero e Mennonna si è poi spostata sull'applicazione dei parametri di sicurezza contenuti nel decreto Pisanu. «Gli agenti sono stati. costretti a turni estenuanti allo stadio - spiegano - specialmente per quanto riguarda l'accesso ai tornelli sono state applicate modalità organizzative errate, che hanno dilatato eccessivamente i turni dei nostri colleghi».

Poi l'attacco, diretto, al questore di Firenze, Francesco Tagliente: «Le relazioni sindacali con i vertici della questura sono praticamente nulle e il personale è ormai stremato - conclude Mennonna - dobbiamo purtroppo prendere atto delle gravi carenze organizzative, e possiamo tranquillamente dire che nel passaggio dal vecchio questore Vincenzo Indolfi a quello attuale, Francesco Tagliente, la situazione è decisamente precipitata.

inizio pagina


Questura, protesta del Silp: “Pochi mezzi”

“Personale allo stremo”

dal Corriere di Firenze 30/5/2007

FIRENZE - Pochi mezzi a disposizione e personale ormai allo stremo. E’ quanto torna a denunciare il segretario provinciale del Silp Luciano Mennonna a proposito della situazione della Questura: “Il problema principale - spiega -è il mancato rispetto degli accordi contrattuali, con conseguenze sia sull’organizzazione del lavoro che sulle relazioni sindacali. All’Ufficio espulsioni il personale non fa riposo da un mese, nei commissariati del centro lavorano una trentina di persone, quando ce ne vorrebbero almeno quindici in più, mentre allo stadio sono aumentati gli addetti, anziché diminuire, come doveva accadere con l’installazione dei tornelli’'. 

Più uomini sulle strade, anche perché, i reati non sono in diminuzione, anzi: nel 2006 + 11,92% per i borseggi, +4,27 il furto con strappo, +25% le rapine in abitazione. E forti carenze, aggiunge, anche per la polizia stradale: in pianta organica dovrebbero essere 210, invece sono 170, circa il 20% in meno, con punte del 45% per gli agenti. Ma la polemica tocca anche la questione San Lorenzo dopo le tensioni dei giorni scorsi: “Abbiamo chiesto, senza ancora averle ricevute, indicazioni precise sui compiti del camper. Ci vogliono direttive chiare e mezzi efficienti, ma mancano entrambi. Di certo in San Lorenzo bisogna riportare la normalità, serve però un’alleanza di intenti e, soprattutto, aggredire i grandi centri di produzione”.

La protesta del Silp, poi dal livello cittadino, si estende a quello nazionale, lamentando una totale disattenzione per la sicurezza dei poliziotti, “gli unici morti in servizio, anziché sul lavoro” -osserva il segretario regionale Marco Noero. “I tagli alla Finanziaria, al di là dei discorsi in campagna elettorale sulla sicurezza, non hanno colore politico. Mancano scarpe antinfortunistiche, divise ignifughe e le autovetture a disposizione hanno 150-200mila chilometri. Senza contare - prosegue Noero - le problematiche legate all’applicazione della 626. Gli ambienti di lavoro delle forze armate sono considerati riservati e quindi non posson essere direttamente visitati da organi, di controllo terzi, inoltre le forze dell’ordine sono le uniche a non avere Rls. Una funzione svolta dalle organizzazioni sindacali senza però averne l'investitura". A. B.

inizio pagina


SILP CGIL TOSCANA   

LA SICUREZZA DI TUTTI E LA NOSTRA

IL PUNTO DI VISTA DEGLI ADDETTI AI LAVORI

DOMANI 29 MAGGIO 2007 ORE 12.30 INCONTRO STAMPA

VIA PIER CAPONI, 7 – FIRENZE –

Il problema sicurezza è da diverse settimane tornata prepotentemente nell’agenda politica italiana.

Il diritto alla  sicurezza dei cittadini e sempre più giustamente considerato diritto di cittadinanza, da salvaguardare e da garantire, ma questo non può farci dimenticare il diritto ad un lavoro sicuro e tutelato per coloro che pensano alla sicurezza di tutti, ogni giorno, nelle piazze e nelle strade della Toscana. Non ci sono solo le morti bianche, drammaticamente troppe, inaccettabili, ci sono anche quelle che i poliziotti chiamano le “morti blu”. La prima e la seconda “sicurezza” saranno oggetto di un

INCONTRO STAMPA DOMANI MARTEDI’ 29 MAGGIO ORE 12.30

C/O CGIL REGIONALE (saletta 1° piano) VIA PIER CAPPONI, 7  -FIRENZE-

 Presenti i  massimi dirigenti regionali del SILP per la CGIL della Toscana.

Firenze 28 maggio 2007.-

                                                                                L’UFFICIO STAMPA

inizio pagina


Dichiarazione stampa di Pierluciano Mennonna,

Segretario generale provinciale Silp per la CGIL di Firenze

Firenze, 7 Maggio 2007: - A fronte di pregevoli intenti iniziali, il sindacato non può che constatare che la qualità delle relazioni sindacali è caduta verticalmente con la gestione del dr. Tagliente. Le continue violazioni dell’accordo nazionale quadro e della contrattazione decentrata, si traducono negativamente sia per l’organizzazione dell’orario di lavoro che sulle relazioni sindacali, incredibilmente abbandonate. Rimangono ad oggi misteriosi i criteri di mobilità interna, il numero dei turni cambiati al personale è consistente, è calato il livello di programmazione, mentre sono aumentati i servizi in orario non contrattato, saltando ogni obbligo di confronto con le organizzazioni sindacali. Solo grazie all’intervento del sindacato, in un episodio alcune persone non hanno dovuto lavorare per ventiquattro ore consecutive. Solo grazie all’intervento del sindacato, diffidando il Questore, i poliziotti non hanno sostenuto turni smodati allo stadio, per la lentezza dei tornelli. Per converso, le uniche attenzioni impellenti sembrano rivolte alla promozione coreografica di immagine. In ordine alle garanzie di sicurezza della cittadinanza, è calato il numero di operatori dei commissariati del centro, mentre i Poliziotti di Quartiere, privi di coordinamento, sono ridotti ai minimi termini. Non un atto formale è stato operato per migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro, mentre da oltre due mesi si attende la convocazione della verifica degli accordi decentrati su mobilità e trasparenza delle graduatorie.

Dal dr. Tagliente, che tra le sue specializzazioni annovera anche quella in Diritto Sindacale del Lavoro, il sindacato attendeva una diversa sensibilità verso il personale e sulla qualità del lavoro.

Il Segretario Generale Pierluciano Mennonna

inizio pagina


SILP CGIL TOSCANA

 

CAMBIO AL VERTICE 

MARCO NOERO

NUOVO SEGRETARIO GENERALE

SOSTITUISCE RENATO SCALIA CHE HA LASCIATO L’INCARICO PER MOTIVI DI LAVORO ELETTA ANCHE LA NUOVA SEGRETERIA REGIONALE

Firenze 12.01.2007.-  Marco Noero, 47 anni, livornese, in servizio alla Polfer di Pisa, già segretario generale del Silp Cgil di Pisa, è il nuovo segretario generale del Silp Cgil Toscana. Prende il posto di Renato Scalia che si è dimesso perché destinato ad un nuovo incarico di lavoro che gli avrebbe reso impossibile trovare anche il tempo necessario all’impegno di massimo dirigente sindacale.

Noero è stato eletto per acclamazione stamattina dal direttivo regionale che su sua proposta ha eletto anche la nuova segreteria. Oltre a lui ne fanno parte Michele Salvatori, Mauro Carzotti, Luigi Mattei, Giuseppe Serpi, Patrizio Loprete e Vitantonio Losacco. Nel suo breve  discorso di insediamento Marco Noero ha detto di voler continuare la propria azione “ in continuità con il lavoro fin qui svolto dalla struttura regionale e riprendere con slancio rinnovato il programma definito dall’ultimo congresso finalizzato alla tutela dei diritti della categoria e allo sviluppo delle politiche per la sicurezza.” Ai lavori del direttivo erano presenti e sono intervenuti il segretario nazionale del Silp Paolo Masia e il segretario generale della Cgil Toscana  Luciano Silvestri nb

inizio pagina


CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

 

Dopo l’incontro con il Questore di oggi

Dichiarazione stampa di Pierluciano Mennonna,

Segretario generale provinciale Silp per la CGIL di Firenze

Firenze, 9 Gennaio 2007: - Oggi una delegazione delle Segreterie Regionale e Provinciale del SILP per la CGIL ha incontrato il nuovo Questore di Firenze, dr. Francesco Tagliente.

Il SILP ha consegnato al Questore un documento per la sicurezza negli Stadi, con riferimento ai disordini occorsi allo Stadio "Franchi" in Novembre e Dicembre, sfociati in violenze e ferimenti di operatori di polizia. Sono stati prospettati i numerosi problemi della Questura, declassata a livello nazionale, e per questo estremamente carente in termini di risorse umane, economiche, di equipaggiamenti, di strutture e di arredi. È stato chiesto di rafforzare il controllo del territorio soprattutto nelle fasce orarie notturne, e di intervenire in ogni aspetto che attenga alla sicurezza di operatori e cittadini. Sono stati inoltre rappresentati i disagi interni che vivono le lavoratrici ed i lavoratori di polizia e in particolar modo rispetto degli accordi contrattuali, l’approssimativa sicurezza sui luoghi di lavoro e la mancanza di trasparenza amministrativa interna per quanto riguarda la mobilità.

Il Segretario Generale

Pierluciano Mennonna

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

inizio pagina