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altri articoli 2011

Incisa 
Ivan Chiti premiato con il ‘Delfino d’argento’ 

da la Nazione 27/4/12

IN UNA SALA consiliare piena di cittadini come non si vede mai, il sindaco di Incisa Fabrizio Giovannoni ha consegnato il “Delfino d’argento” a Ivan Chiti, personaggio che ha contribuito a scrivere la storia sociale e sindacale del paese. Consigliere comunale dal 1956 al 1971, Chiti ha trascorso la sua attività ad occuparsi dei problemi della gente come sindacalista della funzione pubblica della Cgil. Quindi un riconoscimento meritato per una persona che anche adesso opera nel campo della solidarietà. Chiti è stato anche vicesindaco quando il paese doveva essere ricostruito moralmente, oltre che materialmente: «Anche ad essere delle formichine — ha detto — alla fine si possono fare grandi cose». Parole di ringraziamento per la sua attività sono venute anche da Daniela Cappelli, segretaria regionale dello Spi-Cgil.

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CONVEGNO SUCCESSO DELL’INIZIATIVA AUSER
Anziani e Asl a confronto

da la Nazione 14/3/12

«IL BISOGNO di salute degli anziani, il sistema sociosanitario territoriale, il ruolo del volontariato»: temi complessi, ma sicuramente di stretta attualità, quelli su cui si sono confrontati relatori e pubblico del convegno promosso da Auser che si è svolto, ieri mattina, nella sede regionale dell’associazione in via Pasolini a Sesto. Tra gli intervenuti molti esponenti di associazioni del volontariato sestese impegnate proprio nei servizi per la cosiddetta ‘terza età”. Assente, per altri impegni, l’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha portato invece il suo contributo il direttore generale della Asl Luigi Marroni insieme al direttore della Società della Salute Nord Ovest Andrea Valdrè, il segretario generale Spi-Cgil Toscana Daniela Cappelli e il sindaco Gianni Gianassi. Molto dibattuto il tema dei trasporti sociali.

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Contributi badanti, la Società della Salute modifica le regole per il calcolo

Lunedì 12 marzo 2012

Cambiano le regole per stabilire l’importo dei contributi badanti in modo da venire incontro alle difficoltà segnalate dai cittadini dopo l’entrata in vigore della nuove norme varate dalla Regione.

“Ci eravamo impegnati – sottolinea l’assessore al welfare e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi – ad apportare, in sede di SdS, alcune modifiche a quanto stabilito dalla normativa regionale. E così abbiamo fatto, introducendo, con una delibera del 1 marzo, un meccanismo di progressività nell’applicazione del nuovo sistema di valutazione dell’isogravità e delle condizioni sociali stabilito dalla Regione nel 2010”.

In concreto, d’accordo con i sindacati confederali di settore (ovvero dei pensionati), sono stati rivisti, a partire da gennaio 2012, i contributi economici già stabiliti in modo da confermare il contributo massimo ammissibile a chi già ne usufruiva: contributo massimo che però, sulla base della nuova normativa regionale, è passato da 600 a 450 euro mensili. In via transitoria vengono confermati per i contributi inferiori ai 450 euro gli importi già erogati. Ovviamente si tratta di cifre a lordo dell’ISEE che prevede la compartecipazione dell’assistito sulla base del reddito.

Per inserire un meccanismo di progressività tra la situazione passata e quella prevista sulla base della nuova normativa, è stato stabilito inoltre che d’ora in poi le richieste di contributo verranno valutate sulla base del nuove regole. “Nel 2012 avremo a disposizione per questo capitolo 500.000 cui si aggiungono i 400.000 euro messi a disposizione, in via straordinaria, dal progetto ‘Persona sempre’ di Inps-gestione ex Inpdap – spiega l’assessore Saccardi –. Queste risorse consentiranno di assegnare contributi a nuovi utenti attualmente in lista di attesa”.

L’assessore aggiunge che, sempre in accordo con i sindacati confederali, i titolari di un contributo badanti inferiore a 150 euro mensili avranno a disposizione una prestazione alternativa: ovvero potranno usufruire di un numero di ore di assistenza domiciliare per un importo equivalente.
Infine, ai beneficiari dei contributi badanti verrà inviata una comunicazione con i nuovi importi in vigore a decorrere dal gennaio 2012.

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'Dalla caverna al volo', dalle lezioni di 'storia per tutti' un sussidiario ad hoc

Gli allievi delle attività organizzate dal Sindacato pensionati italiani hanno realizzato il testo. La presentazione giovedì 15 marzo: interverrà anche il sindaco Occhipinti

‘Dalla caverna al volo’, un vero e proprio sussidiario per corsi speciali di cultura: è quello realizzato dagli allievi di ‘storia per tutti’ organizzato dal Sindacato pensionati italiani – lega di Castelfiorentino.

“Considerato che in Italia non si stampa un libro sussidiario per corsi speciali di cultura, dedicato ai cittadini di qualsiasi età, credo politico o fede religiosa, gli allievi del corso di ‘storia per tutti’, organizzato dal Sindacato Pensionati Italiani – lega di Castelfiorentino, hanno fatto loro stessi il sussidiario con tutto l’impegno, le ricerche necessarie e la più onesta verità storica – spiegano Anna Maria Chesi, segretario del Sindacato pensionati Cgil, e l’insegnante Wallis Lettori -. Il titolo è ‘Dalla caverna al volo spaziale’. Le lezioni sono state presentate, in sintesi, dall’insegnante Wallis Lettori, quindi sviluppate dal collettivo di classe per tutto l’anno scolastico 2010-2011. Tutte queste lezioni sono state raccolte nel libro che è un vero Bignami della storia del mondo”.

Il libro verrà presentato giovedì 15 marzo alle 15.30 all’Auditorium Banca di Cambiano in via piave 14 a Castelfiorentino.

A introdurre sarà Anna Maria Chesi, la presentazione sarà curata dall’autore Wallis Lettori.

Interverranno Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino, Paola Pisano, segretario generale Flc Firenze, Paola Galgani, segretario organizzazione Cgil Firenze, e Alessio Malpassi, segretario organizzazione Spi Cgil Firenze.

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I pensionati della Cgil a Vinci: ricordiamo le vittime dei lager

dal Tirreno 7/3/12

VINCI Il sindacato pensionati Spi-Cgil partecipa oggi a Vinci alla commemorazione indetta dall’amministrazione comunale per ricordare il sacrifico e la deportazione di cittadini nel campo di sterminio di Mauthausen. «Il sindacato pensionati - sottolinea il segretario Silvano Pini - non dimentica quei tragici avvenimenti, quanti hanno sacrificato la propria vita per conquistare la democrazia, la libertà, per costruire una società più giusta. Dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni, in un momento così difficile per il futuro, i valori positivi e gli insegnamenti che vengono da quel lontano passato».

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SAN PIERO INCONTRO PROMOSSO DAL SINDACATO PENSIONATI CGIL
Un welfare da modernizzare
Dall’assistenzialismo allo sviluppo

da la Nazione 2/3/12

SI CHIAMA “Welfare nel Mugello” l’iniziativa che il sindacato pensionati della Cgil ha organizzato oggi a San Piero a Sieve e che si pone l’obiettivo di una riflessione seria ed approfondita su come modernizzare il modello di Welfare. L’appuntamento è alle 9.15 presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensoriale in via Trifilò 2. Continuare a considerarlo solo in termini assistenzialistici non è più possibile: il welfare, infatti, è un fattore costitutivo di sviluppo e deve garantire quei livelli di formazione e di conoscenza del sapere, senza i quali non si sviluppa la competitività di un paese. 

Per questo è necessario ripensare gli interventi dello stato sociale dal punto di vista delle modalità di finanziamento, di organizzazione, individuazione delle priorità. Solo così il welfare diventa fattore costitutivo di sviluppo di una comunità solidale, capace di guardare al futuro, di integrare, di creare benessere per la salute e la tutela psicofisica di tutti i cittadini. 

All’iniziativa partecipano, tra gli altri, Marco Semplici (sindaco di San Piero a Sieve); Adriano Fuligni (Leghe Spi del Mugello); Ida Ciucchi (Presidente della Società della Salute Mugello); Massimo Principe (direttore S.d.S. Mugello); Giovanni Bettarini (presidente Unione dei Comuni); Felice Bifulco (coordinatore Cgil Mugello); Tiziana Faraoni (direttrice Sanitaria Asl 10); Daniela Scaramuccia (assessore al Diritto alla Salute Regione Toscana). Le conclusioni sono affidate al segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone. Al termine è previsto un buffet preparato dagli allievi dell’Istituto Superiore “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo, indirizzo Enogastronomico. Riccardo Benvenuti

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I pensionati della Cgil: che welfare sarà? 

da la Nazione 25/2/12 

PER VENERDÌ 2 MARZO il sindacato pensionati della Cgil Mugello ha promosso un incontro sul tema «Mugello: welfare nel territorio» che si svolgerà all’auditorium delle scuole a San Piero a Sieve con inizio alle 9.15. Al convegno parteciperanno l’assessore al diritto alla salute della regione Daniela Scaramuccia; il presidente e il direttore della Società della Salute del Mugello Ida Ciucchi e Massimo Principe; il presidente dell’Unione dei comuni Giovanni Bettarini e il sindaco di San Piero a Sieve Marco Semplici; Tiziana Faraoni direttrice sanitaria dell’Asl 10 e per il sindacato Felice Bifulco, coordinatore di zona e Adriano Fuligni dello Spi. Concluderà la discussione Carla Cantone, Segretario generale nazionale Spi Cgil. Poi buffet preparato dagli allievi dell’ indirizzo alberghiero del Chino Chini di Borgo San Lorenzo.

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La storia insegnata ai ragazzi da chi l'ha vissuta di persona

dal Tirreno 1/2/12

CASTELFIORENTINO Il sindacato pensionati Spi Cgil di Castelfiorentino ha chiesto e ottenuto dalla dirigente della scuola secondaria di primo grado Bacci-Ridolfi di poter ripetere il progetto educativo affidato al signor Mario Cioni dal titolo “Progetto di testimonianza del periodo antecedente il processo di formazione della Costituzione Repubblicana”. L’iniziativa è stata accolta anche dall'Istituto Superiore Enriques ed è in corso di svolgimento.

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IL CENTRO SOCIALE ANZIANI LASTRIGIANO È UN MODELLO NAZIONALE

da la Nazione 21/1/12

IL CENTRO sociale per anziani di Lastra a Signa al convegno nazionale di Spi e Fp Cgil. L’esperienza della struttura è stata presa a modello per ripensare l’organizzazione delle residenze per la terza età. La ricerca di Spi e Fp Cgil che ha individuato il centro come un’eccellenza si è svolta su un campione nazionale di circa 650 strutture.

Comune di Lastra a Signa
ROMA: IL CENTRO SOCIALE DI LASTRA A SIGNA AL CONVEGNO NAZIONALE DI SPI E FP CGIL
L’esperienza della struttura lastrigiana presa a modello per ripensare l’organizzazione delle residenze per la Terza età. Una ricerca di SPI e FP CGIL su un campione nazionale di circa 650 strutture residenziali e semiresidenziali

Ulteriore e significativo riconoscimento, tra i numerosi che continuano a essere raccolti, per il Centro sociale residenziale di Lastra a Signa. Le sue caratteristiche, la validità della sua concezione a oltre 30 anni dall’apertura, il suo modello operativo sono stati illustrati dall’Assessore allo Stato sociale e vice Sindaco Angela Bagni e dall’Assistente sociale Leonora Biotti, coordinatrice del Centro stesso, ai partecipanti al convegno nazionale di Sindacato Pensionati (SPI) e Funzione Pubblica (FP) CGIL svoltosi il 18 gennaio a Roma.
Già di per sé, l’invito al Comune di Lastra a Signa a rappresentare l’esperienza del Centro sociale, ne suggellava il significato, a fronte del tema del convegno: “Le Residenze per la Terza età: scenari e prospettive”. L’intento, sia sul versante dell’utenza, che su quello degli operatori pubblici, era quello di “ripensare il modello organizzativo delle residenze per la Terza età” e il leit motiv degli interventi è stato quello della “tutela di qualità e condizioni di lavoro degli operatori, per meglio tutelare la qualità del servizio agli anziani”.
D’altronde, come ha sottolineato Angela Bagni rivolta ai convegnisti, un non meno significativo riconoscimento potrebbe venire al Centro sociale, qualora la Regione Toscana volesse accogliere la proposta di SPI CGIL di inserirlo nel Piano Sanitario e Sociale Integrato 2012–2015 in corso di definizione, quale “innovativo modello residenziale” che “rappresenta una peculiarità territoriale da valorizzare e prendere come riferimento per la diffusione di modelli similari in altri contesti territoriali”. In questo senso, lo stesso Piano, potrebbe prospettare “che il Centro sociale possa assumere anche la connotazione di un centro di studio, di ricerca e di formazione nell’ambito della qualità della vita degli anziani”.
La nascita del Centro sociale, ha dichiarato Angela Bagni, non può essere disgiunta dalla <figura e dalle idee innovative a suo tempo espresse dal prof. Francesco Antonini; idee di mantenimento dell’autonomia individuale, conservazione delle abilità residue dell’anziano come prevenzione della non-autosufficienza; idee concretizzatesi a Lastra a Signa in una struttura le cui funzionalità ed efficienza, per relazioni partecipative e integrazione con la comunità, si dimostrano valide tuttora>.
Ed è stato un vero e proprio respiro di speranza che “un’altra struttura residenziale sia possibile”, quello che ha salutato l’illustrazione concreta delle caratteristiche del Centro sociale proposta da Leonora Biotti. Al cospetto dei risultati evidenziati dalla ricerca condotta da SPI e FP CGIL su un campione nazionale di circa 650 strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private e approfondita dalla psichiatra Giovanna Del Giudice, portavoce del Forum nazionale sulla salute mentale – <per lo più, gli anziani entrano nelle strutture contro la propria volontà; perdono la capacità di esercitare diritto alla privacy, a spazio, oggetti della propria identità, libero movimento e liberi orari, incontri, visite, a scegliere il proprio medico di base; vengono impediti nelle proprie capacità residuali e costretti nelle periferie delle città> – la coordinatrice del Centro sociale ha mostrato come, a Lastra a Signa, la strada vada nella direzione opposta, non foss’altro per la libertà e l’autonomia dei residenti, lo stimolo all'indipendenza, il livello di socializzazione e di apertura verso la collettività esterna, il contatto familiare, l’assenza di barriere architettoniche, la vicinanza a servizi e infrastrutture esterne, la spesa contenuta.
Non a caso, l’invito a presentare il Centro sociale al convegno, era stato rivolto all’Amministrazione comunale dopo che, nel corso della ricerca sulle strutture residenziali, nel marzo scorso una folta delegazione di SPI CGIL aveva visitato il complesso lastrigiano e il prof. Gavino Maciocco, dell’Università di Firenze, coordinatore del progetto del Centro Studi sulla realtà del Centro sociale di Lastra a Signa, aveva suscitato l’interesse e l’entusiasmo degli ospiti, illustrandone funzionamento e aspetti peculiari.
<Aspetti peculiari> ha concluso l’Assessore Bagni <che costituiscono il nucleo essenziale di un percorso che tende a prevenire, o quantomeno ritardare, non-autosufficienza e ingresso dell’anziano nella RSA. Per il Comune, accanto a un investimento sulla qualità di vita dell’anziano, ciò significa un impegno economico di gran lunga più contenuto, con maggiori possibilità di intervento sui versanti sociali, invece che di emergenza ultimativa, per il benessere dei cittadini anziani>.(fp)

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