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altri articoli 2011

TRASPORTO PUBBLICO»LA CRISI
Nuova mannaia sui bus spariscono quaranta corse

Il Circondario ha messo a punto il piano in vista della gara unica regionale Tagliati altri 190mila chilometri.
L’azienda vincitrice assumerà tutti.  Parrini dichiara guerra a chi non paga il biglietto

dal Tirreno 20 Aprile 2012 di Francesco Turchi 

I tagli sono all’ordine del giorno, ma la Regione ha assicurato che non ci saranno ripercussioni sul piano occupazionale: «La Regione - sottolinea il delegato del Circondario, Dario Parrini – ha attivato un tavolo di discussione e garanzia coi sindacati e l’assessore Luca Ceccobao ha preso impegni importanti sul fronte della difesa dei posti di lavoro». 

Nell’Empolese Valdelsa gli autisti al momento sono un centinaio: «Ceccobao ha sottolineato che il bando del trasporto pubblico locale prevederà la clausola sociale: questo significa che l’impresa che si aggiudicherà l’appalto si assumerà l’impegno di riassorbire i lavoratori attualmente occupati». Dunque, se i patti saranno rispettati non ci saranno esuberi: «Ma è probabile - puntualizza Parrini – che almeno in una prima fase coloro che andranno in pensione non saranno sostituiti». 

Un’altra mannaia sul trasporto pubblico locale. Bastano pochi numeri per fotografare quale sarà l’impatto dei nuovi tagli al servizio che scatteranno nel 2013. Quasi trecentomila chilometri in meno, che significa un’altra quarantina di corse tagliate. La Regione sta preparando il bando per l’assegnazione a un’azienda unica della gestione del servizio in tutta la Toscana (durata di nove anni, per un importo di un miliardo e mezzo di euro). E ha incaricato gli enti territoriali di mettere a punto un “progetto di servizio”. Ossia: «Questo è il budget, grazie al quale potere coprire un determinato numero di chilometri. Presentateci il vostro piano». 

Il Circondario l’ha fatto. Ora lo sta limando, ma di fatto la Regione in linea di massima l’ha già promosso. I numeri. I chilometri “assegnati” al Circondario sono 1.628.000, ossia un 15% in meno rispetto a quelli del 2012 (1,9 milioni), quando il taglio rispetto al 2011 è stato del 5,8%, causato da una disponibilità complessiva di fondi a disposizione della Regione per il Tpl che è scesa da 230 milioni nel 2010 a 203 nel 2011, fino ai 198 milioni di quest’anno. E ai 160 milioni del 2013. Tutto questo significa 70 milioni in meno in tre anni, frutto di un taglio superiore al 30%. Ma tutto sommato poteva andare peggio, visto che il taglio dei trasferimenti statali alla Regione è stato in realtà del 90%, con l’ente guidato dal governatore Rossi che è intervenuto con risorse proprie per tamponare, almeno in parte, l’emorragia di risorse. 

Comunque trecentomila chilometri in meno equivale a un taglio di una quarantina di corse nel circondario, dove il budget dedicato al servizio è sceso dai 4,5 milioni del 2010 ai 3,5 milioni per il 2013. L’iter. Il delegato Dario Parrini ha messo a punto il progetto di servizio coinvolgendo tutti gli assessori ai trasporti degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa. Ognuno ha sottolineato le peculiarità, le esigenze (e le lamentele) dei propri cittadini. 

Sulla base di queste indicazioni i tecnici hanno redatto il piano, che resta top-secret fino alla presentazione definitiva in Regione, che avverrà nel giro di poche settimane. 

I principi. Al momento si sa quante sono le corse tagliate, ma non quali sono nel dettaglio. Tuttavia Parrini assicura che i pendolari saranno salvaguardati: «A cominciare dagli studenti e i lavoratori pendolari. Ogni singola corsa è stata passata ai raggi x. Abbiamo valutato attentamente i costi e il numero medio di utenti. E sulla base di questa analisi abbiamo deciso dove effettuare tagli». 

Addio pullman. A farne le spese saranno le corse in particolari giorni e orari: «I tagli – conferma Dario Parrini – riguarderanno in particolare le fasce di metà mattina e metà pomeriggio, che secondo i dati in nostro possesso sono meno richieste e quelle dei giorni festivi». Che hanno un costo elevato e che registrano pochi passeggeri. 

Pagare tutti. E a proposito di passeggeri, sono troppi coloro che salgono a bordo del pullman senza biglietto: «L’azienda che si aggiudicherà la gara regionale – sottolinea il delegato del Circondario – dovrà necessariamente intensificare i controlli, perché in questo modo si potranno recuperare risorse vitali per il servizio». Sull’eventuale aumento del costo del biglietto Parrini non si sbilancia: «Vedremo. È ancora presto per dirlo». 

La ricetta. Ma ci sono altri aspetti che invece sono ben chiari nella testa del sindaco di Vinci: «Per fare funzionare al meglio un servizio che riteniamo di fondamentale importanza sul piano sociale, bisogna puntare sull’integrazione del trasporto su gomma con quello su rotaia, soprattutto in Valdelsa. ma anche su un parco mezzi adeguato, con l’utilizzo – per esempio – di pulmini più piccoli in certe corse». In questo senso la Regione ha assicurato che investirà nel rinnovamento del parco mezzi, con un investimento di 270 milioni in nove anni per l’acquisto di mille pullman: «Ora l’importante è che la marcia verso la gara unica non subisca battute d’arresto e non si ricorra a proroghe nell’affidamento che farebbero male al servizio. Dal 1° gennaio 2013 ci deve esser un’unica azienda a gestire il trasporto pubblico locale in Toscana».

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LAVORO: NUOVO INCONTRO REGIONE-SINDACATI SU RIFORMA TPL

(AGI) - Firenze, 16 apr. - Si e' svolto stamani in Regione un incontro che prosegue il calendario di appuntamenti tra l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e le organizzazioni sindacali di categoria Filt-Fit-Uilt-Faisa-Uglt sullo stato della riforma del trasposto pubblico locale. La Regione ha confermato che per l'anno in corso, pur dovendo fare a meno dei soldi provenienti dal Governo, la Regione ha stanziato 198 milioni di euro, ovvero appena il 2,3% di risorse in meno rispetto al 2011. Le risorse stanziate, si legge in una nota della Regione Toscana, incidono sul complesso delle risorse destinate al TPL (Regione Toscana, Enti Locali, tariffe) per il solo 1,3%. Per questi motivi, Regione ed organizzazioni sindacali sono concordi sul fatto che non trovi giustificazione il provvedimento di licenziamento di un unico dipendente attuato dalla societa' Autolinee toscane e che questo non ha nulla a che vedere con la riforma regionale.
  (AGI) Red/Mav 

Toscana: riforma tpl, nuovo incontro Regione-sindacati

(Adnkronos) - Da parte loro, invece, i sindacati procederanno attraverso relazioni industriali a tenere un confronto con l'azienda, mentre e' stata aperta una procedura di raffreddamento presso la Prefettura di Firenze. L'assessore Ceccobao ha inoltre confermato alle forze sindacali quanto gia' dichiarato nei giorni scorsi, cioe' ha ribadito il lavoro che la Regione sta facendo per inserire nel bando di gara per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale in Toscana la 'clausola sociale'.

''La Regione Toscana - assicura Ceccobao - intende inserire nel bando di gara unico per il tpl norme per garantire il riassorbimento da parte del soggetto aggiudicatario subentrante, del personale attualmente impiegato nelle aziende, ovviamente nel rispetto delle leggi in materia. Gli uffici regionali sono gia' al lavoro per approfondire questo aspetto e per poterlo predisporre nel bando di gara''.

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TRASPORTO PUBBLICO
‘Santa alleanza’
Tavolo congiunto dei sindaci 

da la Nazione 8/4/12 

I TAGLI al trasporto pubblico locale continuano a sollevare furiose proteste, giunte più che mai all’orecchio dei sindaci del Chianti (una delle zone più penalizzate), tanto che i primi cittadini hanno tenuto una riunione congiunta d’urgenza assieme alle categorie sindacali. Ci sono timori anche per l’occupazione per decine i posti di lavoro a rischio. Il destro è stato fornito dall’apertura della conferenza dei servizi in preparazione alla prossima gara a lotto unico regionale. 

«Il servizio è un elemento essenziale nella vita dei cittadini e uno strumento di sviluppo ed equità sociale utile a garantire il diritto al lavoro, alla scuola e alla mobilità, considerati anche i livelli proibitivi raggiunti dalla benzina», hanno dichiarato i sindaci Massimiliano Pescini (San Casciano), Sestilio Dirindelli (Tavarnelle), Maurizio Semplici (Barberino), Alberto Bencistà (Greve), gli assessori Marco Pistolesi (Impruneta) e Silvia Tacconi (Bagno ai Ripoli), e Marco Mantelli, coordinatore Chianti Cgil, Massimiliano Bianchi, segreteria Camera del Lavoro Firenze, Roberto Pistonina, segretario Cisl provinciale, e alcuni esponenti del sindacato pensionati Spi Cgil e Fnp Cisl. 

Ma ecco il punto. «Difficilmente sostenibile appare però l’ipotesi di una gara regionale, scelta condivisa con la Regione e sostenuta politicamente e industrialmente per il riordino del Tpl, che tagli il 50% delle linee extraurbane deboli». «Ci auguriamo — hanno concluso — che Regione e Provincia tengano conto delle specificità e delle criticità del Chianti fiorentino nella definizione della rete e nella pianificazione delle risorse a carico dei Comuni per l’attribuzione dei chilometri».

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SAN CASCIANO LA SITUAZIONE PERO’ POTREBBE PEGGIORARE
Tagli al trasporto pubblico
Pescini: «Non mi arrendo»
Il sindaco continua a fare pressing su Provincia e Regione

 da la Nazione 1/4/12 

NON SOLO non verrà ripristinata una virgola delle corse bus cancellate in questi mesi, ma il taglio rischia di far perdere anche posti di lavoro. E’ questa l’ultima, drammatica novità al capitolo trasporto pubblico locale. L’allarme è della Cgil, fatto proprio da Rc che ha presentato (con Andrea Calò e Lorenzo Verdi) un’interrogazione in consiglio provinciale. 

Qui hanno risposto gli assessori Stefano Giorgetti (trasporti) ed Elisa Simoni (lavoro): hanno confermato gli esuberi, che sarebbero nell’ordine di 30-40 unità. Da vedere quanti di questi dovrebbero incidere su Chianti-Valdarno ed Empolese, dove le forbici hanno lavorato parecchio. Con tutto ciò, nei giorni scorsi, il sindaco di San Casciano, Massimiliano Pescini, ha assicurato in consiglio comunale (rispondendo ad una interrogazione) che lui non si arrenderà: continuerà a fare pressioni su Provincia e Regione per rimettere in piedi almeno la corsa delle 7 sulla linea 37 tra San Casciano, Montelupo ed Empoli. 

Lui non s’arrende ma da quell’orecchio gli enti non sembrano sentire, e del resto le speranze erano già state stroncate qualche tempo fa: ripristinare quella ed altre corse sulla ‘37’ costerebbe tra i 20 ed i 30 mila euro, e ora quei soldi non ci sono. Il nodo di San Casciano e Cerbaia è stato penalizzato dai tagli, e anche l’ulteriore dimagrimento del 5% delle corse andato in onda a marzo ha fatto sentire i suoi effetti: sparita una corsa del sabato tra Firenze, San Casciano, Tavarnelle, Barberino e Poggibonsi, e ritorno.

QUESTA ulteriore, recente riduzione del 5 per cento delle corse, «probabilmente va ad incidere sugli aspetti coccupazionali; al momento non sappiamo l’effetto che avrà sulle aziende”, ecco la drammatica conferma dell’assessore Giorgetti.
Tuttavia — ecco un disperato asso nella manica — con l’apertura della Conferenza dei servizi, «si punta a chiedere alla Regione di stanziare per il mantenimento e l’incremento del chilometraggio, soprattutto sull’extraurbano, le risorse pensate per gli ammortizzatori sociali nel settore, in modo da evitare problemi occupazionali e al tempo stesso garantire i servizi». Andrea Ciappi

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TPL PROVINCIA FIRENZE E PREOCCUPAZIONI OCCUPAZIONALI
Il punto fatto in Consiglio provinciale prima dell'apertura della Conferenza dei servizi

Con una domanda d'attualità i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi avevano rilanciato la preoccupazione delle Rsu Busitalia Sita Nord Firenze e delle Autolinee Toscane di nuovo tagli alle rirose per il tpl, con ricadute negative per l'occupazione. Sul punto sono intervenuti in Consiglio provinciale gli assessori al Lavoro Elisa Simoni e ai Trasporti Stefano Giorgetti.
Rispetto alla situazione occupazionale, oggetto della risposta dell'assessore Simoni, delle due aziende di trasporti si hanno le seguenti notizie: Busitalia Sita Nord S.r.l. (circa 300 dei 1.000 addetti complessivi operano in provincia di Firenze), nata tra maggio e luglio 2011 dalla scissione in due società di Sita S.p.A. e interamente partecipata dal Gruppo Ferrovie dello Stato e Autolinee Toscane S.p.A. (40 dipendenti circa) – socio unico RATP Dev Italia S.r.l. –, occupano circa n. 340 lavoratori nel nostro territorio. Di questi, a causa dei tagli previsti al Tpl, le organizzazioni sindacali. stimano vi possano essere n. 30/40 esuberi. Gli stessi sindacati sottolineano come il problema vada diviso in due parti: da un lato la riduzione del servizio, in special modo per ciò che concerne la parte extraurbana. Dall’altro lato, il tema dell’assenza di ammortizzatori sociali per la categoria degli autoferrotranvieri. In Toscana si stimano esuberi potenziali per cifre rilevanti: da un minimo di n. 1.100 ad un massimo di n. 1.800 addetti (autisti). Il confronto a livello regionale deve partire ed in quella sede le organizzazioni sindacali porteranno le proprie proposte, sintetizzabili nei due aspetti principali: 1) l’esigenza di investire maggiormente nel servizio e 2) dare vita ad un ammortizzatore sociale per la categoria (alcune proposte sono già state stilate).
L’Unità di crisi della Provincia di Firenze non è stata interessata della vicenda.
Con l'accordo siglato il 15 febbraio 2011 insieme ai Comuni "abbiamo ridotto i tagli strutturali per garantire i livelli occupazionali - ha detto per parte sua l'assessore ai Trasporti Stefano Giorgetti - Infatti le aziende si sono riorganizzate. L'ulteriore recente riduzione del 5 per cento, che si è stati costretti a fare, probabilmente va ad incidere sugli aspetti coccupazionali. Al momento non sappiamo l'effetto che avrà sulle aziende". Tuttavia con l'apertura della Conferenza dei servizi, si punta a chiedere alla Regione di stanziare per il mantenimento e l'incremento del chilometraggio, soprattutto sull'extraurbano, le risorse pensate per gli ammortizzatori sociali nel settore, in modo da evitare problemi occupazionali e al tempo stesso garantire i servizi.

"Si deve operare affinché i diritti vengano tutelati - ha commentato Calò - Se questa è la musica, acceleriamo le procedure per un unico gestore. Sulla considerazione che l'assessore ha fatto sulle risorse economiche, anche noi opteremmo per incrementare il servizio. Si darebbe risposta al bisogno di mobilità e non si ridurrebbero i servizi, quindi l'occupazione".

20/03/2012 15.50
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

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Toscana: tavolo con sindacati a difesa dell'occupazione del tpl

Firenze, 19 mar. - (Adnkronos) - Costituire un tavolo di garanzia con i sindacati per l'occupazione nel trasporto pubblico locale. E' quanto emerso dall'incontro che si e' svolto oggi pomeriggio in Regione Toscana tra l'assessore a infrastrutture e trasporti Luca Ceccobao e le organizzazioni sindacali del settore, Cgil, Cisl e Uil e successivamente con la Faisa. ''Abbiamo condiviso con i sindacati - questo il commento dell'assessore regionale - che in una fase complessa come quella della riforma del trasporto pubblico locale bisogna lavorare insieme per trovare soluzioni condivise sulla tenuta dell'occupazione''.

La riforma regionale prevede un affidamento dei servizi alla futura azienda unica per nove anni, ''un tempo sufficiente - ha proseguito Ceccobao - per stabilizzare l'occupazione del settore e ammortizzare eventuali contraccolpi dovuti al taglio di risorse nazionali pari ad oltre 400 milioni per il 2012. Una riforma profonda che porti efficienza e sostenibilita' dei costi e' l'unico modo per scongiurare un deperimento del settore di fronte alle minori risorse provenienti dallo Stato. E' questo l'unico modo per garantire un futuro industriale solido, e quindi occupazionale, al trasporto pubblico locale''.

''La Regione sta facendo la sua parte - ha concluso l'assessore Ceccobao - Anche il Governo deve fare la propria, visto che il settore del trasporto pubblico sta attraversando una crisi a livello nazionale. Oltre a tutelare il diritto alla mobilita' per i cittadini, bisogna evitare che il sistema scarichi il problema della mancanza di risorse sui lavoratori del comparto, che in Toscana vede quasi 5700 occupati''.

TPL PROVINCIA FIRENZE E PREOCCUPAZIONI OCCUPAZIONALI
Il punto fatto in Consiglio provinciale prima dell'apertura della Conferenza dei servizi

Con una domanda d'attualità i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi avevano rilanciato la preoccupazione delle Rsu Busitalia Sita Nord Firenze e delle Autolinee Toscane di nuovo tagli alle rirose per il tpl, con ricadute negative per l'occupazione. Con l'accordo siglato il 15 febbraio 2011 insieme ai Comuni "abbiamo ridotto i tagli strutturali per garantire i livelli occupazionali - ha detto in Consiglio provinciale l'assessore ai Trasporti Stefano Giorgetti - Infatti le aziende si sono riorganizzate. L'ulteriore recente riduzione del 5 per cento, che si è stati costretti a fare, probabilmente va ad incidere sugli aspetti coccupazionali. Al momento non sappiamo l'effetto che avrà sulle aziende". Tuttavia con l'apertura della Conferenza dei servizi, si punta a chiedere alla Regione di stanziare per il mantenimento e l'incremento del chilometraggio, soprattutto sull'extraurbano, le risorse pensate per gli ammortizzatori sociali nel settore, in modo da evitare problemi occupazionali e al tempo stesso garantire i servizi.

"Si deve operare affinché i diritti vengano tutelati - ha commentato Calò - Se questa è la musica, acceleriamo le procedure per un unico gestore. Sulla considerazione che l'assessore ha fatto sulle risorse economiche, anche noi opteremmo per incrementare il servizio. Si darebbe risposta al bisogno di mobilità e non si ridurrebbero i servizi, quindi l'occupazione".

20/03/2012 15.50
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

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Allarme occupazione nei trasporti

Dichiarazione di Alessandro Carmignani,

Segretario Generale FILT CGIL di Firenze

La Segreteria della FILT-CGIL preso atto delle comunicazioni aziendali di queste ultime due settimane di ATAF, LAZZI, AUTOLINEE TOSCANE, SITA, nelle quali si annunciano gli esuberi, considerando inoltre gli ulteriori tagli ai servizi da parte della Provincia, che andranno in vigore dalla metà di Marzo, intende rilanciare con assoluta priorità il tema della salvaguardia dei posti di lavoro nel settore.

Nei fatti, come previsto, i posti di lavoro sono a rischio già adesso e non soltanto dopo la riforma del TPL o dopo la gara Regionale.

“In questo quadro, dichiara il Segretario  Generale  della  Filt CGIL di Firenze Alessandro Carmignani, è necessaria certamente una spinta maggiore ed un cambio di passo deciso con il quale proseguire il confronto in sede Regionale con la priorità di tutelare l’occupazione nel quadro del progetto di riforma della Regione stessa.  Intendiamo quindi denunciare lo stato della situazione attuale, poiché risulta inaccettabile che nelle aziende si proceda a dichiarare esuberi prima ancora di entrare nel merito degli effetti della gara sul lotto unico. 

Riteniamo necessario, aggiunge Alessandro Carmignani, che gli Enti Locali, così come le Aziende e la politica, intervengano rapidamente per scongiurare quello che potrebbe configurarsi come un disastro sociale senza precedenti.

La FILT-CGIL è e sarà presente in ogni tavolo di confronto aziendale e istituzionale con la volontà precisa che non vada perso neanche un singolo posto di lavoro, con proposte e strategie mirate a tale scopo.”

Firenze,martedì 13 marzo 2012

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Segreterie Nazionali

Filt-CGIL     Fit-CISL    UILTRASPORTI

Roma, 3 febbraio 2012

Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Mario Monti

Oggetto: Mobilitazione Generale dei Trasporti con proclamazione dello sciopero generale di 4 ore per tutto il settore per il 1 marzo 2012

Le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti proclamano la mobilitazione dei trasporti italiani e lo sciopero generale a livello nazionale di tutto il settore di 4 ore per il giorno 1 marzo 2012.

L’azione è resa necessaria dalla grave condizione dei trasporti nel Paese ulteriormente aggravata dalle decisioni che il Governo sta assumendo con il Decreto cosiddetto “Crescitalia”.

Lo sciopero, che riguarderà tutte le attività del comparto trasporti, è proclamato perché il Governo nonostante le ripetute richieste, ha volutamente ignorato il confronto con il Sindacato sulle enormi questioni aperte, avviandosi sulla strada di liberalizzazioni senza regole e istituendo una nuova Authority alla quale sono demandati anche poteri e funzioni proprie del Governo nazionale e di quelli regionali.

Il Paese ha l’inderogabile necessità di riprendere a crescere per cui sono improcrastinabili interventi che introducano nel settore dei trasporti una logica di integrazione, capace di selezionare gli investimenti ed individuare i modelli di gestione, per un sistema efficace ed efficiente, integrato tra le varie modalità, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di regolare la libera concorrenza in un quadro di reali garanzie per i cittadini e per i lavoratori del settore.

La politica integrata dei trasporti è stata ed è tuttora la grande assente nel Paese, lo testimoniano con grande evidenza gli effetti sia il fermo del trasporto merci sulle autostrade che quello dei taxi nelle città.

La manovra cosiddetta “Crescitalia” non contiene al suo interno nessun elemento per cambiare strutturalmente la situazione di disequilibrio tra le modalità di trasporto ne, tantomeno, indicazioni cogenti e/o incentivi alla mobilità urbana del trasporto pubblico locale.

Le scriventi Segreterie Nazionali, nel proclamare la presente iniziativa generale di mobilitazione, ritengono indispensabile una politica dei trasporti adeguata alle esigenze di sviluppo e soprattutto che siano evitati interventi sbagliati che aggravano i problemi per i cittadini, per la aziende e per i lavoratori.

Azioni parziali o negative sono destinate a peggiorare la situazione:

- il Trasporto Pubblico Locale, sia su gomma che su ferro, richiede certezza e stabilità delle risorse ed un progetto industriale per il settore che determini il superamento della enorme frammentazione aziendale, con la previsione di strumenti di gestione delle ristrutturazioni, in assenza del quale si metterà a rischio la mobilità collettiva nel Paese;

- nel Trasporto Ferroviario l’ipotesi di scorporo della rete dal sistema FS con il superamento dell’azienda integrata produrrà effetti distruttivi sull’intero sistema industriale ferroviario e aggraverà ulteriormente le condizioni del trasporto regionale e del servizio universale, facendo fare all’intero comparto un ulteriore passo indietro. Resta irrisolto il problema del servizio universale che deve garantire un trasporto ferroviario accessibile da e per i territori che sono al di fuori della copertura dei servizi ad alta velocità. Il sud del Paese è stato fortemente penalizzato dall’iniziativa congiunta di Fs e del MIT e gli effetti sui collegamenti notturni sono ancora sotto gli occhi di tutti.

nell’Autotrasporto, già oggi caratterizzato da un’ eccessiva offerta e dal dominio quasi totale del trasporto su gomma, si è ingenerato un mercato selvaggio che ha portato alla situazione insostenibile dei blocchi stradali che hanno superato ogni limite. L’assenza di ipotesi di razionalizzazione dell’autotrasporto finirà per drammatizzarne le condizioni;

nel Trasporto Aereo la cronica assenza di una politica di sistema e di una regolazione della filiera produttiva e dell’accesso ai servizi, ha determinato nell’intero settore la difficoltà per le aziende italiane a competere nel mercato. Il risultato è drammatico: migliaia di lavoratori espulsi dal processo produttivo, aziende fallite, fenomeni inarrestabili di dumping sociale e scorribande da parte di aziende pirata che operano fuori legge perfino ricevendo sussidi pubblici diretti o indiretti. E’ vitale l’avvio di una seria politica nazionale degli Aeroporti che consenta al comparto di superare una fase storica caratterizzata da spinte campanilistiche, senza una logica di sistema;

nel Trasporto Marittimo e Portuale la mancanza di iniziative ed investimenti determina l’incapacità di affrontare l’attuale crisi, condannandolo ad una situazione di arretratezza rispetto alla concorrenza europea e nordafricana. Rimane inoltre improrogabile la necessità di adeguare il sistema dell’autonomia finanziaria delle Autorità Portuali al fine di rendere le infrastrutture portuali adeguate ad un mercato internazionale per creare un efficiente sistema logistico/portuale. Tirrenia, nonostante le procedure di gara, il successivo lungo negoziato sindacale e la sottoscrizione dell’accordo tra le OO.SS., la Tirrenia in A.S. e la C.I.N. la privatizzazione della Tirrenia non ha avuto ancora termine a causa delle procedure di verifica che l’U.E. ha posto in essere e non è nota la posizione del Governo italiano.

nella Viabilità restano irrisolti i problemi di Anas e del Settore Autostradale la mancanza di una politica di sistema in settori quali la navigazione sui laghi, l’autonoleggio ed il soccorso stradale, mette in discussione il lavoro e le tutele dei lavoratori; in quello funiviario, il mancato sostegno legislativo ed economico rischia di trascinare al ribasso l’economia di vaste zone montane a vocazione turistica. 

La mobilitazione e lo sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti mira, innanzitutto , a recuperare un confronto di merito con il Governo per rispondere efficacemente alla situazione mediante interventi idonei a creare sistema ed efficienza. Chiediamo un rafforzamento delle regole a tutela del lavoro, a partire dalla definizione dei rinnovi dei contratti di lavoro scaduti anche da oltre tre anni, l’esatto contrario della cancellazione della previsione del contratto nazionale di settore per le imprese ferroviarie contenuta nella manovra.

Le Segreterie Nazionali chiedono pertanto, a partire dalle necessarie correzioni al Decreto, l’apertura di un confronto con il Sindacato.

Nella predisposizione ed invio delle norme tecniche di attuazione delle 4 ore di sciopero per ogni singola attività, si terrà conto delle previsioni di legge, di accordi e di Provvisorie Regolamentazioni per il rispetto di quanto previsto dalla Legge 146/90 e successive modificazioni, per l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

I Segretari Generali

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Tramvia, autisti ad alta tensione
Gest: «Qui niente precari». 
Ma quasi l’80% sono apprendisti per 3 anni 

di STEFANO VETUSTI da la Nazione 2/3/12

DOPO le accuse dei sindacati e le repliche dell’azienda, non si respira un buon clima in Gest, la società (controllata dalla francese Ratp, con Ataf socio di minoranza al 49%) che gestisce la linea 1 della tramvia. Al centro dello scontro il presunto comportamento antisindacale da parte dell’azienda, con l’amministratore delegato di Gest, Jean Luc Laugaa, che nel giorno dello sciopero di martedì secondo le testimonianze dei sindacalisti si è presentato al capolinea della tramvia, a Villa Costanza, ed è salito e sceso per salutare i conducenti. 

Gli autisti in sciopero inoltre, accusano Cgil, Cisl, Uil e Faisa, sono stati sostituiti da altro personale (dai regolatori, dice l’azienda). Ieri le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Faisa) hanno avuto i primi contatti con i legali, per valutare nei dettagli la vicenda e raccogliere elementi a sostegno dell’accusa. Una volta completato questo percorso verrà valutato se procedere alla denuncia per comportamento antisindacale. 

Accusa respinta con fermezza dall’azienda: «Non abbiamo violato alcuna legge». Al di là degli aspetti legali comunque, secondo il sindacato resta il fatto che la presenza dell’amministratore delegato proprio in occasione dello sciopero poteva essere interpretata dagli autisti come una forma di pressione psicologica. Anche perché si tratta per lo più di personale in giovane età — più facilmente condizionabile secondo i sindacalisti — la maggior parte del quale non ha ancora la garanzia del posto sicuro. 

Un punto delicato questo. Tanto è vero che ieri l’ufficio stampa dell’azienda ha diffuso un comunicato: «Sulla supposta volontà dell’amministratore delegato Jean Luc Laugaa di condizionare i precari l’azienda precisa che non ci sono precari in organico. Tutti i dipendenti di Gest sono assunti a tempo indeterminato, anche coloro che sono legati all’azienda da contratti di apprendistato: il nuovo testo unico dell’apprendistato (decreto legislativo 14 settembre 2001, n. 161) all’art. 1 comma 1 definisce infatti l’apprendistato un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani». 

Sul fatto che si tratti di assunzioni a tempo indeterminato non sembra dello stesso parere il sindacato: «Non mi risulta che l’azienda sia obbligata a confermare l’assunzione dopo i 36 mesi di contratto» dice Masini della Cgil. E nel medesimo decreto, all’art. 2, comma 1m, è scritto: «Possibilità per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2118 del codice civile. Se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato». Solo quindi se Gest non recederà dal contratto quegli autisti-apprendisti diventeranno a tutti gli effetti lavoratori subordinati a tempo indeterminato. 

Dal sindacato si apprende inoltre che sono circa 56 i conducenti di linea della tramvia. Dodici provengono da Ataf (sono a tempo indeterminato e hanno livelli superiori, parametro 158 o 175 per alcuni più ‘anziani’). Gli altri, o quasi tutti gli altri, hanno invece il parametro di ingresso più basso (140). I primi contratti di apprendistato professionalizzante comincerebbero a «scadere» a fine 2012, la maggior parte nell’arco del 2013. Infine, la Faisa Cisal di Americo Leoni ringrazia con un «bravi ragazzi» coloro che hanno scioperato sottolineando come chi «ha cercato fuggenti momenti di gloria non abbia brillato per correttezza e non abbia scelto il modo migliore per farlo».

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Tramvia, il veleno del giorno dopo
Sui binari corre l’esposto contro Gest
I sindacati sullo sciopero: «Volontà di condizionare i precari»

da la Nazione 1/3/12

DOPO l’Ataf, il clima infuocato tra sindacati e azienda investe anche la Gest, società che gestisce la tramvia. Se finora, almeno sul fronte sindacale, tutto sui binari del tram era filato liscio o quasi, da martedì la situazione è cambiata. Quanto è accaduto al capolinea della linea 1 in occcasione dello sciopero rischia di avere contraccolpi anche in futuro. E il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi, al centro di uno scontro quasi quotidiano con i sindacati, potrebbe aver trovato un buon compagno di viaggio nell’amministratore delegato di Gest, Jean Luc Laugaa, ora nel mirino di tutte le sigle sindacali.

DENUNCIA per comportamento antisindacale in base all’articolo 28 dello statuto dei lavoratori. E’ questa infatti la contestazione che i sindacati depositeranno nei confronti dell’amministratore delegato della Gest, la società controllata dalla francese Ratp (è al 51% del capitale mentre il restante 49% è in mano ad Ataf), che gestisce la linea 1 della tramvia. Oggi, dopo i primi contatti verbali di ieri, ciascuna sigla sindacale farà il punto sulla vertenza con i propri legali. L’idea è anche quella di accorciare i tempi della convocazione e del provvedimento del giudice del lavoro, ricorrendo inoltre all’articolo 700 del codice di procedura civile. A corredo dell’esposto il sindacato sta raccogliendo immagini fotografiche e filmati, oltre alle testimonianze, sulla presenza del manager di Gest al capolinea della tramvia in occasione dello sciopero di martedì. Tra l’altro si trattava della prima astensione dal lavoro da quando è stata inaugurata la tramvia, il 14 febbraio di due anni fa.

L’AMMINISTRATORE delegato di Gest ha respinto le accuse: «Non abbiamo violato alcuna norma — ha detto — e non è vero che abbiamo sostituito gli autisti con i controllori. Alla guida dei Sirio c’erano i regolatori, personale con patente che ha scelto di non aderire allo sciopero». Ma il fronte sindacale è compatto nel ritenere che la presenza del manager al capolinea e il suo comportamento si sono di fatto tradotti in una forma di pressione sugli autisti. Non solo. Viene anche messa sotto accusa la decisione dell’azienda di chiamare alla guida del tram i regolatori (controllori di linea attraverso i monitor), abilitati alla guida ma non autisti.

L’intento — ribadiscono Cgil, Cisl, Uil e Faisa — era stato quello di rendere inefficace lo sciopero». Attraverso le testimonianze di alcuni sindacalisti viene ricostruito cosa è accaduto al capolinea di Villa Costanza intorno alle 13 di martedì, quando scattava lo sciopero di 4 ore. «Quando arrivava il tram — dice Paolo Panchetti della Cisl trasporti — l’amministratore delegato di Gest saliva e dava la mano al conducente. Quindi scendeva. Anche se non avesse detto loro nulla, viene il sospetto: per l’appunto ha sentito il bisogno di salutare gli autisti alla guida proprio nel giorno dello sciopero... Secondo noi ci sono tutti gli estremi per la condotta antisindacale. 

E’ lampante inoltre che alcuni tram hanno circolato dopo che l’azienda ha sostituito gli autisti con i regolatori». «Siamo di fronte a una provocazione — aggiunge Americo Leoni della Faisa — L’amministratore delegato che si mette lì, alla fermata, e ad ogni tram che arriva sale e scende, per fare cosa? Per dare la mano all’autista? Non credo dovesse essere lì, proprio nelle ore di sciopero. Oltretutto con uno staff di persone pronte a prendere il posto degli autisti in sciopero». C’è un altro elemento che potrebbe avere un peso nella battaglia legale che si aprirà. Gli autisti della tramvia — spiegano Andrea Viciani segretario provinciale trasporti della Cgil e Leoni della Faisa — sono quasi tutti ragazzi giovani, con contratto che ancora deve tradursi in assunzione definitiva. Possono essere quindi facilmente condizionabili. Per questo abbiamo chiamato i carabinieri» dice Leoni.

«SONO giovani in una posizione di sudditanza psicologica — aggiunge Viciani — Secondo noi in questa vicenda siamo in presenza di un comportamento palesemente antisindacale. L’azienda dice poi che voleva assicurare il servizio. Ma è la legge che lo assicura. La scelta di Gest risulta quindi incomprensibile. E non accettiamo che si voglia sminuire le ragioni dello sciopero per il fatto che c’è la crisi e la gente rischia il posto. Lo sciopero riguardava turni e condizioni di lavoro non più sopportabili. Non sono dettagli». stefano vetusti

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La protesta di ieri si è trasformata in un braccio di ferro tra società di gestione e lavoratori che annunciano un esposto
Tramvia, Gest boicotta lo sciopero "regolatori" al posto degli autisti
Domani per 4 ore si fermano treni e pullman extra urbani in tutto il territorio nazionale

ILARIA CIUTI su la Repubblica 29 Febbraio 2012

TRAMVIA, ieri primo sciopero ed è subito scontro tranvieri - azienda. Lo sciopero di quattro ore si è trasformato in una guerra.

Lo sciopero era stato indetto dalle 13 alle 17 da tutti i sindacati di Gest (l´azienda che gestisce la linea 1 Firenze - Scandicci). Fermi tutti i tranvieri e ferme tutte e 13 le vetture del tram che avrebbero dovuto essere in servizio in quelle ore. O meglio, tutte ferme, tranne due. I tranvieri hanno scioperato ma sono stati sostituiti da personale che abitualmente non guida ma ha la patente: regolatori (quelli che sorvegliano la regolarità del servizio) e impiegati. E questo per decisione dell´ad in quota alla francese Ratp, Jean Luc Laugaa, e dei dirigenti dell´azienda.

Laugaa, i dirigenti e una decina di lavoratori non tranvieri arrivano al deposito di Villa Costanza, da dove partono i tram, poco prima che inizi lo sciopero, decisi a contrastarlo. Scattano immediatamente le ostilità. Tranvieri e sindacalisti erano già sul posto, erano circa una trentina con le bandiere e i volantini per propagandare lo sciopero fatto per una serie di questioni interne: dall´organizzazione dei turni alla mancanza di mensa e buoni pasto, ai tempi di spostamento tra capolinea e deposito, alla mancanza, secondo loro, di corrette relazioni sindacali. Appena vedono Lagaa e i tranvieri improvvisati si buttano sui binari per impedire la partenza di qualsiasi tram. Chiamano i carabinieri di Scandicci perché fermino «i crumiri». Dichiarano che sostituire gli scioperanti è «un attentato allo statuto dei lavoratori».

Insistono: «Un´azione di questo tipo è illegale, non si può fare, non si è mai vista, Gest ha superato ogni limite, la denunceremo immediatamente tutti insieme, Cgil, Cisl, Uil e Faisa, per comportamento antisindacale», dicono sia Simone Masini che Andrea Viciani, tutti e due Cgil, uno di Gest e l´altro della Filt. Rinforza Americo Leoni della Faisa: «L´azienda avrà sicuramente usato argomenti intimidatori per convincere alcuni lavoratori a comportarsi da crumiri, due regolatori e un´impiegata che si danno il turno su due tram. Sono giovani, ancora in prova, gli mancano 12 mesi per ratificare il contratto».

A controllare la situazione ci sono, al deposito di Villa Costanza, anche tre auto dei carabinieri. Appena arrivati, fanno allontanare i manifestanti dai binari. Anche Laugaa resta, un po´ a terra, un po´ in cabina con i regolatori che sostituiscono i tranvieri in sciopero. «Sono rimasto veramente stupito - dice - di uno sciopero dichiarato per piccole questioni di nessun significato. Si protesta per i buoni pasto in un momento di crisi come questa, quando bisognerebbe occuparsi di ben altre questioni, quando i tagli sul tpl continuano, la Regione ha appena tagliato un altro 5%, le aziende, a cominciare da AnsaldoBreda che fa i nostri tram sono in difficoltà». Una crisi che secondo l´ad di Gest giustifica il suo comportamento: «Soprattutto in un periodo come questo abbiamo il dovere di assicurare ai cittadini la possibilità di muoversi su mezzi pubblici». Dunque si può sostituire chi sciopera: «Abbiamo fatto viaggiare solo due vetture, una ogni mezz´ora, sono piene di gente, è il servizio minimo possibile, assicurato da regolatori che comunque hanno la patente e che hanno scelto di lavorare». Quanto alla denuncia per comportamento antisindacale, l´ad di Gest la respinge: «La legge è dalla nostra, le aziende devono per norma assicurare la continuità del servizio».

Domani si ferma il trasporto. Sciopero nazionale di 4 ore per treni, pullman extra urbani, tram e bus. Solo Firenze ha revocato la fermata di tram e bus.

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6 soppresse del tutto, 10 nei festivi, le altre ridotte. La Provincia ammette
Bus, 39 linee sacrificate "E ora allerta esuberi"

ILARIA CIUTI da la Repubblica 28/2/12

Trasporto pubblico, nuovi tagli in arrivo a Firenze e provincia. Trentanove in totale le linee modificate, con percorsi e orari ridotti. Sei le linee soppresse del tutto e dieci quelle eliminate nei giorni festivi. Le novità scattano a metà marzo, annuncia l´assessore provinciale Stefano Giorgetti. Il taglio del 5 per cento va ad aggiungersi a quello dell´anno scorso, reintegrato solo in parte dal governo con nuovo fondi per il trasporto pubblico locale. E ora Giorgetti parla di «rischio esuberi».

Bus, ecco le 39 linee sacrificate
Taglio del 5%: sei soppresse del tutto. La Provincia: allerta esuberi
Pronta la lista: addio per sempre a 30x, 34, 39, 92, PA, e al 50 per il cimitero di Soffiano

NUOVo tagli ai trasporti pubblici. Spariscono del tutto sei linee di bus, altre 10 non viaggeranno nei giorni festivi, anzi due di queste neanche il sabato. E per altre 23 verranno ridotti o orari o percorsi. In tutto, un taglio di un ulteriore 5% del servizio che va a aggiungersi a quello del 10-11% dell´anno scorso e che toccherà da metà marzo 39 linee in tutto. La batosta era stata annunciata, concentrata soprattutto nei giorni festivi e sulle linee meno frequentate, comunque per alcuni vitali. Ora, dopo le ultime decisioni di ieri della Provincia che scrive gli obblighi di servizio alle aziende del trasporto, c´è la lista precisa. «Siamo costretti. Avevamo atteso a eseguire le modifiche, confidavamo in nuove risorse in base all´accordo Stato-Regioni - spiega l´assessore provinciale ai trasporti, Stefano Giorgetti - Ma i fondi del tpl non sono stati completamente reintegrati e la Regione ha confermato la diminuzione dei trasferimenti rispetto al 2011».

Il peggio è la parola esuberi, per cui già hanno dichiarato le loro paure gli autisti e che purtroppo Giorgetti non nega. «L´anno scorso abbiamo speso soldi nostri, sia noi che i Comuni, per attenuare un taglio che avrebbe dovuto oscillare tra il 14 e il 15% e che invece si è ridotto al 10-11% - dice - In questo modo eravamo riusciti a raggiungere un equilibrio che aveva evitato di tagliare anche posti di lavoro. Ma avevamo già allora detto che più di così non saremmo riusciti a fare. Questo ulteriore taglio ci mette in area rischio». E, come denunciano le rsu di Busitalia-Sita Nord e Autolinee Toscane (pullman extra urbani), esuberi per i lavoratori del trasporto pubblico vuole dire licenziamenti perché la categoria non ha ombrelli sulla testa, non ha ammortizzatori sociali.

Quanto ai tagli, l´assessore spiega di avere «valutato insieme alle amministrazioni come ridurre al minimo il disagio dei cittadini, riorganizzando i percorsi ed eliminando corse in orari vicini con poca frequenza e preferibilmente nei giorni festivi». Ecco i cambiamenti. Vengono soppresse del tutto le linee 30x, 34, 39, 50 (verso il cimitero di Soffiano), 92, PA dal parcheggio di piazza Alberti, che rimarrà sempre più sguarnito e meno appetibile, alla Biblioteca Nazionale. Tutti bus poco frequentati, si dice. Nei giorni festivi invece spariranno il 38, 40, 41, 42, 44, 44, il 57 Santa Maria Novella-Pignone, l´83 e il 29 e 56 che, questi ultimi due, non viaggeranno neanche il sabato.

Dopodiché le modifiche. Prima vediamo quelle dei giorni festivi: le corse del 30A/B scendono da 40 a 32; al 7 mancheranno due coppie (un bus in andata e l´altro al ritorno) di corse la mattina; niente corse pomeridiane per il 47 né sabato né domenica; il 72 non arriverà a Montelupo il sabato pomeriggio; il 15 avrà meno corse il sabato mattina; sempre nei giorni festivi al 26 mancheranno due coppie tra le 13,30 e le 15 e una dopo le 21; Lo stesso accadrà al 27: perde una coppia di corse verso le 12-13; il 10 di sabato e di domenica non andrà oltre la fermata di via Gennarelli.

Infine, le modifiche stabili, compresi i giorni feriali. Cambiamenti misti per il 21 che perde due coppie di corse nei giorni feriali, tre il sabato, una nei festivi. Per il resto sono modifiche di tutti i giorni. Il 25 perde le due corse Firenze - Pratolino delle 21,35 e il ritorno alle 21,50, più una coppia di corse Pratolino - San Bartolo tra le 10 e le 11,30. L´8 verrà instradato su via XX Settembre, il 12 su via dei Fossi, il 13 su via Pisana. Il 38 e il 42 passeranno a orari precisi e non cadenzati. Il percorso del D viene modificato in modo da sostituire in parte il 39 soppresso. Le due ultime corse (23 e 23, 35 da Firenze) del 37 si fermano al Galluzzo. 

La protesta
Primo sciopero in casa Gest oggi tram fermo dalle 13 alle 17

da la Repubblica 28/2/12

STOP al tram. Lo sciopero ferma oggi per la prima volta la tramvia. Cgil, Cisl, Uil e Faisa, dunque tutti i sindacati di azienda, indicono una fermata di quattro ore, dalle 13 alle 17, per i circa cento, di cui 50 alla guida, tranvieri di Gest, la società che gestisce la linea 1 Firenze-Scandicci. Il rischio è di non trovare il tram alle fermate. I tranvieri scioperano contro un´organizzazione del lavoro che i sindacati descrivono come poco rispettosa delle necessità dei lavoratori e delle relazioni sindacali. Sotto accusa, tra l´altro, i turni non concordati, la mensa che non esiste e i buoni pasto che non vengono dati, la mancata soluzione del problema degli inidonei, la distanza tra il deposito e il capolinea. Per obbligo della commissione di garanzia né tranvieri di Gest né autisti di Ataf scioperano invece giovedì 1, data di protesta nazionale.

TPL EXTRAURBANO: GRIDO D'ALLARME RSU PER TAGLI RISORSE E RIDUZIONE PERSONALE

Queste Rsu a seguito di ripetuti tagli al TPL sono preoccupate per gli esuberi che si sono creati e che con il ripetersi di riduzioni corse e relativi turni, aumenteranno in numero crescente.
Grazie a complesse trattative tra Aziende ed RSU, ad oggi siamo riusciti con grande difficoltà a gestire il personale in esubero ricorrendo a pensionamenti accompagnati,(a carico dei dipendenti) a ferie programmate, e ad accordi di solidarietà tra colleghi.
La nostra preoccupazione scaturisce dai nuovi tagli che l’azienda ci ha comunicato a seguito delle direttive avute dagli Enti concedenti. La riduzione dell’esercizio si annuncia sull’ordine del 5% che sommato al 13% dell’anno precedente ammonta ad un totale del 18% circa.
Ricordiamo, qualora ce ne fosse bisogno, che la nostra categoria (autoferrotranvieri) non ha ammortizzatori sociali, né tantomeno la cassa integrazione, quindi in casi di forzata necessità le aziende ricorrono al puro e semplice licenziamento mettendo in seria difficoltà la sopravvivenza delle famiglie.
Se tutto questo non bastasse, il Governo centrale ha prorogato l’età pensionabile ritardando l’uscita dei colleghi che stavano maturando il diritto alla pensione. Chiediamo alla Regione, alla Provincia, agli enti concedenti, quali misure intendono adottare per salvaguardare gli attuali addetti? Come intendono gestire la situazione degli esuberi? Con il bando di gara unica quanti Km hanno ancora intenzione di tagliare? Quali servizi vogliono offrire all’utenza? Si pensa solo al risparmio o anche alla mobilità dei cittadini, diritto previsto dalla costituzione? Quali saranno i servizi minimi garantiti?
Abbiamo bisogno di risposte certe e non di demagogia politica !!!!!!!!
Altro aspetto che vogliamo evidenziare è la ripercussione che questi tagli producono all’utenza e in particolar modo ai pendolari e studenti che giornalmente utilizzano i mezzi pubblici.
Ci si riempie tanto la bocca con slogan a favore dell’ambiente, dell’aria inquinata che respiriamo a causa del traffico nelle città, però andiamo a tagliare i servizi pubblici costringendo i lavoratori pendolari ad usare la propria auto. Ci sembra che le due cose siano in netto contrasto perché si parla in un modo e si agisce nell’altro.
Chiediamo pertanto che gli Enti in indirizzo prendano posizioni a difesa dell’occupazione e della salute pubblica.
In attesa di conoscere quanto prima le Vostre decisioni, rimaniamo a disposizione per qualsiasi incontro, discussione, apertura di un tavolo a sostegno di quanto sopra esposto. Senza adeguate risposte sarà inevitabile procedere verso il conflitto, coinvolgendo i lavoratori di tutta la Toscana:

RSU BUSITALIA Sita- Nord Firenze
RSU Autolinee Toscane

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BLITZ DEI FUNZIONARI DELL’ISPETTORATO CON I CARABINIERI NEL MAGAZZINO DELLA SOCIETA’ «SDA»

Corrieri delle cooperative, al setaccio i contratti di lavoro

da la Nazione 16/2/12

SPEDIZIONIERI delle cooperative sottopagati e precari che non possono far altro, per il momento, che continuare a lavorare se non vogliono perdere anche quel poco. E’ una realtà grande e complessa quella dei furgoni che distribuiscono la corrispondenza, i pacchi a ditte e privati. Sotto la lente della direzione provinciale dell’ispettorato del lavoro di Firenze, ieri mattina, sono passati infatti i contratti, le buste paga e le presenze dei lavoratori del noto corriere Sda in via Allende a Campi Bisenzio. 

Di prima mattina si sono presentati nella nuova sede i funzionari dell’ispettorato del lavoro, accompagnati da numerose pattuglie dei Carabinieri. Segnalazioni all’ispettorato del lavoro sui contratti di lavoro applicati ai dipendenti erano state inoltrate dall’Osservatorio provinciale delle cooperative. Nel magazzino Sda di Campi lavorano circa una quindicina di persone come dipendenti diretti di Sda, più cinque cooperative dalle quali dipendono un centinaio di lavoratori. Nella compagine societaria di Sda c’è anche Poste Italiane. I corrieri impegnati nel trasporto e recapito di pacchi e corrispondenza lavorano di giorno e di notte. I controlli ieri sono andati avanti per l’intera mattina. Se Sda versa alla cooperativa per ogni addetto la somma di 11 euro l’ora, in tasca al dipendente arrivano 3,50 euro l’ora. Nessun sindacato del settore trasporti di Cgil, Cisl e Uil ieri era al corrente dei risultati “ufficiosi” del controllo.

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COMUNICATO Stampa

Differito  lo  sciopero alla  CARGO LINE proclamato per lunedì prossimo

A seguito dell'apertura del Tavolo di trattativa sull'azienda CARGO LINE, come richiesto dalla Filt Cgil e dai lavoratori, previsto per la giornata di lunedì 13 febbraio alle ore 10,00 presso la Cargo Line EX Santini, via Arnovecchio 32 EMPOLI, alla presenza della Direzione Aziendale dott. R.Ferrandi,  lo sciopero di 24 ore dei lavoratori della ditta Cargo Line srl, con presidio davanti alla sede, via Arnovecchio n.32, Empoli, è  differito a lunedì 20 cm 

Sarà nostra cura comunicare l'esito della trattativa alla stampa.

Segreteria provinciale Filt Cgil Firenze

  Firenze,giovedì 9 febbraio 2012

Comunicato stampa

Cargo Line srl di Empoli: lunedì 13 febbraio sciopero presidio e conferenza stampa

A seguito della mancata apertura di un tavolo di trattativa e' proclamato e riconfermato

per il giorno lunedì 13 Febbraio uno sciopero di 24 ore dei lavoratori della ditta Cargo Line srl, con presidio davanti alla sede, via Arnovecchio n.32, Empoli, dove alle ore 10,00 si terrà una conferenza stampa.

Le motivazioni sono:

-        Mancato rispetto degli accordi in essere firmati in data 24 novembre 2011

-        Mancato rinnovo dei contratti a termine

-        Mancato pagamento della 13a mensilità

-        Allontanamento dei lavoratori dal posto di lavoro secondo le esigenze aziendali

-        Mancata chiarezza sul futuro della Cargo Line srl 

-        Mancata volontà di aprire un tavolo di trattativa con il sindacato

I lavoratori e le loro organizzazioni sindacali richiedono:

L'immediata apertura di un tavolo di trattativa con la Direzione Aziendale della Cargo Line e con  il gruppo Trusendi Italia srl al fine di dare garanzie economiche ed occupazionali ai lavoratori dell'azienda Cargo Line, EX SANTINI AUTOTRASPORTI.

Precisano:

Dopo lo sciopero chiederemo, se necessario,  l'apertura di un “Tavolo di crisi “presso la Provincia di Firenze qualora la situazione dell'azienda dovesse peggiorare al punto di mettere a rischio i posti di lavoro degli autisti e degli impiegati.

                                                                        Segreteria provinciale Filt Cgil Firenze

Firenze,giovedì 9 febbraio 2012

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TRAMVIA, GEST, LAVORO E DIRITTI. IL PUNTO IN PROVINCIA
I dati sulla società illustrati dall'assessore al Lavoro Elisa Simoni rispondendo a una domanda d'attualità di Rifondazione

Tramvia e Gest. Sulla società erano state richieste una serie di notizie da Rifondazione comunista. L'assessore al Lavoro Elisa Simoni ha riassunto la situazione in Consiglio provinciale. La Gest occupa circa 60 dipendenti, tra macchinisti e autisti.
La società è nata per svolgere l’attività di esercizio della rete tramviaria di Firenze sia per la linea 1 che per le previste linee 2 e 3. Il pacchetto azionario di Gest S.p.A. è detenuto al 51% dalla società francese Ratp Dev – del Gruppo Ratp – che gestisce trasporto su gomma, linee di tram e metro in tutta la Francia ed in molti paesi, fra i quali Sudafrica, Brasile, India e Stati Uniti. Il restante 49% appartiene ad Ataf S.p.a.
Per questo mese di gennaio, le organizzazioni sindacali avevano proclamato uno sciopero dovuto alle difficoltose relazioni industriali in atto che si è tradotto in un sit in di protesta davanti alla Fortezza in occasione della manifestazione Pitti Uomo.
Il 23 dicembre le parti si sono incontrate presso la Prefettura di Firenze per la cosiddetta procedura di raffreddamento. I sindacati denunciano l’atteggiamento aziendale in materia di carichi di lavoro, turnazione, tempi di percorrenza, sanzioni disciplinari. Va ricordato che l’accordo sindacale in essere non è stato sottoscritto dalla Cgil. Le richieste sindacali riguardano in particolare: un’apertura dell’azienda circa i carichi di lavoro e la ricollocazione del personale che dovesse nel tempo risultare inidoneo. L’Unità di crisi della Provincia non è stata interessata alla vertenza.

"Sulla vicenda della Gest - ha commentato per Rifondazione comunista Andrea Calò - c'è una connesione con Ataf. Nè il presidente di Ataf nè il Sindaco di Firenze brillano sul piano della responsaiblità sociale nè tantomeno sul rispetto dei diritti individuali e collettivi dei lavoratori, sui quali si continua a derogare e ignorare il rispetto dei contratti e dello statuto dei lavoratori. Dobbiamo recuperare non solo il piano delle relazioni sindacali ma attenzione e sensiblità: non si possono manomettere turni, orari, carichi di lavoro, pause, in nome del profitto".

22/01/2012 13:23
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

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TPL, GIORGETTI INCONTRA I SINDACATI
L’Assessore alla mobilità ha esposto a Cgil, Cisl e Uil il prospetto per le nuove integrazioni tariffarie e le modalità di rimborso. “Ripetiamo che nessun cittadino dovrà pagare un euro in più”

L’Assessore a Trasporti e Mobilità della Provincia di Firenze Stefano Giorgetti ha incontrato oggi pomeriggio i rappresentanti provinciali delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per presentare loro il prospetto delle nuove integrazioni tariffarie e le modalità di rimborso per i cittadini, i lavoratori e gli studenti abbonati. Il piano, ha ricordato l’Assessore, riguarda i territori di Impruneta, Greve in Chianti (per la frazione di San Polo), Bagno a Ripoli, Fiesole, Vaglia e Calenzano (per la frazione di Le Croci) e marginalmente Pontassieve.

“I sindacati hanno accolto positivamente il prospetto di linee e rimborsi tariffari che siamo riusciti a concordare con i Comuni. Il messaggio che ci preme ancora una volta sottolineare è che nessun cittadino dovrà pagare un euro in più – ha detto l’Assessore Giorgetti – nonostante il disagio della procedura di rimborso. Siamo certi che questa situazione sarà transitoria esclusivamente per i 12 mesi di questo anno e che il 1° gennaio 2013 avremo criteri nuovi e una diversa modalità di gestione in relazione alla nuova gara regionale del trasporto pubblico locale”.

“Abbiamo cercato di dare la maggiore informazione possibile ai cittadini tramite gli organi di stampa e avvisi sui mezzi di trasporto pubblico – ha proseguito Stefano Giorgetti – e intensificheremo l’informazione ai lavoratori, agli studenti e a quanti acquistano quotidianamente titoli di viaggio per muoversi sul territorio”.

I sindacati – rappresentati da Massimiliano Bianchi per Cgil, Giovanni Ronchi per Cisl e Paolo Fantappiè per Uil – hanno approvato l’impegno della Provincia di Firenze e degli enti locali nel ricercare una soluzione efficace in tempi rapidi. “Contribuiremo a diffondere le informazioni tra i lavoratori e gli studenti in modo da rimborsare tutti coloro che ne hanno il diritto” hanno osservato di concerto.

Dalla Provincia di Firenze è stata espressa anche la disponibilità ad incontrare nuovamente le rappresentanze sindacali per discutere e risolvere eventuali casi particolari legati alle nuove norme sull’integrazione tariffaria e le procedure dei rimborsi.

05/01/2012 17:54
Provincia di Firenze

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STOP ALLA TARIFFA INTEGRATA, ECCO COME AVERE I RIMBORSI
L’Assessore Stefano Giorgetti: “Nessuno pagherà un euro in più rispetto al vecchio sistema dell'integrazione tariffaria provinciale che non siamo stati in grado di confermare per il 2012 a causa dei tagli al bilancio della Provincia da parte del Governo”

“I cittadini dei comuni dell'area metropolitana di Firenze che usano le linee urbane e extraurbane non pagheranno un euro in più rispetto al vecchio sistema dell'integrazione tariffaria provinciale che non siamo stati in grado di confermare per il 2012 a causa dei tagli al bilancio della Provincia da parte del Governo”. Questo è quanto affermato dall’Assessore a Trasporti e Mobilità, Stefano Giorgetti, nel presentare l’avviso che spiega le modalità di rimborso per i cittadini già titolari di un abbonamento che consentiva di utilizzare il servizio urbano ed extraurbano.

'''Questo il testo completo dell’avviso''':

''“A seguito del venir meno del sistema integrato tariffario che consentiva fino al 31.12.2011 di utilizzare i titoli di viaggio emessi da Ataf&Li-nea sui mezzi del servizio extraurbano dei lotti 2 e 3 (AMV Autolinee Mugello Valdisieve e ACV Autolinee Chianti-Valdarno), che penetravano nell’area cosiddetta Metropolitana, la Provincia di Firenze e i Comuni di Impruneta, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Fiesole, Calenzano e Vaglia hanno concordato i seguenti interventi a favore dell’utenza direttamente interessata dalla soppressione della tariffa integrata:
1) I possessori di un abbonamento Ataf&Li-nea in corso di validità non più utilizzabile sui mezzi di AMV e ACV, che necessitano di acquistare un abbonamento al servizio di trasporto extraurbano, possono inoltrare ad Ataf&Li-nea richiesta di rimborso dell’importo corrispondente alle mensilità residue dal 1° gennaio 2012 fino alla naturale scadenza del titolo.
Il rimborso, che sarà integrale per le mensilità non usufruite, è condizionato all’acquisto di un nuovo abbonamento al servizio extraurbano (mensile, trimestrale o annuale), che unitamente al tesserino identificativo rilasciato da AMV e ACV dovrà essere esibito al momento della presentazione della richiesta di rimborso. Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 gennaio 2012 e il rimborso sarà effettuato entro il 30 aprile 2012. Le modalità per la presentazione della richiesta di rimborso, unitamente al fac-simile, saranno pubblicate sul sito web della Provincia nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda il nuovo abbonamento al servizio extraurbano, i Comuni di residenza provvederanno, con le modalità e nei tempi che saranno resi noti successivamente, al rimborso dell’eventuale differenza tra il costo del nuovo abbonamento al servizio extraurbano e il costo del corrispondente (in termini di durata) abbonamento al servizio urbano.
2) I possessori di un abbonamento Ataf&Li-nea in corso di validità che hanno necessità di continuare ad utilizzare tale titolo di viaggio e in più di acquistare un nuovo abbonamento al servizio di trasporto extraurbano, saranno rimborsati dai Comuni di residenza, con le modalità e nei tempi che saranno resi noti successivamente, dell’intero costo dell’abbonamento al servizio extraurbano, fino alla scadenza dell’abbonamento Ataf&Li-nea di cui sono attualmente in possesso.
Alla scadenza di detto abbonamento Ataf&Li-nea, gli utenti che acquisteranno un abbonamento mensile Pegaso integrato urbano + extraurbano saranno rimborsati dal Comune di residenza dell’importo corrispondente alla differenza tra il costo dell’abbonamento mensile Pegaso e il costo dell’abbonamento mensile urbano di Ataf&Li-nea.
I rimborsi saranno effettuati per gli abbonamenti utilizzabili fino al mese di dicembre 2012 compreso.
Si precisa che i rimborsi suddetti saranno effettuati ai soli abbonati che fino al 31 dicembre 2011 hanno usufruito della tariffa integrata e che al momento della richiesta di rimborso dovranno dichiarare che il percorso che utilizzavano e utilizzeranno è ricompreso nell’area a tariffa unica integrata dell’area metropolitana (ad esempio per quanto riguarda il Comune di Greve in Chianti il rimborso sarà effettuato ai soli abbonati residenti nella frazione San Polo).
Si precisa anche che i biglietti di corsa semplice e gli abbonamenti mensili Ataf&Li-nea continueranno a valere sui mezzi extraurbani di AMV e ACV limitatamente alle tratte in sovrapposizione. Lo stesso vale per i titoli di corsa semplice e abbonamento mensile ACV e AMV che potranno essere utilizzati sui mezzi Ataf&Li-nea sempre limitatamente alle tratte in sovrapposizione.
Sarà pubblicato domani, sul sito della Provincia e dei Comuni interessati, il dettaglio delle tratte e delle linee urbane ed extraurbane utilizzabili”.''

04/01/2012 17:11
Provincia di Firenze

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TPL SU TRENO E SU GOMMA. LA PROVINCIA SUL SERVIZIO E LE TARIFFE
L'assessore Giorgetti illustra la situazione e le misure in Consiglio provinciale rispondendo a una domanda d'attualità di Rifondazione comunista

Tagli operati dal Governo al Tpl regionale. Sul tema avevano presentato una domanda d'attualità in Consiglio provinciale i consiglieri di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi, alla quale ha risposto l'assessore ai Trasporti Stefano Giorgetti. Dopo il taglio effettuato, il Governo ha fatto un accordo con le Regioni per reperire 800 milioni di euro da destinare al trasporto su ferro.
Dunque, un impegno significativo con una ricaduta positiva anche per la Toscana. Per il 2012, quindi, le risorse nazionali sarebbero quelle dei 400 milioni stanziati dal Governo precedente e gli 800 dell’attuale. Da parte di Trenitalia, è stato rinnovato il materiale rotabile immettendo due treni ristrutturati sulla Firenze–Pisa e sulla linea Firenze–Pontassieve–Borgo San Lorenzo. Altri due treni dovrebbero essere messi in funzione entro gennaio.
Per parte sua la Provincia di Firenze ha elaborato un progetto per giungere alla gara regionale per il trasporto su gomma per cercare, dopo una verifica con la Regione, di mantenere un livello di servizio che sia efficiente rispetto alle risorse disponibili. Tutto questo funzionerà se anche le Amministrazioni Comunali confermeranno le proprie risorse da mettere sul trasporto pubblico.
Circa eventuali aumenti di tariffe nel 2012, la Provincia non fa previsioni. E' un aspetto ancora da puntualizzare. La Regione ha previsto, con la gara, un incremento di entrate - per raggiungere un certo livello di equilibrio- del 15% rispetto all’attuale. Ma di per sè questo non vuol dire conseguirlo attraverso l’aumento delle tariffe, ma anche attraverso una maggiore utenza e un maggiore controllo.
Per quello che riguarda invece l’aspetto occupazionale, c’è grossa preoccupazione. Mentre per il 2011 "siamo riusciti a contenere la situazione senza esuberi, dal 2012 al 2013 alcune misure potrebbero riguardare il 20–25% dei lavoratori".
Per l’anno 2012, a causa degli ulteriori tagli alle risorse, non sarà più possibile mantenere l’integrazione tariffaria fra il servizio di trasporto pubblico su gomma extraurbano e urbano. Mentre a partire dal gennaio 2013 con la gara unica regionale per il Tpl il problema sarà superato con un servizio maggiormente integrato e una nuova tariffazione, nel 2012, anno di transizione, i cittadini non avranno più la possibilità di utilizzare con i titoli di viaggio urbani Ataf & Linea i mezzi extraurbani, come per esempio Sita, Cap e altri.
La Provincia di Firenze e i Comuni interessati faranno fronte alle situazioni più svantaggiate con risorse proprie. Sarà approvato dai singoli Comuni un Regolamento che disciplini, per studenti e pendolari, le modalità di un rimborso dei maggiori costi sostenuti dai cittadini residenti, in base al reddito o al numero di abbonamenti per famiglia. Queste agevolazioni saranno in vigore per il primo semestre 2012 e saranno sostenute, in termini economici, dai Comuni stessi con un contributo della Provincia di Firenze.

"Nonostante gli sforzi per contenere una serie di disfunzioni - ha commentato Calò - il Tpl ancora avvolto nel caos e nel mistero. Rimane su questo argomento, un giustificato allarme sociale e politico. La sottrazione di nuove risorse per il trasporto ferroviario va a aggiungersi agli altri tagli stabiliti per il trasporto su gomma. E quindi sta di fatto che il trasporto è soggetto ancora ad una modifica la cui entità non siamo ancora in grado di valutare fino in fondo, nonostante gli auspici della Giunta".
Saranno comunque "tagli che colpiranno i lavoratori, gli studenti, quindi i precari. Non brillano le risposte date dal circondario Empolese-Valdelsa che raggiunto da alcune comunicazioni e contestazioni, ha comunicato ai lavoratori di organizzarsi con mezzi propri. Più in generale non riusciamo proprio a capire come in un contesto di sottrazione di risorse di possa mantenere la stessa qualità e efficienza del servizio di trasporto. Troppe nuvole nere sul sistema trasportistico toscano. Si cerchi intanto di qualificare i punti di informazione".

03/01/2012 09:43
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

TPL IN VALDARNO-VALDISEVE
L'assessore Giorgetti risponde a Rifondazione. Calò: "Mah, chissà se il sistema dei nodi regge. Verificheremo"

Tpl, l’unione dei Comuni del Valdarno–Valdisieve aveva contestato la proposta avanzata dall’Amministrazione Provinciale. Sul tema il gruppo provinciale di Rifondazione comunista aveva presentato una domanda d'attualità. L'assessore provinciale ai Trasporti Stefano Giorgetti ha precisato in Consiglio quanto comunicato già ufficialmente. L'unione aveva lamentato il fatto che nel nuovo progetto per il trasporto pubblico locale, ideato e presentato in Conferenza dei Servizi. le linee extraurbane dei bus “vengano stoppate alle porte di Firenze”. Prima di tutto è bene specificare che ogni ente locale "può proporre modifiche e integrazioni in una dinamica di partecipazione ad un percorso che coinvolga tutti gli interessi legittimi in questione così come insito nella ratio stessa della Conferenza dei Servizi, passaggio importante previsto dalla legge. Auspichiamo quindi - ha detto Giorgetti - che il rappresentante dell’Unione Comuni Valdarno Valdisieve partecipi alla prossime riunioni della Conferenza dei Servizi, dove sarà possibile capire e perfezionare il progetto di rete, piuttosto che criticarlo dall’esterno”.
Relativamente alle specifiche osservazioni avanzate dai Comuni del Valdarno Valdisieve al progetto, che prevede di attestare le linee extraurbane alle porte di Firenze rispettivamente su Viale Europa e a Rovezzano, "il sistema della rete a nodi era già previsto dal piano di bacino provinciale e dagli indirizzi di progettazione condivisi con le Amministrazioni comunali fin dal 2010: il sistema era stato pensato per rispondere alle problematiche della mobilità nella città di Firenze, in particolare alla luce del nuovo cantiere della tramvia, di quella che sarà la rete tramviaria una volta a regime e del carico eccessivo di traffico sui viali di circonvallazione, oltre che sull'area urbana centrale già gravata dal forte inquinamento atmosferico e acustico”. I nodi sono stati progettati basandosi sui dati di transito nelle ore di massimo carico e che il dimensionamento servirà per individuare il numero di stalli e l'offerta gomma da realizzare in area urbana, anche se nelle ore di punta non saranno imposte rotture di carico ai bus in ingresso/uscita, come specificato nel corso della Conferenza dei Servizi.
La scelta effettuata "ridimensiona molto le criticità sollevate in merito dal rappresentante dei Comuni del Valdarno e Valdisieve,fra l’altro assente alla riunione. Oltre al nodo di Rovezzano, dove è prevista l’attestazione di linee forti urbane, sono stati individuati altri nodi di riferimento per gli ingressi/uscite del Valdarno Valdisieve nelle ore di punta, ossia Piazza della Libertà, Montelungo o Leopolda. Inoltre per le corse che hanno una funzione particolare, mi riferisco ai pendolari lavoratori e agli studenti universitari in primo luogo, sono previste attestazioni nell'area di Novoli o Careggi”.
Già nella prima fase di progetto di rete, presentato in Regione, sono previste attestazioni di alcune corse sulla stazione di Sieci, Pontassieve, Sant'Ellero e Figline Valdarno, con previsione di sviluppo ulteriore nella seconda fase progettuale prevista dopo il primo esame da parte della Regione stessa. Anche questi interventi contribuiranno a ridurre la necessità di attestare mezzi sul nodo di Rovezzano e faciliteranno le integrazioni con altri mezzi del Tpl.
Altre elaborazioni saranno svolte per affinare il progetto "quando entreremo nella seconda fase della Conferenza dei Servizi che sarà convocata in seguito alle valutazioni della Regione su quanto presentato. La Provincia di Firenze è impegnata quotidianamente in incontri e valutazioni per giungere nel mese di gennaio ad un progetto della rete che sia innovativo e funzionale nel suo complesso per il bene dei cittadini di tutto il territorio”.

"Dunque - ha commentato Calò - l’assessore Giorgetti risponde bacchettando i Sindaci dell’unione dei Comuni del Valdarno–Valdisieve, che non solo disertano il tavolo, ma dopo prendono la strada della protesta. In sintesi la Regione Toscana promuove l’assessore Giorgetti, l’unione dei Comuni boccia l’assessore Giorgetti e in mezzo ci stiamo noi, che rappresentiamo ovviamente l’opinione dei pendolari e di chi utilizza queste linee. Chi proviene da zone lontane della Valdisieve e del Valdarno e utilizza le linea extraurbane, si trova di fronte ad un nodo e deve comunque scendere, cambiare, trovare la coincidenza, per arrivare al punto di lavoro, affrontando una situazione abbastanza impegnativa. Sarà nostra vedere se questo studio di fattibilità sul sistema dei nodi, effettivamente regge. Di fatto l’utenza non ha una rappresentanza sociale che lavori per una congrua qualità della vita. Quindi sospendiamo il giudizio e attendiamo ovviamente di vedere, carte alla mano, se quello che l’Assessore provinciale ha dichiarato funzionerà davvero. Nel frattempo vigiliamo sull’operato dell’Amministrazione".

02/01/2012 18:12
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

TPL CHIANTI E IMPRUNETA
Alcuni punti affrontati in Provincia con una domanda d'attualità del consigliere Cordone (Lega Nord)

Tpl nel Chianti, con particolare riferimento a Impruneta. A una domanda d'attualità sul tema presentata dal consigliere provinciale della Lega Nord Marco Cordone, ha risposto l'assessore ai Trasporti Stefano Giorgetti. Al contrario di quanto supposto, dal mese di gennaio non ci sarà una linea Ataf che servirà il Comune di Impruneta. Quando la Provincia ha fatto il progetto di riorganizzazione da inviare in Regione, il Comune di Impruneta, come anche la parte di Greve che oggetto di integrazione, è stato inserito all’interno del lotto urbano. Intanto il Comune di Impruneta, insieme all’Assessore della Provincia Giorgetti, ha cercato di ottenere dalle aziende un trattamento transitorio più favorevolo ai cittadini rispetto ai costi del servizio extraurbano, dato che dopo la gara regionale del trasporto pubblico, che sta per partire, Impruneta sarà inserita di diritto nell’area urbana e quindi utilizzerà le tariffe di questa zona, quelle oggi di ATAF.
Non avendo ottenuto risposte positive dalle aziende, si è cercato di trovare una soluzione a carico in parte della Provincia e in parte del Comune di Impruneta.
Provincia e Comune finanzieranno un rimborso, totale e\o parziale, degli abbonamenti in particolare degli studenti ( che dovranno sostituire l’abbonamento a ATAF con quello della CAP o della SITA) e daranno un contributo a coloro che faranno un abbonamento Pegaso di seconda fascia perché debbono utilizzare sia il trasporto extraurbano che quello urbano.
Gli abbonamenti CAP e SITA per i lavoratori invece, se fatti trimestrali per la sola tratta extraurbana, porteranno addirittura un piccolo risparmio rispetto ad ATAF
I rimborsi sul costo degli abbonamenti saranno attivati in base alla dichiarazione Isee e con particolare attenzione alle famiglie dove si devono acquisire più abbonamenti.
Il Regolamento è in corso di redazione e i rimborsi potranno iniziare dopo l’approvazione del bilancio ma saranno retroattivi dal 1 gennaio 2012: i cittadini interessati verranno poi informati sulle modalità e i tempi con cui fare richiesta.

"Il gruppo consiliare della Lega Nord - ha commentato Cordone - continuerà a monitorare il trasporto pubblico locale. Questa parte di territorio non è servita dai treni, quindi e a maggior ragione le richieste avanzate sono plausibili".

02/01/2012 17:59
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

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