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altri articoli 2016

Aeroporti: sciopero 4 ore a Firenze e Pisa il 21/11.

Sciopero di 4 ore, dalle 13 alle 17, agli aeroporti di Firenze e Pisa il 21 novembre prossimo. A proclamarlo, si spiega dalla società di gestione degli scali Toscana aeroporti, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl Ta. A causa dello sciopero, spiega sempre Toscana aeroporti, potranno intervenire modifiche alla normale attività operativa: "Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti, si invitano i passeggeri a consultare i siti internet degli scali di Firenze e Pisa alla pagina 'voli in tempo reale' o a contattare la propria compagnia aerea". (ANSA)

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Non c'è solo l'aeroporto

di Daniele Calosi Segretario generale Fiom Cgil Firenze

da la Nazione 13 Novembre 2017

IL DIBATTITO sull’aeroporto di Firenze rischia di assumere toni sempre più grotteschi. La proclamazione, da parte della Confindustria cittadina con altre associazioni datoriali, dello “sciopero” (manifestazione di oggi) per chiedere una nuova pista, sta a dimostrare l’assurdità di questa protesta. Mi piacerebbe invece che l’imprenditoria fiorentina ci prospettasse un nuovo progetto, che non si basi solo su una città fatta di un turismo mordi e fuggi e di una Firenze a consumo. La soluzione a tutti i problemi è un nuovo aeroporto: peccato non averci pensato prima... 

Al netto delle battute, tuttavia, è certo che va fatta una riflessione su quali idee ogni soggetto sociale e politico ha per il futuro di questa città. Pare riduttivo fare dell’aeroporto di Peretola la “Madre di tutte le battaglie”. Se è vero che a Firenze esiste un grande problema d’accessibilità non è soltanto per gli aerei. Ancora manca una grande integrazione gomma-ferro, manca una riorganizzazione delle vie d’accesso alle zone industriali della Piana fiorentina. Se è vero che ci sono margini di incertezza nell’investire su Firenze, come nel resto del Paese, ciò dipenda più che dall’aeroporto dal fatto che la Giustizia in Italia non garantisce tempi certi in caso di contenzioso, che sono elevati i costi dell’energia. La nuova pista non può essere l’elemento da cui far partire il dibattito sullo sviluppo della nostra città metropolitana. 

Vorrei sfidare le categorie economico imprenditoriali a confrontarsi su un nuovo modello economico sostenibile per l’ambiente e la salute, un confronto avulso da posizioni ideologiche sul sì o no alla nuova pista. Infine una provocazione. I lavoratori quando scioperano perdono parte dello stipendio, così spero che gli imprenditori che manifestano versino, anche simbolicamente, una cifra delle “ore di lavoro”  a scopi benefici.

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Sciopero Aeroporto FI, adesione vicina al 95%. 'Lavoratori consapevoli dei problemi, vogliono che la situazione migliori'

Dalle 13 alle 14 è stato effettuato un presidio.
All'Aeroporto di Firenze oggi servizi a rischio: i lavoratori sono in sciopero (adesione vicina al 95%) dalle 13 alle 17, e hanno fatto un presidio nel piazzale davanti agli Arrivi dalle 13 alle 14. L’agitazione è indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl per chiedere il blocco delle esternalizzazioni, l’adeguamento dell’organico ora carente e l’applicazione del Contratto nazionale. “Lo sciopero ha avuto successo, i lavoratori sono consapevoli dei problemi che ci sono e hanno aderito all’agitazione perché vogliono che la situazione migliori”, dicono le quattro sigle sindacali.

Aeroporto di Firenze, venerdì 8 settembre sciopero. I sindacati: "Investire nell'organico"

Toscana Aeroporti, a Firenze servizi a rischio: sciopero di 4 ore venerdì 8 settembre contro le esternalizzazioni. Gli obiettivi di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl: “Uno stipendio e diritti simili a fronte di un lavoro simile, per tutti i lavoratori operanti in modo diretto o indiretto, in Toscana Aeroporti Firenze; un più regolato ed equo controllo di tutte le esternalizzazioni; lo sviluppo della occupazione poiché, pur avendo proceduto a numerose stabilizzazioni, richiediamo un forte adeguamento dell'organico, visto l'ampliamento del volume di traffico e dei passeggeri, sia a Firenze sia a Pisa”

Toscana Aeroporti, allo scalo di Firenze servizi a rischio: sarà sciopero dei lavoratori venerdì 8 settembre (dalle 13 alle 17, previsto un presidio in loco). L’agitazione è indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl per chiedere il blocco delle esternalizzazioni, l’adeguamento dell’organico ora carente e l’applicazione del Contratto nazionale.
Inoltre, oggi, l’Ati formata da Cooplat, Cft e Manutencoop, che si occupa dell’appalto di pulizie e gestione bagagli all’Aeroporto di Firenze, ha aperto la procedura di mobilità per circa 40 lavoratori. Essendo l’appalto in scadenza, si tratta di una prassi; ma la tempistica (le buste del vincitore del nuovo appalto saranno aperte verso fine mese), “a ridosso dello sciopero di venerdì”, fa dire ai sindacati che si “tratta di una provocazione nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”.

LA VERTENZA
Si è conclusa con esito negativo, la mattina dello scorso 1° agosto, presso la Prefettura di Firenze, la procedura di raffreddamento della vertenza con Toscana Aeroporti, Sede di Firenze, riguardante l'ampliamento delle attuali esternalizzazioni alle attività dei cosiddetti 'trattorini' e 'nastri'. Le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato anche al Delegato della Amministrazione centrale le ragioni della vertenza, concernenti il blocco delle esternalizzazioni e la applicazione del CCNL del Trasporto Aereo all'indotto dell'unità produttiva di TA di Firenze, al fine di evitare la riduzione degli stipendi, degli organici e dei diritti dei lavoratori che svolgono tali attività. La risposta di Toscana Aeroporti ha eluso la maggior parte delle questioni sul tappeto, impegnando le Organizzazioni sindacali a proseguire nella vertenza sindacale, affinché siano bloccate le esternalizzazioni; si applichi il contratto nazionale adeguato e si apra un confronto sui destini del settore handling di Toscana Aeroporti.

Il conflitto sindacale che apriamo ha per obiettivi, anzitutto, uno stipendio e diritti simili a fronte di un lavoro simile, per tutti i lavoratori operanti in modo diretto o indiretto, in Toscana Aeroporti Firenze; un più regolato ed equo controllo di tutte le esternalizzazioni; lo sviluppo della occupazione poiché, pur avendo proceduto a numerose stabilizzazioni, richiediamo un forte adeguamento dell'organico, visto l'ampliamento del volume di traffico e dei passeggeri, sia a Firenze sia a Pisa. Sarà un confronto forse aspro. Pensiamo, però, che sia giusto e possibile raggiungere un obiettivo sia di carattere occupazionale sia salariale sia normativo in una Società che gode di eccellente salute e presenta forti utili netti di bilancio.

Per tali ragioni, abbiamo programmato la prima astensione dal lavoro, che si svolgerà secondo le norme del diritto di sciopero nei servizi essenziali e del Trasporto Aereo, e che obbligatoriamente sarà di quattro ore, per il giorno venerdì 8 settembre 2017.

Firmato: Alessio Ammannati (Filt Cgil), Franco Fratini (Fit Cisl), Roberta Pucci (UilTrasporti), Marco Cecchi (Ugl)

Sciopero Aeroporto di Firenze: domani conferenza stampa dei sindacati in Cgil Toscana.

Aeroporto di Firenze, servizi a rischio: domani mercoledì 6 settembre conferenza stampa Cgil-Cisl-Uil e Ugl di categoria (appuntamento a Firenze presso la sede di Cgil Toscana, via Pier Capponi 7, ore 12) per presentare le ragioni e gli obiettivi dello sciopero indetto per venerdì 8 settembre

Aeroporto di Firenze, servizi a rischio: venerdì 8 settembre sarà sciopero dei lavoratori (dagli amministrativi a quelli del settore operativo) per 4 ore. Una agitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl per chiedere il blocco delle esternalizzazioni, l’adeguamento dell’organico ora carente e l’applicazione del Contratto nazionale. Domani è prevista una conferenza stampa delle quattro sigle sindacali (a Firenze presso la sede di Cgil Toscana in via Pier Capponi 7, ore 12) per presentare le ragioni e gli obiettivi dello sciopero indetto per venerdì 8 settembre.

Notizia del: mar 05 set, 2017

Toscana Aeroporti, a Firenze sciopero anti-esternalizzazioni l'8 settembre (4 ore)

Toscana Aeroporti, a Firenze sciopero di 4 ore l’8 settembre contro le esternalizzazioni di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl. Ammannati (Filt Cgil): “Una parte del risparmio vada ai lavoratori di quelle attività che non vedono applicato il Contratto nazionale del trasporto aereo e che quindi subiscono una decurtazione di salario”

Firenze, 4-8-2017 - Si è conclusa con esito negativo, la mattina dello scorso 1° agosto, presso la Prefettura di Firenze, la procedura di raffreddamento della vertenza con Toscana Aeroporti, Sede di Firenze, riguardante l'ampliamento delle attuali esternalizzazioni alle attività dei cosiddetti 'trattorini' e 'nastri'.
Le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato anche al Delegato della Amministrazione centrale le ragioni della vertenza, concernenti il blocco delle esternalizzazioni e la applicazione del CCNL del Trasporto Aereo all'indotto dell'unità produttiva di TA di Firenze, al fine di evitare la riduzione degli stipendi, degli organici e dei diritti dei lavoratori che svolgono tali attività.

La risposta di Toscana Aeroporti ha eluso la maggior parte delle questioni sul tappeto, impegnando le Organizzazioni sindacali a proseguire nella vertenza sindacale, affinché siano bloccate le esternalizzazioni; si applichi il contratto nazionale adeguato e si apra un confronto sui destini del settore handling di Toscana Aeroporti.

Il conflitto sindacale che apriamo ha per obiettivi, anzitutto, uno stipendio e diritti simili a fronte di un lavoro simile, per tutti i lavoratori operanti in modo diretto o indiretto, in Toscana Aeroporti Firenze; un più regolato ed equo controllo di tutte le esternalizzazioni; lo sviluppo della occupazione poiché, pur avendo proceduto a numerose stabilizzazioni, richiediamo un forte adeguamento dell'organico, visto l'ampliamento del volume di traffico e dei passeggeri, sia a Firenze sia a Pisa.

Sarà un confronto forse aspro. Pensiamo, però, che sia giusto e possibile raggiungere un obiettivo sia di carattere occupazionale sia salariale sia normativo in una Società che gode di eccellente salute e presenta forti utili netti di bilancio.

Per tali ragioni, abbiamo programmato, dopo il periodo di franchigia estiva, la prima astensione dal lavoro, che si svolgerà secondo le norme del diritto di sciopero nei servizi essenziali e del Trasporto Aereo, e che obbligatoriamente sarà di quattro ore, per il giorno 8 settembre 2017. Per i lavoratori turnisti, dalle ore 16 alle ore 20 e per i 'normalisti' per le ultime quattro ore della loro prestazione giornaliera.

Firmato: Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl (segreterie territoriali e Rsa Toscana Aeroporti Firenze)

La dichiarazione di Alessio Ammannati di Filt Cgil: “Toscana Aeroporti, con l’ampliamento della esternalizzazione, risparmierà in tre anni tra i 600 e gli 850mila euro. Chiediamo che una parte del risparmio vada ai lavoratori di quelle attività che non vedono applicato il Contratto nazionale del trasporto aereo e che quindi subiscono una decurtazione di salario. Inoltre, con questa politica di esternalizzazione noi temiamo che Toscana Aeroporti voglia diventare solamente una società di gestione aeroportuale, cioè una società leggera senza l’handling, quindi una società che - sia a Firenze che a Pisa - controlla solamente una sorta di suk che diventerebbero tutti i settori operativi dei due aeroporti”

Notizia del: ven 04 ago, 2017

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I sindacati a Carrai: no all’esternalizzazione

dal Corriere Fiorentino 27 Luglio 2017

No alle esternalizzazioni, sì all’applicazione del Contratto nazionale: questa la richiesta dei sindacati in una lettera aperta inviata al presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai. I sindacati — annunciando la proclamazione dello stato di agitazione — paventano quindi «una società “leggera”, con una funzione di governo di siti aeroportuali i cui settori operativi potrebbero essere gestiti solo da ditte esterne, con applicazioni contrattuali diverse e con gli effetti di precarizzazione, compressione dei salari e dei diritti».

"No alle esternalizzazioni": Toscana Aeroporti, lettera aperta dei sindacati al presidente Carrai

“No alle esternalizzazioni, sì all’applicazione del Contratto nazionale”: Toscana Aeroporti, lettera aperta dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta (segreterie e Rsa) al presidente Marco Carrai. “Chiediamo una riflessione prima che il naturale conflitto di ordine sindacale, a fronte di un atteggiamento ostativo aziendale, si sviluppi”

IL TESTO DELLA LETTERA

Egregio Dottor Marco Carrai,

non sono passati tantissimi mesi da quando la Vostra azienda attivò una ampia campagna pubblicitaria in merito allo sviluppo del sito aeroportuale di Firenze, di cui siete concessionari. Di questa campagna ricordiamo con piacere l'obiettivo da Voi prefissato, e dichiarato, di alcune migliaia di nuovi posti di lavoro nel sedime fiorentino.

Obiettivo, questo, che accogliemmo con piacere. Come, del resto, siamo sempre stati concordi, al di là di opinioni diverse anche tra di noi sul come fare, su uno sviluppo delle attività aeroportuali fiorentine, compatibilmente con l'ambiente circostante.

Sono passati pochissimi anni. Abbiamo prodotto accordi sindacali con diverse decine di stabilizzazioni (assunzioni a tempo indeterminato) e con una riqualificazione dei premi economici di risultato per i lavoratori tutti. Nondimeno, siamo serenamente a esprimerLe il nostro disappunto per alcune questioni, che a noi non sembrano di poco conto.

Proviamo, in breve, a elencarle.

La prima.

Comprendiamo come, a fronte di un ritardato avvio dei lavori di costruzione della nuova pista, sia poco plausibile richiedere le migliaia di attivazioni di nuovi posto di lavoro, come da Voi indicato all'origine. Ciò nonostante, siamo certi che potremmo fare qualcosa di più, poiché i carichi di lavoro sono notevolmente aumentati, in tutti i reparti operativi, tanto che da anni ormai si ricorre strutturalmente allo straordinario e ad una flessibilità che, talvolta, va al di là di quanto convenuto. Il che ci fa, appunto, dire che avremmo bisogno, da subito, di altre decine di assunzioni in pianta stabile.

La attività di Toscana Aeroporti sia a Firenze sia a Pisa, del resto, conferma quanto noi richiediamo in queste righe, perché stiamo assistendo ad un notevole incremento del volume di passeggeri e voli.

La seconda.

Siamo consapevoli di come siano complesse le gestioni aeroportuali, soprattutto in questi anni di privatizzazioni e liberalizzazioni. Fenomeni, questi, che paradossalmente rischiano di rendere più complicato, e a volte anche meno economico, il governo di un sedime aeroportuale, che ricordiamo essere, comunque, un monopolio naturale, e quindi pubblico, che Voi avete in concessione.

L'introduzione, ad esempio, di un sistema di concorrenza a livello generale nella gestione dell'handling, infatti, ha reso ormai evidente la inefficacia e, talvolta, il caos prodotti da tale modalità. Una prassi 'concorrenziale', tra l'altro, fondata esclusivamente sulla compressione delle condizioni materiali e normative dei lavoratori.

La terza.

A fronte di tali processi anche la Vostra azienda ha prodotto esternalizzazioni nelle due unità produttive fiorentina e pisana. A volte non abbiamo convenuto, a volte abbiamo tentato di normare tali percorsi, dal punto di vista sindacale. Vi abbiamo, comunque, sempre espresso perplessità su tali scelte, anche perché hanno spesso riguardato settori cosiddetti di bassa professionalità e, a vostra detta, di scarso 'valore aggiunto'.

La quarta.

Siamo così arrivati alla controversia di questi ultimi giorni.

Ci avete informato circa la vostra volontà di ampliare un processo di esternalizzazione, nell'unità produttiva fiorentina, affidando alle ditte esterne pure la attività del nastro e del traino bagagli con i cosiddetti 'trattorini'.

Abbiamo subito – diciamo così – storto la bocca. Perché, proprio per le cose scritte prima, ogni estensione a ditte esterne del ciclo di produzione del servizio aeroportuale ha, alla fine, prodotto una riduzione di salario, occupazione e diritti per i lavoratori interessati.

Vi abbiamo così proposto di non procedere verso tale opzione, semmai verificando con Voi possibili margini di flessibilità regolata per i lavoratori operanti a rotazione in quei settori interessati. Ed abbiamo accompagnato a tali proposte anche ulteriori 'suggerimenti': la applicazione, da sottolineare nel bando della gara di appalto, del contratto nazionale del Trasporto Aereo ai lavoratori della eventuale società appaltatrice; la reinternalizzazione, a Firenze, della attività di Security, così com'è attualmente nell'aeroporto di Pisa.

Conclusioni.

Ogni nostra proposta è stata rigettatta dalla Vostra Delegazione.

Ci avete pure chiesto una sospensione di alcuni giorni del confronto, per poi ripresentarVi con le medesime posizioni. Il che sta producendo, come ovvio, da parte nostra, l'attivazione della Procedura di raffreddamento, con la conseguente proclamazione dello Stato di agitazione sindacale. Riteniamo infatti che la vicenda della esternalizzazione dei 'trattorini' e dei 'nastri', pur se inerente non tantissimi lavoratori, sia un segnale molto preoccupante circa le Vostre intenzioni di gestione dei due siti aeroportuali toscani. Una sorta di avvertimento che prefigura, forse, una società aeroportuale 'leggera', con una funzione di governo, chissà quanto efficace, di siti aeroportuali i cui settori operativi potrebbero essere gestiti solo da ditte esterne, con applicazioni contrattuali diverse dal trasporto aereo e con gli effetti, purtroppo infausti per i lavoratori, di precarizzazione, compressione dei salari e dei diritti. Dicendo, con ciò, addio anche alle Vostre dichiarazioni circa le migliaia di nuovi posti di lavoro. 

Come potrà intendere, gentile Signor Presidente, noi non siamo disponibili ad accettare simili eventualità e la nostra prima preoccupazione è che in un luogo di lavoro, tra l'altro gestito, ad oggi, da una società che presenta eccellenti utili netti di bilancio ed è in buona salute, in cui tanti lavoratori svolgono mansioni simili, simili debbano essere salari e diritti, applicando, ad esempio, il contratto collettivo nazionale di lavoro adeguato a tali attività, che è il Ccnl del Trasporto Aereo. Sono, in conclusione, questi gli argomenti che ci hanno spinto a scriverle una lettera aperta. Poiché siamo coscienti di essere ad un tornante difficile della vita aziendale e delle relazioni tra Toscana Aeroporti e i lavoratori e le loro Rappresentanze sindacali. Crediamo, perciò, utile chiedere a Lei, in quanto massimo esponente 'istituzionale' della Società, una riflessione sulle scelte che state attivando, prima che il naturale conflitto di ordine sindacale, a fronte di un atteggiamento ostativo aziendale, si sviluppi e generalizzi nella azienda da Lei presieduta.

Cordiali saluti

Notizia del: mer 26 lug, 2017

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Comunicato Stampa

La società “Toscana Aeroporti” ha comunicato, tramite le varie testate giornalistiche di avere incontrato le OO.SS compresa la Cgil - nelle sue strutture territoriali, regionali di categoria e confederale - per l'illustrazione dei due master plan di Firenze e Pisa.

In particolare la Repubblica.itlocale ha così presentato la notizia:

Firenze, i sindacati dicono sì alla nuova pista di Peretola.

I sindacati votano per lo sviluppo aeroportuale: di ambedue gli scali gestiti da Toscana Aeroporti, Firenze e Pisa. E con lo sviluppo, vogliono anche la nuova pista contemplata nel master plan di Peretola

In concomitanza, il neo eletto presidente, Luigi Salvadori, affiancato dall'attuale Vicepresidente di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi (che detiene la delega per le infrastrutture e i fattori competitivi territoriali), alla guida della Confindustria fiorentina, ha altresì dichiarato ai giornalisti che l’aeroporto “è una infrastruttura molto importante per l’economia, per le multinazionali che sono qui e per quelle che dovranno venire, e darà posti di lavoro. Noi ci teniamo in modo profondo”.

Da questa campagna mediatica lanciata dalla Toscana Aeroporti/Confindustria emergono almeno due aspetti:

1) l'occupazione e gli investimenti dipendono dal via libera del Ministero dell'Ambiente per il nuovo aeroporto di Firenze e mettono sotto ricatto la politica e OO.SS.;

2) un chiaro messaggio al Governo e all'opinione pubblica secondo cui persino le OO.SS. non vedrebbero l'ora che il ministero rilasciasse quanto prima la valutazione d'impatto ambientale – VIA.

Occorre precisare che, a tutt'oggi, non è stato pubblicato in via definitiva il VIA da parte del ministero dell'Ambiente.

E' pertanto anacronistico che si affrontino i capitoli d'investimento, con particolare riferimento al tema occupazionale, senza che ancora sia stato concluso il progetto tecnico e senza aver alcuna idea chiara in merito al Business Plan definitivo.

Qualsiasi dichiarazione sugli investimenti, in relazione alle numerose prescrizioni da parte della commissione ministeriale, e ai relativi livelli occupazionali, appare come un esercizio meramente teorico, dal vago sapore pubblicitario.

“Democrazia e Lavoro” Cgil Toscana ritiene che coloro che rappresentano gli interessi collettivi e sociali non dovrebbero esporre l'intera organizzazione a proclami avventuristici e a deprecabili strumentalizzazioni politiche.

Firenze, 05/04/2017

Per il Coordinamento “Democrazia e  Lavoro” Cgil Toscana

Bahram Asghari

Toscana Aeroporti, vertice coi sindacati

dal Corriere Fiorentino 1 Aprile 2017

Toscana Aeroporti ieri a Firenze ha incontrato i sindacati, per illustrare loro i progetti di sviluppo degli aeroporti di Firenze e Pisa. Oltre mezzo miliardo di euro di investimenti da qui al 2029, ben 3.600 nuovi posti di lavoro diretti nel sistema aeroportuale e altri 11.700 dall’indotto: queste le cifre comunicate dalla spa. I due masterplan sono stati presentati a Cgil, Cisl, Uil e Ugl e spiegati nel dettaglio dal vicepresidente di Toscana Aeroporti Roberto Naldi, affiancato dall’ad Gina Giani e dal consigliere delegato allo sviluppo aeroportuale Vittorio Fanti.

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Non è accettabile il ricatto del Sindaco di Firenze Nardella sul nuovo aeroporto!

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella dichiara (ANSA - FIRENZE, 2 MAR): "Senza il nuovo aeroporto noi rischiamo di perdere qualcosa come 2-3.000 posti di lavoro nell'area di Sesto e in quella circostante. Perché l'aeroporto non un'infrastruttura marginale per gli investimenti e il business di queste grandi aziende, ma e' un'infrastruttura decisiva, che fa differenza nella competitività tra territori"

D'altro canto la società TOSCANA AEROPORTI che gestisce gli scali aeroportuali di Firenze e Pisa dichiara:

nei primi 2 mesi del 2017, crescono i passeggeri negli aeroporti gestiti dalla società con un incremento di traffico del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per un totale di oltre 850mila passeggeri complessivamente transitati nei due scali. I passeggeri transitati dallo scalo fiorentino nei primi due mesi dell'anno, sono aumentati del 10,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.

E' incomprensibile la correlazione fra l'andamento dei risultati ottenuti dalla Toscana Aeroporti e le dichiarazioni del Sindaco Nardella! E' evidente che il sindaco voglia tirare la giacca al Ministero dell'Ambiente e forzare la via libera della commissione per la valutazione d'impatto ambientale sul nuovo aeroporto di Firenze!

L'aeroporto attuale ha delle criticità operative dovute alla mono-direzionalità; ma tra le criticità che la commissione VIA, sembra che abbia evidenziato ce ne sono alcune, come quella del bird strike, che porrebbero delle limitazioni ancora più serie all'uso della nuova pista. Quindi è necessario approfondire lo studio della fattibilità della nuova pista, come chiede la commissione VIA, e non accelerarlo, correndo il rischio che il futuro aeroporto funzioni addirittura peggio dell'attuale, con una perdita di posti di lavoro invece di un guadagno. L'altro problema è quello del rischio per il territorio evidenziato dalla commissione VIA, che pure deve essere ben valutato per evitare che la nuova infrastruttura produca una riduzione dell'occupazione. Nel frattempo, il dato di crescita del traffico conferma che Toscana Aeroporti non è in sofferenza e può aspettare. Forse, dato che la società ha due piste a poca distanza, Firenze e Pisa, un miglioramento della connettività su rotaia, con l'applicazione di nuove tecnologie per aumentare la velocità di collegamento fra le due città potrebbe rivelarsi la migliore soluzione a breve termine del problema aeroportuale. (a metà marzo apre il people mover tra la stazione e l'aeroporto di Pisa).

Il Sindaco non pensa ai rischi connessi alle prescrizioni sollevate dalla Commissione -VIA - e quanto meno alla Salute e alla Sicurezza dei cittadini che vivono e lavorano nei dintorni dell'aeroporto di Firenze.

Inoltre gli oltre 180 dirottamenti e cancellazioni dello scalo fiorentino come dichiara la Toscana Aeroporti, con la nuova pista potrebbero addirittura aumentare, come dimostrano i numerosi studi e documenti presentati alla commissione “VIA”!

Visto i risultati ottenuti dalla Toscana Aeroporti, non sarebbe stato lungimirante da parte del sindaco Nardella, chiedere un maggiore e rapido collegamento ferroviario fra i due scali aeroportuali della Toscana ed investimenti in tale senso piuttosto che il ricatto occupazionale nei confronti dei cittadini e le popolazioni che abitano e lavorano nella piana di Sesto Fiorentino?

Pertanto, il ricatto occupazionale del Sindaco Nardella è inaccettabile e va rispedito al mittente.

08/03/2017, Firenze

Bahram Asghari

Coordinatore “Democrazia e Lavoro” Cgil - Firenze

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