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altri articoli 2016

Ataf (Firenze), il 16 dicembre nuovo sciopero. La Filt Cgil incalza l'azienda

Ataf (Firenze), sabato 16 dicembre nuovo sciopero. Lulurgas (Filt Cgil): “Dall’azienda non arrivate rassicurazioni sui punti sollevati dai lavoratori”

Ataf (Firenze), per sabato 16 dicembre la Rsu dell’azienda di bus ha proclamato un nuovo sciopero (di 24 ore). La nota di Michele Lulurgas (membro Rsu per la Filt Cgil): “Siamo costretti a scioperare nuovamente a distanza di pochi giorni, perché da parte aziendale ancora non sono arrivate rassicurazioni certe per i punti di conflitto sollevati dai lavoratori, comprendenti tra l’altro la garanzia dei livelli occupazionali, la sicurezza a bordo, le condizioni di lavoro, i pagamenti degli straordinari, i tempi di percorrenza adeguati. Troppo poco è stato fatto dall’azienda, e tutto questo si somma alle altre incertezze sul futuro e ai problemi della mobilità cittadina. Dispiace che in tutto questo a rimetterci siano i cittadini oltre ai lavoratori, ma anche stavolta, ricordando che il sacrificio è anche per i lavoratori che rinunciano al proprio salario, abbiamo scelto di scioperare di sabato, dopo lo scorso sciopero di domenica, appositamente per limitare i disagi a studenti e lavoratori”.

Notizia del: mer 13 dic, 2017

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Trasporti: rsu Ataf, sciopero 3/12 confermato dopo incontro

"Sciopero confermato" domenica 3 dicembre, dalle 17 alle 21, dell'Ataf. Lo ribadiscono le Rsu Ataf Gestioni Srl dopo un incontro svoltosi stamani alla presenza della dirigenza aziendale. "L'azienda - scrivono le rsu in un comunicato stampa - ha ribadito, ancora una volta, di non essere in grado di sottoscrivere nessun tipo di accordo sulla salvaguardia dei livelli occupazionali, né tantomeno sulle problematiche aziendali, in quanto in attesa di maggiori certezze riguardanti l'esito dell'accordo ponte regionale. La Rsu ha evidenziato che i problemi strettamente aziendali non possono dipendere in alcuno modo dall'accordo sopra citato, seppur importante. Pertanto, nostro malgrado e vista la mancanza di disponibilità aziendale, siamo costretti a confermare l'azione di sciopero di 4 ore prevista per il 3 dicembre dalle ore 17 alle ore 21".(ANSA).

Notizia del: mer 29 nov, 2017

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Sciopero autisti Ataf, appello del sindaco all’azienda

La società chiama a raccolta i sindacati per oggi Replica: “Troppo tardi ma non danneggeremo studenti e lavoratori”

da la Repubblica 29 Novembre 2017

Sciopero del bus domenica dalle 17 alle 21. Lo conferma la rsu dell’Ataf: Cgil, Cisl. Uil, Faisa Cisal e Cobas. Ormai la fermata sembra inevitabile nonostante l’appello del sindaco Nardella all’azienda perché «esca allo scoperto e lo scongiuri». Un’esortazione in risposta a cui Ataf incontra oggi i sindacati ma «troppo tardi per una vera trattativa sull’importante vertenza che abbiamo solo con l’azienda e non con il Comune » , come sostengono i rappresentanti della Rsu, dal coordinatore Alessandro Nannini ( Cobas) al vice Gianluca Mannucci ( Cisl) a Michele Lulurgas ( Cgil) a Massimo Milli ( Faisa). Soprattutto non sembra che Ataf si impegnerà nero su bianco a non decretare un solo esubero prima che venga firmato il contratto ponte della Regione per il nuovo servizio bus in tutta la Toscana dal 2018. Più probabile evitare il secondo sciopero del 16 dicembre.

« Uno sciopero in questa emergenza cantieri e a ridosso di Natale non è sostenibile e non sarebbe neanche una bella pubblicità per l’azienda – esorta il sindaco – Ataf faccia atti formali per garantire l’occupazione e trovare un accordo. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta assicurando 4 milioni per conservare un milione e mezzo di chilometri di percorrenza bus » . Quei chilometri che altrimenti sarebbero stati tagliati insieme ai relativi posti di lavoro a tramvia in funzione. Nardella si riferisce alla delibera dell’assessore Perra approvata lunedì in consiglio. E gli autisti confermano: il problema è con l’azienda. Il sindaco parlava ieri inaugurando i nuovi alberi di Piazza San Marco mentre gli autisti, con lo striscione della rsu, distribuivano volantini alle fermate dall’altra parte della piazza, peraltro solcata da così tanti bus da vanificare qualsiasi azione ambientale degli alberi.

La rsu chiede che Ataf ufficializzi che non ci saranno esuberi, che faccia gli interventi per la sicurezza sui bus, che adegui le condizioni di lavoro all’emergenza presente e lo stesso faccia per i tempi di percorrenza dei bus « adesso impraticabili » . Risponde a Nardella l’ad di Ataf, Stefano Bonora: « Raccolgo l’esortazione del sindaco tanto che ho subito convocato la rsu per trovare un accordo. Solo che bisogna volerlo in due » . E resta la sensazione che davvero prima del 16 non ci si faccia. Oltretutto Bonora sottolinea che « l’impegno del Comune sui 4 milioni è molto importante ma non può essere contrattualizzato prima che sia firmato il contratto ponte regionale » . Dunque è evidente che Ataf attenderà questo contratto prima di firmare il no agli esuberi. Così lo sciopero ci sarà. « Non minacciamo di mettere la città in ginocchio – conclude la rsu - Abbiamo scelto giorno e orario in modo da non danneggiare lavoratori e studenti». – i.c.

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Caos Ataf, sciopero il 3 dicembre L’assessore: «Scelta inopportuna»

Braccio di ferro sindacati-azienda-Comune. E il 16 forse si replica

Monica Pieraccini da la Nazione 16 Novembre 2017

L’ASSEMBLEA dei lavoratori di Ataf, che si è svolta martedì sera alle Cure, ha confermato lo sciopero. E c’è anche la data: domenica 3 dicembre. Lo stop sarà di quattro ore, dalle 17 alle 21, e potrebbe provocare non pochi disagi agli utenti e alla circolazione, visto che sarà uno dei primi fine settimana di shopping natalizio. «La scelta del 3 dicembre – spiega la Rsu di Ataf Gestioni – è stata fatta nella consapevolezza che le sorti del trasporto pubblico, con le conseguenti qualità e sicurezza, sono interesse non solo dei lavoratori, ma anche dei cittadini e pertanto non si è voluto arrecare nessun tipo di danno a chi si sposta abitualmente per scuola o per lavoro». Ma ci potrebbe anche essere un secondo sciopero, questa volta di 24 ore, nella giornata di sabato 16 dicembre. 

«I LAVORATORI sono molto preoccupati – spiega Gianluca Mannucci, della Fit Cisl – perché in questo momento ci sono due vertenze aperte, una con le istituzioni, relativa al futuro, e una con l’azienda per i problemi quotidiani, tra i quali le condizioni di lavoro e la sicurezza a bordo». Non solo dunque c’è il tema degli esuberi e di quegli oltre quattro milioni di euro che servono per mantenere gli attuali chilometri di servizio, e che sia il sindaco Dario Nardella, sia l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, continuano a ribadire che ci sono. 

Sul piatto anche tutta una serie di questioni irrisolte e previste dagli accordi con l’azienda. «Come l’attivazione della videosorveglianza a bordo degli autobus, l’apertura della mensa aziendale nei festivi, il pagamento ai 130 autisti di Busitalia in distacco ad Ataf dei 260 euro lordi di indennità di disagio per la cantierizzazione, solo per citarne alcune», elenca Massimo Milli, segretario vicario provinciale della Faisa Cisal. 

«Siamo spiacenti di dover imporre questo ennesimo disagio ai cittadini, che, come gli autisti di Ataf, sono parte lesa in questa situazione», sottolinea Michele Lulurgas, della Filt Cgil. «Tuttavia, di fronte all’ennesimo rimpallo tra istituzioni ed azienda, di fronte ai crescenti problemi di sicurezza, senza ancora un progetto chiaro rispetto al domani di Ataf, senza garanzie sui livelli occupazionali e con condizioni di lavoro insostenibili, non è possibile decidere diversamente». 

«Pur rispettando la libertà di sciopero – replica l’assessore Giorgetti – ci sembra che quello proclamato per il prossimo 3 dicembre sia un’occasione che aumenterà le difficoltà dei cittadini e che andrà a mettere sullo stesso piano amministrazione e azienda». «Per quanto riguarda l’eventualità del taglio dei chilometri con la messa in esercizio della tramvia e degli eventuali esuberi – ribadisce ancora una volta Giorgetti – l’amministrazione è sempre stata chiara: non perderemo chilometri e nel bilancio saranno inserite le risorse economiche previste dalla Regione per garantire le stesse percorrenze e ci siamo sempre dichiarati pronti a sottoscrivere su questo impegno qualsiasi documento». 

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Niente accordo, gli autisti Ataf verso lo sciopero

Il 14 l’assemblea deciderà la data. I sindacati: “Non ci hanno dato nessuna risposta, non potevamo fare altro”

Sarà probabilmente ai primi di dicembre lo sciopero dei bus

i.c. da la Repubblica 8 Novembre 2017

NESSUNA pace sotto l’orizzonte comune di autisti Ataf, azienda e Comune visto che la vertenza sia sulle condizioni di lavoro che sulla sicurezza dell’occupazione e di nessun futuro esubero li coinvolge tutti. I sindacati di categoria di Cgil Cisl, Uil, Faisa e la rsu di Ataf, in cui sono anche i Cobas, hanno dichiarato ieri fallito il tentativo di trovare un accordo di fronte al Prefetto, quello che si chiama in gergo la procedura di raffreddamento. Non si è raffreddato niente, anzi si è scaldato molto. Lo sciopero è già alle porte. Non ci sono ancora le date ma probabilmente si farà verso i primi di dicembre. Lo deciderà l’assemblea di tutti i lavoratori martedì 14. Lo sciopero, dichiarano sindacati e rsu, è inevitabile. «Non avendo ricevuto risposte su niente non potevamo fare altro», spiega Michele Lulurgas, Filt Cgil Cosa chiedevano gli autisti? Migliori condizioni di lavoro all’azienda e la certezza al Comune, nero su bianco, che anche dopo la partenza della tramvia sarebbero rimasti gli stessi chilometri di servizio bus e dunque anche gli stessi autisti. Niente 1,5 milioni di chilometri tagliati come si era ventilato e niente conseguenti esuberi. La cosa sembra risolta con l’accordo tra i contendenti della gara regionale, Mobit-Ferrovie e Autolinee Toscane — Ratp, che dovrebbe dal 1 gennaio portare a un nuovo servizio bus su tutta la regione. Compresa Firenze dove la certezza delle risorse, come Nardella aveva annunciato in consiglio, avrebbe portato altrettanta certezza di trovare i 4 milioni necessari a conservare chilometri e lavoro. Ma prima che la Regione sforni il contratto ponte a cui sta lavorando, ma che non è semplice, nessuno firma niente. E gli autisti devono accontentarsi delle parole, anche se rassicuranti. Anche l’azienda dice di non poter prendere impegni senza la sicurezza.

«Abbiamo chiesto cosa accadrà con le tramvie in esercizio e garanzie scritte sul mantenimento dell’occupazione. Abbiamo ricevuto solo impegni verbali e, a ridosso del nuovo servizio, non è assolutamente sufficiente», dichiara il vice coordinatore Luca Mannucci a nome della rsu. Si aspettavano garanzie, continua, «almeno dal Comune, dopo l’annuncio del sindaco Nardella in consiglio comunale». Ora restano «molta delusione e preoccupazione». Lulurgas non si dà pace: «Una situazione assurda ». E Massimo Milli (Faisa): «È incomprensibile che quanto ratificato in Consiglio dal sindaco non diventi intesa tra le parti».

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Trasporto pubblico locale, no all'aumento generalizzato delle tariffe e degli abbonamenti.

Chiediamo il massimo attenzione da parte della Regione per studenti, lavoratori che utilizzino i mezzi pubblici per recarsi abitualmente al lavoro e quanti sono colpiti dagli effetti sociali della crisi.

La CGIL Toscana nel merito dei prospettati aumenti delle tariffe di trasporto urbano ed extraurbano nella nostra Regione mette in guardia dalla ricaduta sociale sulla già precaria situazione di lavoratori, disoccupati, studenti e pensionati. Per quanto consapevoli degli investimenti che si dovranno effettuare nel settore e delle necessarie garanzie occupazionali che sostanzino l'efficacia funzionale del trasporto pubblico, la CGIL Toscana chiede alla Regione di valutare scrupolosamente la esonerabilità dagli eventuali aumenti degli abbonamenti regionali che oltre a garantire fasce deboli di reddito invogliano più utenti al consumo di trasporto pubblico.

Oltre ad escludere dagli aumenti gli abbonamenti è necessario un momento di confronto strutturato sull'insieme delle politiche tariffarie che devono prevedere un'attenzione particolare alle figure degli studenti, dei lavoratori che utilizzino i mezzi pubblici per recarsi abitualmente a lavoro e a quanti, e sono molti anche nella nostra Regione, siano colpiti dagli effetti sociali della crisi.

Maurizio Brotini, Segretario CGIL Toscana
Damiano Marrano, responsabile dipartimento mobilità, trasporti e logistica

3 Novembre 2017

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Più soldi ad Ataf, aumentando la tassa di soggiorno

L’annuncio del sindaco: rivoluzione nelle linee, più servizi anche di notte. E niente licenziamenti

Marzio Fatucchi sul Corriere Fiorentino 31 Ottobre 2017

Un aumento della tassa di soggiorno, o forse una rimodulazione delle tariffe, per trovare 14 milioni di euro da investire sui bus urbani. Lo ha annunciato ieri il sindaco Dario Nardella, sperando che questo «impegno che ci prendiamo» consenta ad Ataf di evitare i paventati cento esuberi, e quindi ora il sindaco si aspetta che l’azienda «garantisca in modo solenne di non ridurre o tagliare in alcun modo la forza lavoro, anzi, al contrario la sostenga anche attraverso il turn over dei dipendenti che vanno in pensi one». I «posti di troppo» sarebbero scattati con l’arrivo delle linee 2 e 3 della tramvia, a metà 2018, che «ruberanno» passeggeri nelle tratte ora servite da importanti linee. E quindi, con meno km annuali da fare (un milione e mezzo), Ataf aveva prospettato ai sindacati cento esuberi.

Nardella, invece, vuol mantenere quel milione e mezzo di km per «ampliare le linee che portano verso fermate e capolinea della tramvie e i servizi festivi e notturni», oltre a migliorare le linee del quartiere 2 e 3, ora (ed a lungo) senza tramvia. Oltre all’aumento della tassa di soggiorno, il sindaco punta a trovare quei fondi aggiuntivi grazie alla lotta all’evasione ed all’accordo per la stessa tassa sugli affitti di Airbnb (operativo dall’anno prossimo, in giunta la prossima settimana). Oggi Palazzo Vecchio annuncerà alle categorie la scelta: non dovrebbe scattare dal prossimo anno, ma dal 2019, quando entrambe le linee saranno attive completamente tutto l’anno. Una scelta che già vede dubbiose le categorie: «Già ora per gli hotel 5 stelle è al massimo di legge — ricorda Riccardo Mordini di Asshotel-Confesercenti — per le categorie più basse, aumentare la tassa rende poco competitivi i prezzi, soprattutto in bassa stagione».

Al netto delle polemiche, i primi a fare commenti positivi sono i sindacati Ataf. Ma per Palazzo Vecchio quel milione e mezzo di km sono fondamentali, in vista della rivoluzione che scatterà su tante linee in tutta la città con l’arrivo delle linee tramviarie. Nardella fa un esempio: le linee «29 e 30 dalla Piana si fermeranno alla fermata ipogea Guidoni, dove i pendolari potranno prendere i Sirio. Scatterà subito un parcheggio da 250 posti», in attesa di quello più grande previsto per il futuro stadio alla Mercafir. E ci sarà anche «una fermata del treno», spiega ancora Nardella, che dice sì — dopo l’accordo tra Ferrovie, Ratp e Regione sulla «pax» per il servizio pubblico su gomma, legato alla gara sospesa per il ricorso alla Corte europea — all’aumento del biglietto da 1,20 a 1,50 euro a corsa «ma gli abbonamenti non devono rincarare». Il sindaco è convinto che le previsioni dell’uso del tram saranno rispettate: con le linee 2 e 3 si arriverà a «37,2 milioni di passeggeri, 28.600 auto e 14 mila tonnellate di Co2 in meno l’anno».

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Incontro in Palazzo Vecchio

Ataf, caccia alle risorse anti-tagli

Nuovo vertice in prefettura

Coinvolti i Comuni limitrofi

Monica Pieraccini da la Nazione 19 Ottobre 2017

STAVOLTA il sindaco Nardella non ha snobbato l’incontro con i sindacati di Ataf. Ieri in Palazzo Vecchio c’erano tutti: il primo cittadino, l’amministratore delegato di Ataf Gestioni Stefano Bonora, i delegati sindacali, l’assessore alla mobilità Giorgetti e il comandante della polizia municipale. Il sindaco ha ribadito il suo no agli esuberi e al taglio di chilometri di Ataf, che, con la messa in esercizio delle due nuove linee della tramvia, ne perderebbe 1,5 milioni l’anno. Per rispettare l’impegno servono però circa 4 milioni di euro che non dovrebbe metterci solo il Comune di Firenze, ma anche i Comuni limitrofi. Ad esempio quelli di Sesto e Calenzano, da dove partiranno i cosiddetti servizi di adduzione, cioè le linee per gli utenti che devono prendere la tramvia. Per questo al prossimo tavolo in prefettura, previsto entro dieci giorni, oltre ad azienda e Comune, saranno coinvolti anche i sindaci dei Comuni limitrofi. Se in quell’occasione non si troverà un accordo, sarà sempre più probabile un nuovo sciopero tra fine novembre e inizi dicembre. Ma molto dipenderà anche dall’esito degli incontri che si stanno svolgendo in questi giorni in Regione. 

L’assessore regionale alla mobilità Ceccarelli vuole chiudere entro domani l’accordo con le aziende toscane per l’affidamento per due anni del trasporto pubblico locale su gomma, in attesa che si sblocchi la gara che vede Mobit e Ratp contendersi la vittoria a suon di carte bollate (si attende il giudizio della Corte di giustizia europea). Con l’accordo sarebbero finalmente definite le risorse a disposizione e il Comune potrebbe rispettare l’impegno, per il momento solo verbale, di mantenere gli attuali chilometri di Ataf. «Visto che per ora sono solo intenzioni – spiega la Rsu di Ataf Gestioni – attendiamo di conoscere l’esito degli incontri in Regione e rimandiamo tutto al prossimo tavolo con il prefetto». Nel frattempo Ataf spa ha messo in vendita la sede di viale dei Mille e i depositi, per un valore che si aggirerebbe attorno ai 28 milioni. Il bando di gara scadeva in questi giorni ma è stato prorogato al 29 dicembre. 

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Ataf, in esubero cento dipendenti

Stop ai trasferimenti da Ataf alla tramvia 

Sindacati e Mdp: “Un errore uscire dalla società dei binari”. Il Comune: ridurremo il taglio dei chilometri dei bus

MASSIMO VANNI su la Repubblica 17 Ottobre 2017

ATAF, porte sbarrate per gli esuberi. Nessun dipendente dell’azienda dei bus in esubero potrà essere trasferito sulle nuove linee 2 e 3 della tramvia. Per ogni spostamento da Ataf a Gest, che è la società di gestione delle tramvia, la strada è ormai chiusa. Lo ha chiarito davanti al consiglio comunale l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, rispondendo ad una domanda della consigliera di “Articolo 1 -Mdp” Stefania Collesei. E senza possibilità di trasferimento, secondo i primi calcoli dei sindacati, circa 100 dipendenti, tra autisti e addetti ai servizi interni, potrebbero essere a rischio con l’entrata in funzione delle due nuove linee.

Perchè eventuali autisti in esubero non possono essere trasferiti alla tramvia? Anche se in misura minore del previsto, lo spostamento è stato fatto nel caso della linea 1, quella per Scandicci. Perché dunque non per le linee 2 e 3?

«Per la linea 1 sono stati assunti 12 autisti e 6 controllori e addetti, grazie ad un accordo siglato in precedenza», tira le somme Collesei. In realtà, l’accordo avrebbe reso possibile un numero anche maggiore di passaggi (si parlava di 80). Furono gli stessi lavoratori, per la verità, a frenare. E la stessa Cgil si oppose perché gli standard contrattuali offerti da Gest, controllata Ratp, apparivano inferiori rispetto ad Ataf. Ma una cosa è la facoltà, altra è l’impossibilità. E adesso, chiarisce il responsabile mobilità, siamo nel secondo caso: neppure se volessero, i dipendenti Ataf potrebbero. Il motivo?

Semplicemente Ataf si è nel frattempo ritirata da Gest, cioè non ne fa più parte. La società dei bus e quella della tramvia sono due cose diverse e separate. E ogni passaggio diretto di personale, possibile in passato, è adesso impensabile.

«È stato senz’altro un errore, l’uscita di Ataf da Gest», sostiene di rimando Collesei. «E non sarebbe morale usare due pesi e due misure per l’entrata in funzione delle diverse linee. Ricordo oltretutto che il Consiglio comunale si è sempre espresso per la salvaguardia occupazionale di Ataf previa opportuna formazione», sostiene la consigliera di “Articolo 1 - Mdp”. Che teme adesso «eventuali esuberi ed eventuali licenziamenti» nell’azienda dei bus.

L’assessore Giorgetti spiega nel Salone de’ Dugento che in realtà gli esuberi non saranno quelli che ipotizzano i sindacati: la diminuzione dei chilometri percorsi dai bus sarà poco più di un’erosione. Un taglio contenuto insomma, così che non ci saranno grandi impatti sull’occupazione. E anche il capogruppo del Pd Angelo Bassi prova a rasserenare gli animi con lo stesso argomento.

«L’amministrazione si sta impegnando con risorse da prevedere in bilancio per evitare il taglio dei chilometri percorsi dai bus. Questo allo scopo di elevare lo standard qualitativo del servizio e di garantire il mantenimento dei posti di lavoro dei dipendenti di Ataf», sostiene Bassi.

Protestano con Arianna Xekalos i 5 Stelle: «La giunta fiorentina fa dietrofront e decide che i chilometri del trasporto pubblico su gomma non saranno ridotti come invece era stato deciso inizialmente in virtù delle due nuove linee tramviare», sostiene la consigliera comunale. Prendendosela con il partito di maggioranza: «Il Pd ha prima voluto costruire la tramvia per ridurre l’inquinamento e oggi è costretto a cambiare strada per fronteggiare i possibili esuberi», aggiunge Xekalos. Il capogruppo Bassi però nega che sia un dietrofront: «Nessuno hai mai detto che la realizzazione delle nuove linee avrebbe cancellato il trasporto pubblico su gomma. Al contrario, i percorsi dei bus saranno riorganizzati, come già accaduto in occasione dell’entrata in funzione della linea 1, per collegare le zone non servite dalla tramvia».

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Auto a noleggio sulla rampa Bus bloccati, stazione in tilt

Gli autisti Ataf: non c’era un vigile, il Comune è fermo

G.G dal Corriere Fiorentino 8 Ottobre 2017

Automobili parcheggiate lungo la rampa di accesso alla stazione di Santa Maria Novella, quella riservata ai taxi, ad Ataf e ai bus navetta per gli aeroporti. E proprio un pullman, a causa dell’auto in divieto di sosta, si incastra sulla curva in cima alla rampa. E tutto il traffico di piazza Stazione va ancora una volta in tilt. Dietro al Volaibus, anche il D di Ataf resta fermo in coda. Così, per difendere gli autisti vittime del malcontento di molti fiorentini, il sindacato Filt Cgil lancia un attacco ad alzo zero contro le scelte del Comune, in merito alla viabilità e ai controlli: «Un’auto del car sharing, parcheggiata in curva, ha bloccato completamente la rampa di accesso alla galleria della stazione — recita una nota — Ma delle sei pattuglie di polizia municipale che, secondo l’assessore Stefano Giorgetti (titolare della mobilità per Palazzo Vecchio, ndr ), dovevano essere a disposizione di Ataf, non se n’è vista una».

Il sindacato contesta anche le scelte del Comune sulla mobilità: «A tutto questo si sommano la decisione di non prendere provvedimenti per limitare l’accesso alla stazione dei mezzi privati, e nuovi fantasiosi percorsi per i bus che faranno sommare ai ritardi gli allungamenti di percorso che faranno perdere ulteriore tempo — prosegue la nota — Se le politiche a favore del servizio pubblico sono queste, si fa prima a fermare del tutto il servizio di trasporto pubblico locale in zona stazione».

«Dal Comune dicono di stringere i denti per tre mesi — conclude Filt Cgil — Lo spiegheranno loro ai datori di lavoro e ai presidi delle scuole? Nel frattempo gli autisti (di Ataf, ndr) continuano a prendersi insulti e minacce».

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Ataf, autisti pronti a fare sciopero «Il sindaco ci manca di rispetto»

Nardella salta l’incontro in Palazzo Vecchio, sindacati furibondi

Monica Pieraccini da la Nazione 27 Settembre 2017

GLI AUTISTI dell’Ataf verso lo sciopero. E’ andato male l’incontro di due giorni fa in Palazzo Vecchio. Protestano i sindacati: il sindaco Dario Nardella, che aveva assicurato la sua presenza, non si è visto. Presente invece l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio, Stefano Giorgetti, che però non ha dato nessuna garanzia ai lavoratori dell’Ataf. Anzi, nell’ottica dei sindacati, ha prospettato uno scenario ancora più preoccupante del previsto: «Non più 1,3 milioni in meno di chilometri per Ataf dopo la messa a regime della tramvia – spiega Americo Leoni, segretario provinciale Ugl – ma siamo saliti a un milione e mezzo. Il che si traduce in una cifra che oscilla tra i 100 e i 130 autisti in esubero. Una follia». 

IL COMUNE sta lavorando perché il taglio dei chilometri non ci sia, ha assicurato Giorgetti, ma per i sindacati questo non basta. Anche perché finché non c’è l’accordo regionale per l’affidamento diretto del servizio tpl (trasporto pubblico locale) in Toscana, le risorse che vanno a coprire questo milione e mezzo di km (5 milioni) non ci sono e ce le dovrebbe mettere il Comune. Dunque: niente soldi, nessuna garanzia di mantenere gli attuali livelli occupazionali. E nessun miglioramento in vista per quanto riguarda le criticità del traffico. Gli impegni presi dal Comune a maggio, sottolineano i sindacati, «sono stati disattesi o comunque congelati». Il semaforo di via Jacopo da Diacceto non è stato regolato, nessuna collaborazione da parte della polizia municipale, le 24 nuove porte telematiche non sono state installate e per quanto riguarda il caos in zona stazione «manca la volontà di cercare e sperimentare soluzioni alternative – sottolinea la Rsu – come limitare l’accesso dei mezzi privati». 

QUINDI, nonostante un nuovo incontro fissato per il 18 ottobre, nei prossimi giorni scatterà quasi sicuramente lo stato di agitazione. «Sconcerto e delusione» le parole usate da Massimo Milli, della Faisa Cisal, al termine dell’incontro di lunedì. «Troppe incognite rispetto al futuro dell’Ataf, siamo insoddisfatti», aggiunge Gianluca Mannucci della Fit Cisl. «Se solo lo sciopero riesce a smuovere il sindaco, allora Nardella sarà servito», annuncia Alessandro Nannini coordinatore della Rsu. «Il Comune – è l’invito di Michele Lulurgas, della Filt Cgil – si faccia carico della situazione che ha contribuito a creare, reperendo le risorse necessarie e investendo affinché anche il servizio di bus sia finalmente all’altezza di quello della tramvia, dando sicurezza ed occupazione certa ai lavoratori Ataf». 

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Ingorghi alla stazione, autisti Ataf in rivolta
La Rsu proclama lo stato di agitazione dopo l'ultima domenica infernale

ILARIA CIUTI su la Repubblica 19 Settembre 2017

UNA domenica da dimenticare quest’ultima ma anche il lunedì e speriamo che oggi il bus se la cavi. La lista delle disgrazie Ataf è infinita. L’inferno di domenica secondo gli autisti è indescrivibile. Epicentro, la stazione e di lì tutto intorno per mezza città. Bloccata la stazione tra le 16 e le 21,30 dalla quantità di auto accorse non solo da via Jacopo da Diacceto dove, in coda sulle rotaie al semaforo hanno fermato perfino la tramvia, ma anche dalla ztl di via Cerretani e via Panzani aperta la domenica. Oggetto del desiderio, ovviamente, il parcheggio. Se mai c’erano entrati, i bus sono rimasti prigionieri per ore alla stazione. Inferociti i passeggeri che volevano tornare a casa. Pioggia di insulti sugli autisti.

Non tanto meglio ieri, quando nonostante i soliti motivi dei cantieri, la pioggia e le scuole riparte, gli autisti parlano di un «traffico come non mai». Oltre a 40 turni di autisti saltati e relativi bus rimasti in deposito, «un po’ per malattie e un po’ per carenza di organico», spiegano Gianluca Mannucci, vice coordinatore della rsu di Ataf, e Massimo Milli, vice segretario provinciale Faisa Cisal che si fa due domande. Una, «se quest’organico basti» e se «Comune e azienda facciano quanto devono per sostenere il trasporto pubblico rispetto a quello privato». Sempre ieri, Mannucci descrive pezzi di città bloccati, bus paralizzati e «20 corse saltate per ogni linea forte: 6, 11, 14, 17, 22 e 23». Paralisi dal ponte alla Vittoria verso la Fortezza, da via Bolognese a piazza della Libertà. «Le sei pattuglie a sostegno dei bus promesse dal Comune non si vedono e, se li chiami, i vigili, arrivano tardi», protesta Mannucci descrivendo un bus bloccato, ieri mattina, in via Orti Oricellari da un’auto in sosta vietata «con l’autista che è arrivato tranquillo dopo mezz’ora senza multa e senza che si fosse visto un vigile: per il bus, corsa persa». Come se non bastasse, dalle 14,30 un bus guasto, per di più di quelli nuovi, sottolinea l’ad Ataf, Stefano Bonora, ha bloccato per 40 minuti proprio via Valfonda. «Tra traffico e cantieri ci attendiamo un inverno maledetto », è preoccupato Bonora.

Forse la maledizione è già iniziata. Scatta intanto la protesta della rsu Ataf che indice di nuovo tra gli autisti lo stato di agitazione e chiede al Comune una data certa per l’incontro di verifica dell’accordo di maggio «disatteso o inefficace». La rsu invia al Comune e relativo assessorato alla mobilità una missiva dal titolo: “Ataf abbandonata dal Comune”. La lettera accusa l’amministrazione di non dare la priorità al trasporto pubblico rispetto a quello privato, tanto che «domenica alla stazione le fermate erano piene fino a tarda sera di centinaia di passeggeri inferociti, mentre i bus erano paralizzati nel traffico impazzito, e con loro i taxi e anche alle ambulanze». Di chi la responsabilità? «L’amministrazione ha abbandonato il trasporto pubblico. Lo dica chiaramene e se non intende garantire il servizio domenicale, lo abolisca ». Quanto agli autisti: «Siamo stanchi di una città senza controllo, dove il bus non ha tutela e chiunque arrivi la domenica entra in centro in auto». Milli chiede di «ridurre i mezzi privati alla stazione». L’assessore alla mobilità Giorgetti assicura che incontrerà la rsu ma non crede che «si possa cambiare molto nel traffico cittadino prima del prossimo arrivo della tramvia».

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Bus Ataf (Firenze), allarme Filt Cgil: "Tempi di percorrenza inadatti al traffico, urge confronto"

Bus Ataf (Firenze), la Rsu: “Tempi di percorrenza e sosta spesso inadatti alle condizioni del traffico e non realizzabili su strada. Urge confronto per migliorare servizio e sicurezza”. Lulurgas (Filt Cgil): “Servono tempi di percorrenza congrui e realistici, non virtuali. Disservizi non colpa degli autisti”

Il mese di settembre è alle porte e con esso il massimo traffico cittadino: uno dei più importanti da affrontare è l’organizzazione del servizio di adduzione alle nuove linee tranviarie. Dice Michele Lulurgas (Rsu Ataf , Filt Cgil): “I dati sono chiari ed inequivocabili, e chiariscono una volta per tutte, se ancora ce ne fosse bisogno, che non sono gli autisti Ataf ad essere responsabili dei disservizi e delle corse saltate, ma che gli orari spesso non sono realistici e portano ad indicare negli orari corse che alla fine diventano virtuali. Servono tempi di percorrenza realistici per offrire alla cittadinanza un servizio affidabile”.

LA NOTA DELLA RSU ATAF

In vista della riprogettazione della rete non può essere rimandato il problema dei tempi di percorrenza delle linee, troppo spesso inadatti alle condizioni di traffico e non realizzabili su strada.Il tempo di percorrenza determina le partenze dai capolinea e i passaggi alle fermate, se non è corretto impedisce la regolarità di esercizio e causa una forte pressione negativa sia sul conducente che sugli utenti di quel servizio, i quali finiscono per innervosirsi proprio verso l’autista. Dare poco tempo di percorrenza a una linea a nostro avviso è una sorta di mobbing, in quanto “invita” ad accelerare il ritmo di guida oltre le reali condizioni della strada, che solo il conducente può valutare. In aggiunta a questo bisogna considerare il poco tempo di sosta al capolinea (due minuti) che non permette al bus nessun recupero del ritardo accumulato e all’autista nessun recupero psico-fisico. Un esempio lo abbiamo sul servizio festivo, tiratissimo nei tempi e poco funzionale ai bisogni di spostamento della cittadinanza.
E’ evidente che il disservizio è servito: non è possibile effettuare i percorsi nei tempi previsti. Il danno sarà per gli utenti che aspettano e per i conducenti che fanno il possibile, senza poter recuperare mai. Se è volontà di Istituzioni e Azienda offrire un servizio di qualità, bisogna scardinare questo modo di programmare il servizio, costruendo invece tempi reali, che consentano una guida confortevole, la vendita dei titoli e la possibilità di dare informazioni in sicurezza. E’ necessario inserire congrui tempi di sosta ai capolinea che consentano ai bus il recupero dei ritardi senza perdere corse; allo stesso tempo vanno sperimentate le linee a frequenza, senza orari fissi stampati alle paline, ma con la garanzia di equidistanza tra una vettura e l’altra della stessa linea. La RSU di Ataf Gestioni Srl, si rende disponibile da subito a questo confronto, per continuare a migliorare il servizio, le condizioni di lavoro del personale e la sicurezza a bordo delle vetture.

Firmato: la Rsu Ataf Gestioni

Notizia del: lun 21 ago, 2017

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Ataf Firenze, esposto Rsu contro utente Facebook. Filt Cgil: "troppi episodi di violenza fisica e verbale contro gli autisti

La Rsu di Ataf ha deciso di presentare un esposto alla magistratura dopo le parole di un utente Facebook che, domenica 23 luglio, esprimeva soddisfazione qualora si fosse sparato a un autista Ataf.

Dichiarazioni di Michele Lulurgas (Rsu Ataf Filt Cgil): "Troppi sono stati gli episodi di violenza, fisica e verbale, che hanno visto come vittime gli autisti ATAF: sebbene sia comprensibile il disagio vissuto dai cittadini, che ormai da anni subiscono un servizio di bus non all'altezza della fama e dei bisogni di Firenze e di chi vive la città, bisogna capire che l'autista subisce questa situazione come e più dei cittadini; chi sta fermo un'ora nel traffico fiorentino, deve pensare che per l'autista questa situazione si moltiplica per sette, e che a questo si deve sommare il disagio di guidare un mezzo di 12 o 18 metri in una situazione di traffico caotico. La professionalità e l'umanità dell'autista del bus vanno rispettate, ed in tale direzione va l'esposto presentato dalla RSU di ATAF della quale faccio parte". Alle dichiarazioni di Lulurgas fa eco Simone Masini, Segretario TPL della FILT CGIL Area Metropolitana FI-PO-PT: "La FILT CGIL di Firenze-Prato-Pistoia, espone totale sostegno all'iniziativa della RSU di ATAF: tali episodi nei confronti dei lavoratori del TPL devono finire quanto prima, e non è più tollerabile che ci si possa permettere simili uscite su mezzi di comunicazione potenti come i Social Network. Rispetto per la dignità di chi lavora sui bus". Anche la RSA FILT CGIL di Li-Nea S.p.A. si associa al sostegno verso la RSU di ATAF e l'esposto presentato alla magistratura.

LA NOTA DELLA RSU
Giovedì 27 luglio 2017 la RSU di ATAF Gestioni ha dato mandato al coordinatore, Alessandro Nannini, di presentare alla Polizia Postale di Firenze un esposto alla magistratura riguardo a quanto successo domenica 23/07/2017. In tale data, dopo che si era diffusa la notizia che un bus della linea 35 era stato colpito da uno sparo, che ne aveva infranto un vetro laterale (poi rivelatasi una sassata), un utente di Facebook ha commentato il fatto, riportato sul social network nella pagina de “Il sito di Firenze”, scrivendo “Penso sia una bufala ma se avessero sparato all’autista sarei felice”. 

La RSU di ATAF Gestioni ha ritenuto opportuno interpellare la Magistratura perché si verificasse la sussistenza di estremi di reato nella suddetta frase, e, qualora fossero ravvisati, ha chiesto si procedesse a livello civile e penale contro l’autore. Troppi sono stati gli eventi di violenza, fisica e verbale, che gli autisti ATAF hanno dovuto subire in tempi recenti, spesso causati da motivazioni di cui i lavoratori non sono stati minimamente responsabili: la RSU di ATAF ha deciso di dire basta, e di non tollerare oltre il verificarsi di tali episodi: gli autisti subiscono la difficile situazione del traffico fiorentino e del servizio erogato esattamente come gli utenti ed i cittadini, e non possono né devono essere lo sfogatoio di nessuno: da oggi in poi, pertanto, qualsiasi episodio di violenza anche verbale, o pubblicato su social network come Facebook, sarà denunciato alla magistratura, che procederà caso per caso secondo quanto riterrà opportuno fare. 

Tale decisione è presa a tutela della figura dell’autista, che, ricordiamo, prima ancora di essere un professionista responsabile della sicurezza dei passeggeri trasportati, è un lavoratore ed una persona, e come tale ha diritto di essere considerato e rispettato. Tale scelta è scaturita dopo numerose riflessioni, all’interno della RSU, non senza un travaglio, poiché ci rendiamo conto che spesso, le dita sulla tastiera, corrono più veloci delle opportune riflessioni, ma riteniamo che ormai la misura sia colma, benché auspichiamo di non doverla ripetere in futuro. Aspettiamo gli sviluppi giudiziari del fatto in questione, fiduciosi nel lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine.

Notizia del: gio 27 lug, 2017

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Pace tra Ataf e sindacati (anche sulla sicurezza)

R.C. sul Corriere Fiorentino 23 Luglio 2017

Pace fatta tra sindacati e Ataf. Dopo mesi di tensioni e annunci di scioperi, più volte fermati dalla commissione di garanzia e anche per la pausa estiva, è stato siglato dopo un confronto durato 12 ore l’accordo. Un testo che non affronta solo i problemi attuali, ma cerca di anticipare la «rivoluzione» che porteranno le due nuove linee della tramvia che — spera Palazzo Vecchio — partiranno il prossimo anno, a febbraio. Oltre a incentivi ed «indennità cantieri» per gli autisti, l’intesa siglata dall’azienda del gruppo Ferrovie e da tutti i sindacati, prevede una nuova organizzazione per il passaggio e il raggiungimento delle sede di destinazione, la possibilità per i 114 autisti di BusItalia distaccati in Ataf di restarci in pianta stabile (ma è possibile anche il percorso inverso).

Sono state accolte anche le richieste arrivate dai sindacati per la sicurezza degli autisti, dopo diversi casi di aggressione: una chiusura più definita del posto guida e telecamere di sorveglianza (che non potranno però essere usate per verificare il lavoro degli autisti stessi, ma solo individuare eventuali aggressori).

E, da settembre, via allo studio della riorganizzazione delle linee e dei centri nevralgici (piazza Dalmazia e San Marco) in vista della partenza delle due linee della tramvia, da Peretola e da Careggi verso il centro storico. Soddisfatti i sindacati, «anche se non tutti i problemi sono risolti».

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Ataf (Firenze), il 16 giugno sciopero di 4 ore. La Rsu: "Bisogna migliorare il servizio e il lavoro degli autisti"

Ataf (Firenze), domani venerdì 16 giugno sciopero dei lavoratori per 4 ore nel pomeriggio. Lulurgas (Filt Cgil): “Stiamo vedendo la faccia peggiore della privatizzazione”

Ataf: domani venerdì 16 giugno sarà sciopero di 4 ore dei lavoratori (sciopero indetto dalla Rsu) per 4 ore, dalle 15:15 alle 19:15. “È caduto nel vuoto anche l'ultimo invito del Comune verso Ataf affinché si riuscisse ad avere un confronto sereno e costruttivo tra noi lavoratori e l'Azienda - dice Michele Lulurgas, membro Rsu per Filt Cgil -. Purtroppo in questo periodo stiamo vedendo la faccia peggiore della privatizzazione, la mera ricerca del profitto a tutti i costi a scapito di chiunque, cittadini, Firenze stessa, lavoratori, ed in tutto questo gli autisti sono forse gli unici a cercare di tenere il servizio sulle proprie spalle. Per quanto ancora questa situazione deve durare? Vogliamo arrivare in queste condizioni a febbraio 2018? Comune e città metropolitana comincino a fare i conti in tasca all'Azienda e la invitino a progettare un servizio funzionante, che necessariamente passa anche per il miglioramento delle condizioni di lavoro di chi guida i bus”.

LA NOTA DELLA RSU DI ATAF

Le grandi contraddizioni di Ataf:
- Bilancio risanato in pochi anni di gestione, che ora produce utile di esercizio!
- Ricavi da vendita di biglietti e abbonamenti che, secondo stime RSU, hanno registrato una crescita del + 20%! Un record.
- In un anno 600.000 euro ricevuti dal Comune di Firenze e 150.000 dalla Città Metropolitana per l’istituzione delle 15 riserve speciali per il miglioramento del servizio.
- Ulteriori risorse previste dal Comune di Firenze (400.000 euro annui, sottoscritti nell’incontro con il Sindaco) per il potenziamento del servizio.
- Il numero di dipendenti è passato dai 1300 circa del 2012 ai 1000 circa del 2017, dei quali 70 in distacco da Busitalia.
- Il numero dei km prodotti è costante, nonostante i trecento dipendenti in meno, dimostrando concretamente la grande produttività raggiunta!

PER LA DIRIGENZA NON ABBASTANZA, INFATTI…

- Nessun provvedimento per la sicurezza del personale viaggiante e dei passeggeri!
- Nessun premio di risultato per la produttività dei dipendenti!
- Le 15 riserve speciali nella realtà sono solo 12… e le 3 rimanenti che fine hanno fatto?
- Nessun seguito alle promesse di assorbire in Ataf il personale in distacco da Busitalia.
- Nessun provvedimento per il problema dei tempi di raggiungimento e degli straordinari obbligatori in caso di ritardi in linea.
- Nessun adeguamento dei tempi di percorrenza delle linee al caos cittadino.
- Nessuna mensa e nessun buono pasto per chi lavora nei giorni festivi e con i turni salta pasto.
- Turni notturni e di Sala Radio decisi senza confronto, con annesso straordinario obbligatorio.
- Personale addetto alla manutenzione carente e senza turnover da troppo tempo.
- Trasferimenti di personale da Ataf a Busitalia negati ingiustamente, dopo che l’azienda stessa aveva chiesto la disponibilità al trasferimento (beffa!).

Notizia del: gio 15 giu, 2017

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Ztl no stop, navette semivuote Cgil: “Di giorno mancano autisti” 

Quindici mezzi rimasti fermi perché chi doveva guidarli aveva fatto la notte Secondo i sindacati i turni sono calcolati su tempi di percorrenza che non sono più reali

ILARIA CIUTI da la Repubblica 10 Giugno 2017

CHI sta ore a aspettare un bus. E chi lo snobba. Ieri mattina sono saltate infinite corse e c’era la folla alle fermate. La notte tra giovedì e ieri, in appoggio alla Ztl quasi non stop dal giovedì al sabato appena inaugurata, i bus hanno girato fino alle 2,30, ma quasi vuoti. Nessuno o quasi è salito sulle sei linee forti (6,11,14, 17, 22 e 23) che, tramite 400 mila euro del Comune, hanno avuto due vetture in più ognuna con relativi autisti per rinforzare l’orario. Nessuno sulle navette, e menomale che Car2Go regala fino al 30 giugno l’iscrizione gratuita e 5 euro di guida in omaggio. Quanto ai bus, la Filt Cgil denunzia che il contrappeso di un’operazione che sembrava utile ma che si è rivelata deludente, a meno che nel tempo le abitudini cambino, sono stati 15 bus fermi durante la difficile giornata di ieri. Perché mancavano gli autisti che avevano fatto i turni di notte. Il segretario Filt, Andrea Gambacciani, chiede «che le risorse aggiuntive siano impiegate per nuove assunzioni, migliori manutenzioni delle vetture e la riorganizzazione dei turni di lavoro per gli autisti oggi troppo stressati». I quali venerdì 16 sciopereranno dalle 15,15 alle 19,15.

Una catena inquietante. Il traffico aumenta, i cantieri tirano l’ultima affannosa volata, aperti tutti insieme per una tramvia da finire il 14 febbraio 2018. Risolverà molte cose, magari però funzionerà davvero solo a giugno e c’è un anno da passare. Né esiste più all’orizzonte la mitica gara regionale che avrebbe riorganizzato tutto, come si diceva ogni volta. Da sette anni i bus fiorentini senza più contratto viaggiano tramite un ordine di servizio provvisorio emanato ogni mese dalla Metrocittà. Così, per qualsiasi vero cambiamento tutti, sia azienda che enti locali, hanno sempre rimandato alla gara. Invece il consiglio di Stato l’ha rinviata a chissà quando. E bisognerà riorganizzarsi da soli. Tra le rivendicazioni degli autisti una riguarda i tempi di percorrenza dei bus. Sostengono da tempo che l’orario per fare un determinato percorso, stabilito ormai molti anni fa, non corrisponde più a quello necessario, stante la crescita di traffico anche indipendentemente dai cantieri. Succede così che i turni degli autisti, calcolati in base a quei tempi di percorrenza, vanno all’aria, perché quando uno smonta l’altro è troppo lontano per sostituirlo. «Nell’ultima settimana – racconta Michela Lulurgas che guida l’11 - su cinque sostituzioni me ne sono arrivate solo due». Il che significa che l’autista a fine turno deve portare il bus al primo capolinea e tornare al deposito: metà corsa salta. Endemici, dicono gli autisti, gli orari dissestati di 11, 20, 6, 12, 2, 17, solo per fare alcuni esempi. E i cantieri non hanno aiutato.

L’azienda non dà torto agli autisti ma oppone che il trasporto pubblico è pagato da Metrocittà e Comune, che la cifra è calcolata in base a chilometri e velocità commerciale e che, allungando il tempo dei percorsi, si diminuisce la velocità commerciale e i soldi non bastano più. L’azienda sostiene anche che, se non sono Metrocittà e Comune a ricalcolare la velocità commerciale e su questa base aumentare i finanziamenti, da parte sua non farà niente. Ma gli enti locali non sembrano avere le casse piene e il cane si morde la coda. Tutti avevano rimandato alla gara? Ora bisognerà fare qualcosa da soli. Come bisognerà farlo per riorganizzare, a questo punto Comune e Ataf e non più la gara, le linee dei bus in funzione della tramvia. Bisogna cancellare i doppioni, disegnare le linee che portano al tram. L’azienda aveva chiesto e il sindaco Nardella acconsentito, di aprire subito un tavolo per iniziare a lavorare. Non si vede ancora niente nonostante il lavoro sia enorme e la tramvia vicina.

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Rsu Ataf Gestioni Srl, viaggiando a fari spenti nella notte. Scelte unilaterali su servizio notturno. Sindacati contrari

Scelte unilaterali su straordinario forzato e servizio aggiuntivo notturno su richiesta del comune. E sempre di notte cessione a Li Nea delle linee D e C3. Rsu contraria. Il comunicato della Rappresentanza Sindacale Unitaria e il commento di Michele Lulurgas (Rsu Filt Cgil)

Nel mese di maggio 2017 la RSU di ATAF Gestioni ha aperto una vertenza con il Comune di Firenze e con ATAF Gestioni per denunciare lo stato penoso del servizio di TPL urbano e chiedere condizioni di lavoro migliori per gli autisti fiorentini; nel primo incontro, svoltosi in Comune, il sindaco Nardella ha promesso migliorie nella viabilità ed ha messo a disposizione 400.000 Euro per poter migliorare il servizio, (dei quali 200.000 pare già riscossi da ATAF Gestioni…) chiedendo un incremento delle corse notturne per alcune linee; nella stessa sede l’Azienda aveva mostrato ottime intenzioni e si era detta disponibile a passi nei confronti dei lavoratori.

Mentre aspettiamo ancora le determinazioni del Comune in merito alle migliorie da fare, abbiamo incontrato l’Azienda in Prefettura, la quale non ha tenuto fede alle proprie promesse e ci ha costretto alla proclamazione dello sciopero, che è indetto per il 16/06/2017 dalle 15.15 alle 19.15.

Nella giornata di ieri la Commissione Turni della RSU è stata convocata da ATAF Gestioni, per essere semplicemente informata sul servizio notturno aggiuntivo richiesto dal Comune di Firenze. Oltre alla generale improvvisazione su come organizzare la turnazione del servizio, magari ampliando il gruppo delle notti, dove ci sono richieste, in tale sede siamo stati messi a conoscenza di due decisioni unilaterali che trovano la RSU totalmente contraria e totalmente scavalcata: l’imposizione di un’ora di straordinario forzato agli addetti al servizio (A.d.E.) in servizio di notte, che dovranno smontare alle 3 anziché alle 2, e la cessione della linee C3 e D a Li-Nea nelle ore del servizio notturno.

Quando si aprono delle vertenze contro i datori di lavoro, lo si fa con l’intenzione di risolvere i problemi che si presentano nella vita quotidiana dei dipendenti; ci sembra invece di poter affermare che l’intenzione di ATAF Gestioni non è quella di voler risolvere od anche mitigare i problemi, ma addirittura di crearne di nuovi, ed è superfluo sottolineare come la RSU sia contraria a questo percorso.

Ci rivolgiamo anche al sindaco Dario Nardella, di fronte al quale ATAF si era proposta di cambiare il proprio atteggiamento, riconoscendo ai lavoratori la propria parte di sacrifici per gli ottimi risultati sventolati in Comune: si faccia garante degli impegni presi e richiami ATAF ad un diverso atteggiamento, per il bene dei cittadini e degli utenti del bus, o lo sciopero del 16 sarà solo il primo di tanti. (RSU ATAF GESTIONI S.r.l.)

Sulla situazione interviene il rappresentaante Filt Cgil dentro nella Rsu Ataf Gestioni Srl Michele Lulurgas che “sottolinea l'atto grave ed unilaterale dell'azienda che, in un momento di scontro come questo continua a buttare benzina sul fuoco invece di cercare un confronto con le organizzazioni. Di fronte al Sindaco hanno mostrato disponibilità ed in azienda invece si visto tutt'altro”.

Notizia del: mar 06 giu, 2017

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Ataf Firenze, sciopero in arrivo. Lulurgas (Filt Cgil): "L'azienda ignora le richieste degli autisti"

Ataf Firenze: incontro in Prefettura tra Rsu, Istituzioni e azienda, proclamato sciopero di 4 ore. Lulurgas (membro Rsu-Filt Cgil): “C’è grossa insoddisfazione, l’azienda non è venuta incontro ai lavoratori circa le richieste per migliorare la condizione di chi guida e il servizio”

Oggi la vertenza della Rsi di Ataf Gestioni contro l’azienda, per migliorare le condizioni di lavoro e una maggiore sicurezza del personale, è arrivata dal Prefetto come previsto dalla legge 146/90. Presenti anche il Comune di Firenze e la Città Metropolitana. Al termine dell’incontro, la RSU di Ataf Gestioni è costretta a proclamare una prima azione di sciopero di 4 ore. Michele Lulurgas (membro Rsu-Filt Cgil): “C’è grossa insoddisfazione, l’azienda non è venuta incontro ai lavoratori che da tempo stanno facendo grossi sacrifici in una fase difficile e stressante. Chiedevamo un po’ di respiro per alleggerire lo stato di chi guida, che adesso è oggettivamente in condizioni pesanti, e per migliorare il servizio, ma dalla controparte sono mancate assunzioni di impegni. Da qui la decisione della Rsu”.

IL COMUNICATO DELLA RSU

Purtroppo la Dirigenza Ataf, che nell’incontro con il Sindaco di Firenze dell’11 maggio scorso ostentava tranquillità e numeri in regola, oggi ha cambiato atteggiamento osteggiando una risoluzione condivisa dei problemi. Come se non fossero urgenti; come se non fossero importanti e cercando di prendere ulteriore tempo, come se in tutti questi mesi niente fosse accaduto.

In particolare, la RSU aveva chiesto fin da subito il riadeguamento dei tempi di raggiungimento, particolarmente quello da Peretola alla zona centrale, e la risoluzione del problema della mensa nei giorni in cui il servizio non è erogato; oltre a questo, avevamo chiesto che fosse chiarita una volta per tutte la problematica della pausa tra primo e secondo periodo di guida dei binatoni; risolte queste problematiche prioritarie e non più rimandabili, avremmo continuato la discussione sui punti in sospeso in azienda, continuando a tenere aperte le procedure di raffreddamento.

A fronte di una nostra richiesta di almeno 35 minuti di raggiungimento tra Peretola e Stazione, l'Azienda ci ha risposto proponendoci 33 minuti di raggiungimento, quando la loro iniziale disponibilità era stata di 32 minuti (!!!), ed addirittura insistendo per una riduzione sostanziale da 20 a 12 minuti del raggiungimento Cure-San Marco. Riguardo la mensa, la prima proposta aziendale consisteva in 4 Euro di buono pasto per un terzo dei turni domenicali, successivamente dando disponibilità a continuare la discussione in azienda, a proposito di un'eventuale apertura della mensa i giorni festivi. Per i problemi riguardanti i turni lunghi, la risposta aziendale, da noi ritenuta inaccettabile, è l'interpretazione aziendale dell'accordo del 11/12/2014, senza assicurare la pausa di almeno due ore tra una ripresa e l'altra.

Tirata giù la maschera, la vera Ataf probabilmente è questa. Un’Ataf diversa per ogni occasione, la quale difficilmente si spende per i dipendenti, ma che non esita a prendersi i meriti dei successi ottenuti. Come RSU vorremmo invece un’azienda attenta alle difficoltà e ai bisogni di chi lavora per lei, pronta al confronto vero, pronta a trovare soluzioni che siano migliorative per tutti. Per i motivi appena citati, che tra l’altro ricadono sulla qualità del servizio svolto, la RSU di Ataf Gestioni è costretta a proclamare una prima azione di sciopero di 4 ore.

Firmato: la Rsu di Ataf Gestioni

Notizia del: gio 25 mag, 2017

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Ataf Firenze, incontro Rsu-dirigenza: "Nessuna risposta". Continuano le procedure di raffreddamento

Oggi si è svolto in Ataf l’incontro previsto dalla Legge 146/90 sulla regolamentazione dello sciopero.

Nonostante la recente intesa sottoscritta con il Sindaco di Firenze, nella quale le parti hanno confermato il ruolo centrale del trasporto  pubblico e hanno condiviso una serie di iniziative per migliorarlo, l’azienda Ataf in questa sede non ha avuto un atteggiamento

costruttivo. Infatti, sui temi messi in evidenza dalla RSU nelle procedure di raffreddamento, in particolare sulle condizioni di lavoro (ivi compresi raggiungimenti e tempi di percorrenza) e sulla sicurezza a bordo, non ci sono state risposte concrete e nemmeno proposte su cui lavorare.

L’unica proposta aziendale è stata quella di fissare un ulteriore incontro (senza nessuna certezza) a distanza di 7-10 giorni, che a questa RSU è sembrata eccessiva e provocatoria, visto l’alto numero di incontri già effettuati senza nessun passo in avanti!

Questa RSU ha portato al tavolo i problemi del personale già da diverso tempo. L’azienda ha dimostrato ampiamente di non avere nessuna urgenza nel risolvere i problemi segnalati, nonostante vadano ad incidere pesantemente sulla qualità lavorativa di centinaia di Lavoratori e sulla reale efficienza del servizio. Pertanto le procedure di raffreddamento continueranno in Prefettura, entro 10 giorni, con l’incontro previsto dalla Legge.

Firmato: RSU Ataf Gestioni Srl

Notizia del: mar 16 mag, 2017

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Ataf, accordo Comune-sindacati Cancellata protesta bus lumaca

Tra i punti: filo diretto tra sala radio dell’Ataf e quella della polizia municipale per interventi rapidi di sblocco, potenziamento del presidio della municipale sulle corsie preferenziali e installazione di 32 nuove porte telematiche

dal Corriere Fiorentino

Tra il Comune di Firenze e la Rsu Ataf non e’ una fumata bianca, ma quasi. Al termine del vertice voluto dal sindaco Dario Nardella e i sindacati, infatti, hanno deciso di sospendere la protesta dei «bus lumaca» fissata per lunedì prossimo e proclamata dopo lo stop allo sciopero imposto dal garante. Resta in piedi invece, sottolineano i sindacati, il presidio organizzato sotto Palazzo Vecchio lunedì prossimo alle 15. Un sit-in «a sostegno di quanto concordato nella giornata odierna». Anche perche’ «le procedure rimangono aperte nei confronti dell’azienda, con la quale ci incontreremo martedì 16 e alla quale, proprio alla luce di questa intesa e delle ulteriori risorse accordate, non permetteremo piu’ attenuanti».

Al termine della riunione, spiegano i sindacalisti, «e’ stato sottoscritto un verbale che lunedì prossimo sara’ sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale e ufficializzato». Un atto su piu’ punti, tra questi: «la priorità assoluta» al trasporto pubblico; un filo diretto tra sala radio dell’Ataf e la sala operativa della polizia municipale per interventi rapidi di sblocco (con presenza carri attrezzi nelle zone segnalate dall’azienda); Il potenziamento del presidio della municipale sulle corsie preferenziali e l’installazione di 32 nuove porte telematiche. Inoltre c’e’ la revisione tempi semaforici in zona stazione e la conferma delle risorse gia’ stanziate, con ulteriore aggiunta di 400.000 euro per il miglioramento del servizio e l’accessibilità al centro storico.

«Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta», spiega alla Dire Massimo Milli della Rsu Faisa-Cisal, «anche se ora i punti concordati vanno attuati senza piu’ scuse». Michele Lulurgas, membro della Rsu in quota Filt Cgil, al termine dell’incontro si e’ detto «moderatamente positivo. Ora pero’ aspettiamo una verifica circa gli impegni che ha preso, sul rispetto dei quali monitoreremo costantemente». L’auspicio, continua, «e’ che anche nell’incontro con l’azienda di martedì prossimo ci sia uno spirito costruttivo verso i lavoratori, che stanno facendo ampiamente la loro parte sia sul bus sia nelle trattative sindacali, in un momento di estrema difficolta’ per la mobilita’ cittadina».

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Ataf Firenze, incontro Rsu-Nardella. Lulurgas (Filt Cgil): 'Giudizio moderatamente positivo, ora verifica su impegni presi'

Ora si auspica spirito costruttivo verso i lavoratori anche nel prossimo incontro con l’azienda

“Il giudizio circa l’incontro col sindaco è moderatamente positivo, ora però aspettiamo una verifica circa gli impegni che ha preso, sul rispetto dei quali monitoreremo costantemente. L’auspicio è che anche nell’incontro con l’azienda di martedì prossimo ci sia uno spirito costruttivo verso i lavoratori, che stanno facendo ampiamente la loro parte sia sul bus sia nelle trattative sindacali, in un momento di estrema difficoltà per la mobilità cittadina”: così Michele Lulurgas (Rsu Ataf Filt Cgil), dopo l’incontro di oggi della Rsu Ataf con il sindaco di Firenze Dario Nardella e altri soggetti.

11 Maggio 2017

Mobilità e cantieri, incontro del sindaco Nardella con sindacati Ataf e azienda
Messa a punto degli impianti semaforici tramviari nella zona della Stazione, potenziamento della protezione delle corsie preferenziali, misure di mobilità volte ad incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico

Questa mattina si sono incontrati Amministrazione comunale presenti il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, il direttore della mobilità Vincenzo Tartaglia e il vicecomandante della Polizia Municipale Marco Maccioni, le Rsu di Ataf e le organizzazioni sindacali e l’azienda per confrontarsi sulle problematiche evidenziate dai sindacati sulla mobilità in città.

Dopo un'ampia e costruttiva discussione è stato condiviso un percorso relativamente a una serie di iniziative da mettere in atto da parte dei tre soggetti e in particolare a conclusione degli interventi il sindaco Nardella, per quanto riguarda l'Amministrazione, si è impegnato a mettere in atto misure ulteriori per migliorare la situazione della mobilità legata alla presenza dei cantieri della tramvia, in particolare su alcuni punti: la messa a punto degli impianti semaforici tramviari nella zona della stazione, in particolare su via Jacopo da Diacceto e via Orti Oricellari. Ancora il potenziamento della protezione delle corsie preferenziali con l'installazione di una trentina di porte telematiche e di cordoli a partire da settembre. Inoltre l'adozione di misure di mobilità volte ad incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico per l'accesso al centro, quali l'estensione degli orari della ztl notturna nel centro storico e il concomitante potenziamento dei servizi di Tpl. 

E continuando l'intervento della Polizia Municipale sui casi di sosta irregolare di veicoli privati che comportano rallentamenti o blocchi del servizio pubblico anche trovando forme di coordinamento e comunicazione diretta fra la centrale operativa Ataf e quella della Polizia Municipale ed individuando sin da subito, in collaborazione con la sala radio, i punti critici per organizzare il servizio di rimozione. E infine lo studio e il coordinamento dei provvedimenti di mobilità da adottare per le manifestazioni alla Fortezza, in particolare per gli eventi di Pitti, tenendo conto anche della prossima apertura del nuovo sottopasso su viale Strozzi prevista per il primo giugno.

Il sindaco ha confermato l'impegno economico dell'Amministrazione già in atto per migliorare la velocità commerciale delle linee in presenza dei cantieri, che ad oggi ammontano a circa 600mila euro l'anno a carico del Comune e circa 150mila euro a carico della Città Metropolitana. Inoltre verranno destinati a potenziare il servizio, anche alla luce delle nuove misure di ztl, ulteriori 400mila euro per migliorare l'accessibilità al centro storico.

Il sindaco ha sottolineato l'importanza della partecipazione anche dei sindacati Ataf al tavolo di coordinamento dei cantieri della tramvia, che si svolge con cadenza settimanale, e ha invitato tutti i soggetti presenti all'incontro a mantenere aperto un tavolo di confronto volto, oltre che a risolvere le problematiche contingenti legate alla fase dei cantieri, anche alla verifica dell'assetto ottimale della mobilità pubblica a regime con l'entrata in funzione delle tramvie. Si prevede una prima verifica con la convocazione del tavolo entro la fine di settembre.

Il sindaco Nardella infine chiesto all'azienda Ataf di mantenere alta l'attenzione su tutti gli aspetti di qualità del servizio, dalla comunicazione alle fermate alla pianificazione dei turni del personale, e di continuare nel confronto azienda-sindacati su tutti i temi sollevati.(mf)

11/05/2017 13.56
Comune di Firenze

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Mobilità e cantieri, il sindaco Nardella convoca i sindacati Ataf e l’azienda

Sono partite questa mattina, 9 maggio, le convocazioni per l’annunciato incontro tra il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, i sindacati di Ataf e i vertici dell’azienda
“Il sindaco aveva dichiarato che avrebbe incontrato i rappresentanti dei lavoratori e l’azienda prima dello sciopero del 15 maggio. E così sarà” sottolinea l’assessore Giorgetti replicando a chi ieri aveva lamentato la mancata convocazione della riunione, che è stata programmata per giovedì mattina.
“L’incontro sarà l’occasione per esaminare e discutere le problematiche evidenziate dai sindacati nell’ottica di individuare soluzioni costruttive” conclude l’assessore. (mf)

09/05/2017 14.10
Comune di Firenze

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Ataf, niente sciopero il 15 maggio
Ma bus lumaca e un presidio

Lo sciopero è stato revocato perché la commissione di garanzia ha contestato la regolarità della proclamazione della protesta

Niente sciopero di Ataf il 15 maggio ma 24 ore di «bus lumaca» e un presidio, a partire dalle ore 15.30 sotto Palazzo Vecchio durante i lavori del Consiglio comunale. È quanto annunciato dalla Rsu di Ataf Gestioni. Lo sciopero, spiega una nota, è stato revocato perché la commissione di garanzia ha contestato la regolarità della proclamazione della protesta.

La Rsu ha tuttavia deciso di non fermarsi e di rilanciare la propria azione lamentando che il sindaco di Firenze Nardella «ha recentemente dichiarato di volere un incontro prima del 15 maggio, cosa che ad oggi non è stata comunicata. Lo stesso discorso vale per l’azienda Ataf la quale da giorni non convoca un incontro nonostante i numerosi temi sul tavolo tra cui quelli riguardanti la sicurezza a bordo e le condizioni di lavoro». Pertanto, concludono i lavoratori, «viste le tante promesse fatte, la Rsu attiverà le procedure per poter proclamare una nuova azione di sciopero contro Comune di Firenze e Ataf Gestioni Srl».

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Ataf, Arianna Xekalos (Movimento 5 Stelle): Pieno sostegno ai lavoratori Ataf che, vedendosi sospendere la protesta organizzata per il 15 maggio, hanno organizzato un’intera giornata di “bus lumaca”

“Siamo totalmente d’accordo con i lavoratori Ataf che vedendosi sospendere la protesta organizzata per il 15 maggio, hanno organizzato un’intera giornata di bus lumaca.
Cos’altro possono fare? Ormai il servizio di trasporto pubblico, privatizzato, non funziona e le decisioni prese dal Comune, invece di aiutare, peggiorano la situazione.

Firenze si trova in una situazione di caos totale, ogni giorno i cittadini si svegliano chiedendosi quale strada dovranno percorrere e quale sarà chiusa.
Ogni giorno le auto in coda aumentano e ci arrivano segnalazioni di ogni tipo: cittadini che per poter percorrere ad esempio Piazza della Vittoria ci impiegano anche un’ora; per non parlare di quelli che devono andare da una parte dall’altra di Firenze, che sanno quando partano ma mai quando arrivano” afferma Arianna Xekalos, Consigliera Comunale del Movimento 5 Stelle.
“Da sempre ci battiamo affinché il trasporto pubblico locale possa essere migliorato. È inutile e superficiale chiedere ai cittadini di lasciare l’auto a casa se poi non gli si forniscono mezzi alternativi da utilizzare.

Dobbiamo garantire ai cittadini un servizio di trasporto pubblico efficiente, come dobbiamo tutelare i lavoratori. Non dimentichiamoci che autisti e controllori vengono quotidianamente martoriati, perché sono le prime e spesso le uniche persone a cui i cittadini, stanchi e stressati di aspettare autobus che non passano e di divenire sardine appena vi salgono, possano interfacciarsi. Per non parlare dei rischi sulla sicurezza che vivono questi lavoratori” conclude Arianna Xekalos. (s.spa.) 

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Trasporti: Nardella, su Ataf chiarimento, spero no sciopero

Sulla questione Ataf, dopo la proclamazione dello sciopero per il mese di maggio, "ho deciso di convocare l'azienda e i lavoratori. Noi non ce l'abbiamo con i lavoratori, le inefficienze non sono dovute alla qualità del lavoro degli autisti dell'Ataf. Vogliamo un chiarimento con l'azienda, perché non sono io ad inventarmi le centinaia di lettere che arrivano da cittadini e utenti per i ritardi degli autobus". Lo ha detto oggi parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa, il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Siamo disposti a rilevare che parte di questi disagi sono dovuti ai cantieri, lo sappiamo benissimo, ma del resto se vuoi cambiare la città, come stiamo facendo oggi, i cantieri li devi aprire - ha aggiunto -. Però non si può scaricare la colpa soltanto sui cantieri. Non vogliamo scontri con i lavoratori, con gli autisti. Per questo chiedo un chiarimento: convocheremo sia l'azienda che i lavoratori, vogliamo un confronto con tutti quelli che ci devono essere. Prima del 15 maggio, perché io auspico che una volta avuto questo chiarimento possa essere ritirato lo sciopero, perché a pagare le conseguenze dello sciopero alla fine sono soltanto i cittadini, i lavoratori, i pensionati e gli studenti che vanno a scuola".(ANSA).

Notizia del: ven 28 apr, 2017

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Ataf, il 15 maggio lo sciopero anti traffico caos

dal Corriere Fiorentino 28 Aprile

Sciopero di 4 ore, lunedì 15 maggio, delle Rsu di Ataf. Dalle 15,15 alle 19,15, i dipendenti dell’azienda incroceranno le braccia per denunciare le difficili condizioni della viabilità: «Cantieri e code infinite ovunque — dicono le Rsu — Gli autisti così ritornano i protagonisti dello sfogatoio dell’utenza esasperata». Il 15 maggio i lavoratori di Ataf protesteranno in piazza della Signoria durante il Consiglio comunale: «Nardella scarica le colpe su Ataf, ma il responsabile della viabilità che collassa è solo il Comune», dicono le Rsu. L’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti torna ad invitare i sindacati Ataf al tavolo di coordinamento sui lavori della tramvia: «Mi chiesero di partecipare, dissi sì, ma da allora sono venuti pochissime volte». (G.G.)

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Sciopero all’Ataf, contro il Comune

Protesta per il caos da cantieri: «Palazzo Vecchio privilegia il traffico privato e poi dà la colpa a noi»

Giulio Gori dal Corriere Fiorentino 27 Aprile 2017

Strade intasate, traffico in tilt, bus incastrati tra le auto e i cantieri. E ora le rsu di Ataf sono pronti allo sciopero contro Palazzo Vecchio, a causa del «difficilissimo stato della viabilità cittadina, che sta letteralmente collassando a causa dei provvedimenti assolutamente insufficienti e inefficaci messi in atto dall’amministrazione comunale».

Data e modalità dello sciopero saranno resi noti stamani, durante una conferenza stampa alla stazione di Santa Maria Novella. Qualche giorno fa, Cisl — col placet dei tassisti — aveva tentato di avanzare la proposta delle targhe alterne, per superare la fase critica dei cantieri della tramvia. Cgil invece aveva lanciato l’idea di creare tre nuove corsie preferenziali per i bus. Obiettivo «tutelare i servizi di pubblica utilità, limitando in qualche modo la mobilità privata». Nei giorni scorsi, il clima era teso («La tensione a bordo dei bus è livelli altissimi, così come è pesantissimo per il personale viaggiante svolgere un turno di lavoro in questo caos», spiegano le Rsu), ma la volontà di trattare per trovare una soluzione con Palazzo Vecchio c’era. Ma ieri mattina all’incontro del tavolo della mobilità in programma in Comune, sindacalisti e Rsu di Ataf non si sono presentate, avevano già deciso lo sciopero prima ancora di ascoltare le proposte dell’assessore Stefano Giorgetti.

Perché lo strappo? «Siamo tutti d’accordo — spiegano da Cgil — La rottura è stata provocata dalle frasi gravi del sindaco Nardella che ha scaricato su Ataf la responsabilità dei disagi, quando è chiaro che il problema sono le scelte di Palazzo Vecchio». Il sindaco, nei giorni scorsi, parlando dell’azienda, non aveva risparmiato critiche. «Ataf — aveva detto — Mi fa arrabbiare molto, ricevo lamentele, poi spesso prendo l’autobus, e vedo che le cose non funzionano». Insomma, secondo le Rsu invece di «tutelare soprattutto i servizi di pubblica utilità, limitando in qualche modo la mobilità privata» Nardella attacca Ataf mettendo così in difficoltà pure i tassisti che fanno turni «pesantissimi» ed i passeggeri se la prendono con loro . «Leggerò le loro motivazioni — risponde Giorgetti — Se i sindacati vogliono fare proposte, vengano a discutere al tavolo della mobilità. E comunque i problemi dell’ultima settimana erano per la Mostra dell’artigianato».

Palazzo Vecchio ieri ha avanzato una nuova soluzione: non più doppia corsia per i bus nel sottopasso sotto piazza Bambine e Bambini di Beslan: «Il sottopasso — dice Giorgetti –—rimane inalterato, perché siamo riusciti a accelerare un cantiere per spostare una tubazione di Publiacqua che ci consentirà, da venerdì (domani, ndr ), il recupero della doppia corsia sopra, da via Ridolfi a viale Lavagnini: nello stesso lasso di tempo ci potrà transitare il doppio delle macchine». Inoltre, da ieri sera è già tornato a disposizione un primo tratto di quella doppia corsia, così da facilitare l’uscita dalla zona della stazione di Santa Maria Novella. I tassisti di Socota 4242 giudicano «positivamente» le nuove soluzioni. Tra le novità c’è anche il cambio dei tempi del semaforo tra via Leone X e viale Milton: su quest’ultimo il tempo del verde sarà allungato, per rendere più fluido il traffico verso il nuovo sottopassaggio della Fortezza.

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Filt Cgil Area Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia: Ataf, qualche consiglio all'azienda per evitare il caos

Firenze, lavori tramvia, nonostante le giornate di sabato e domenica non siano state particolarmente negative dal punto di vista del traffico, siamo a conoscenza di numerosi problemi sia di ingorghi che di totale disorientamento dell’utenza per le nuove fermate ed i nuovi percorsi. Alcune considerazioni e qualche consiglio.

Dal primo d’aprile, e purtroppo non è uno scherzo, i lavori della tramvia sono arrivati alla stazione, e nonostante sia sabato che domenica non siano stati giorni particolarmente negativi dal punto di vista del traffico, siamo a conoscenza di numerosi problemi sia di ingorghi che di totale disorientamento dell’utenza per le nuove fermate ed i nuovi percorsi.
Riteniamo che sarebbero state necessarie soluzioni coraggiose per cercare di ovviare a tali difficoltà; in assenza delle quali, in ogni caso, ci permettiamo di dare un paio di suggerimenti per migliorare e velocizzare il servizio pubblico di facile attuazione e di impatto nullo o quasi sulla cittadinanza:
- presidio da parte di personale aziendale per informare l’utenza;
- studio di soluzioni per separare in ingresso stazione Tpl e traffico privato;
- segnalazione chiara e facilmente comprensibile di divieto di accesso alle biciclette almeno nelle busvie più importanti;
ma soprattutto..
-realizzazione di corsie preferenziali per i bus in ingresso città in via Bolognese (tratto tra via Trento e via Trieste) ed al Galluzzo (tratto in contromano di via Volterrana tra via della Certosa e via de’Giandonati).

Queste soluzioni consentirebbero una maggior regolarità del servizio sia per le linee ATAF interessate (11 e 25, sovente soggette a grosse turbative nella regolarità) che per i servizi extraurbani che sfruttano le stesse direttrici (Autolinee Mugello Valdisieve e Chianti Valdarno).
Ci permettiamo poi, dato il perdurare dei lavori che causano la chiusura della direttrice Ss. Annunziata – Colonna – D’Azeglio in uscita dal centro, col transito delle linee per via Lamarmora, di suggerire due alternative: quella più semplice è lo spostamento dell’attraversamento pedonale di viale Matteotti dal lato Donatello al lato P. Liberta; alternativamente, per alleggerire il semaforo, una soluzione potrebbe essere prevedere il transito delle linee 6, 14, 19, 23, 31 e 32 da via Modena, quindi svoltare in via Luigi Salvatore Cherubini e viale Matteotti, oppure piazza Isidoro Del Lungo – via G. Capponi – Matteotti.

Notizia del: lun 03 apr, 2017

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Nei bus Ataf aggressioni e corse in ritardo, allarme Filt Cgil e appello al Comune di Firenze: 'Faccia la propria parte'

Aggressioni agli autisti, code e corse in ritardo con la chiusura di via della Colonna stamani: Ataf, allarme Filt Cgil che chiede al Comune di Firenze e alla Città metropolitana “difesa della incolumità di chi sta sui mezzi e progettazione di un servizio funzionante”

Come ormai è noto, domenica 12 marzo un bus della linea 4 è stato vittima di una pericolosa aggressione, venendo bersagliato da un sampietrino lanciato da una persona per strada.

Purtroppo questo non è un episodio isolato: nella stessa settimana abbiamo avuto notizia di una rissa tra passeggeri sulla linea 12, che fortunatamente non ha avuto conseguenze per passeggeri ed autista, ma che comunque ha privato l'utenza di una vettura per il tempo necessario a ripristinarla, con i disservizi che ne conseguono. Neanche ci scordiamo dell'aggressione della quale è stata vittima una collega tempo fa, giustificata addirittura dall'autore di tale gesto col fatto che si trattasse di una donna.

In tutto questo ci chiediamo dove siano Comune e Città Metropolitana, convitati di pietra di questa situazione dove il bus pare diventato lo sfogatoio delle frustrazioni di chi è esasperato, sia per problemi propri, sia per problemi che derivano dalla gestione della viabilità cittadina ormai al collasso, che evidentemente creano situazioni di stress negli automobilisti e nei passeggeri. Nemmeno nel caso della collega colpita dall'aggressione misogina di gennaio chi ci amministra ha avvertito il bisogno di farci sentire la sua voce, magari sotto forma di sostegno alla collega e di costituzione di parte civile in sede processuale, battaglia che come FILT CGIL abbiamo portato avanti e che almeno dal punto di vista aziendale ha avuto successo.

Stamattina, con la chiusura di via della Colonna, abbiamo notizie di code lungo l'intera via Lamarmora - La Pira, che ovviamente si ripercuotono in ritardi su tutto il servizio (linee 1, 6, 7, 10, 11, 14, 17, 19, 20, 23, 31/32, C1): dobbiamo aspettarci l'ennesimo episodio, magari ad opera del solito passeggero giustamente esasperato di un servizio che non funziona?

Crediamo sia giunto il momento che il Comune e la Città Metropolitana facciano la propria parte, sia con la progettazione di un servizio funzionante e capace di superare le turbative, sia nella tutela del patrimonio pubblico e dell'incolumità di chi viaggia sul bus.

Firmato: FILT/CGIL AREA METROPOLITANA

Notizia del: lun 13 mar, 2017

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Rivoluzione bus, autisti blindati: cabine chiuse dall'interno

Ataf incontro tra azienda e sindacati dopo le ultime aggressioni ai conducenti

mo.pi. su la Nazione 21 Febbraio 2017

CANCELLETTI tutti chiusi dall’interno e vetri ampliati per tutelare l’autista da eventuali aggressioni. E’ una delle novità emerse dall’incontro di ieri tra Ataf Gestioni e i sindacati. Un gruppo di lavoro, formato da Rsu, dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e dall’azienda, valuterà le modifiche da apportare ai posti guida dei diversi tipi di autobus in servizio.

Sul fronte videosorveglianza a bordo, invece, non è stato trovato ancora un accordo. «Il problema – scrive la Rsu di Ataf Gestioni – è mettere i giusti paletti affinché l’azienda non utilizzi scorrettamente questo strumento. Il testo del Jobs Act non facilita questo compito perché apre molto il campo alle aziende».

«IN OGNI caso – prosegue la Rsu di Ataf Gestioni – per la tutela della privacy, la telecamera puntata verso il posto guida sarà spenta, attivabile solo con un pulsante da premere da parte dell’autista».

Al centro dell’incontro di ieri anche il premio di risultato per i dipendenti, che verrà erogato a fine marzo, come stabilito nell’accordo siglato lo scorso anno per il biennio 2015-2016. A marzo sarà pagato un importo complessivo di 600mila euro, mentre l’importo saldato nel 2016 e riferito all’anno 2015 è stato di 1,1 milioni. La discussione sul premio 2017-2018 si aprirà con l’azienda il prossimo mese.

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"Autisti aggrediti adesso basta"

E Ataf chiede aiuto al Prefetto

Lettera dell'azienda a denunciare i rischi sempre maggiori sui bus

Monica Pieraccini da la Nazione 16 Febbraio 2017

PIENA solidarietà di Ataf Gestioni all’autista aggredita lunedì scorso sull’autobus. Il cinquantenne che l’ha presa a ceffoni provocandole una lesione alla cervicale (la prognosi è di 15 giorni) lo ha fatto, secondo il racconto di alcuni colleghi della conducente, «proprio perché donna». Un fatto grave e Ataf non lascerà correre. «L’azienda è molto dispiaciuta per quanto accaduto – dichiara l’amministratore delegato di Ataf Gestioni, Stefano Bonora – e interverrà a tutela della propria immagine e della dipendente».

«SE DAGLI ESITI dell’indagine e dal rapporto dei carabinieri – prosegue Bonora – saranno accertati, come sembra, fatti gravi imputabili all’aggressore, prenderemo le azioni più opportune, compreso il fatto di costituirsi parte civile a fianco dell’autista, se lo vorrà, o lo faremo comunque autonomamente». L’aggressione alla conducente s’inserisce in un contesto già di per sé critico.

«NEGLI ULTIMI MESI e soprattutto nelle ultime settimane – spiega l’ad – girando sul territorio abbiamo notato a bordo degli autobus un clima di tensione dovuto all’aggressività di certi soggetti. Su alcune linee, soprattutto quelle che vanno fuori dal centro abitato e che sono vicine ai centri di accoglienza, è emerso inoltre un altro fenomeno: gruppi di migranti salgono sugli autobus senza pagare il biglietto e, occupando tutti i posti a sedere, anche in maniera poco educata, creano situazioni di tensione rispetto agli altri passeggeri che regolarmente pagano un abbonamento o un titolo di viaggio». Su questo fronte, Ataf è già corsa ai ripari, denunciando il problema. Una ventina di giorni fa ha inviato una lettera ufficiale indirizzata a prefettura, questura, Regione Toscana e, per conoscenza, al Comune di Firenze, lanciando l’allarme.

«CI CONFORTA IL FATTO – dice Bonora – che la prefettura nel giro di due giorni ci ha risposto e convocato e probabilmente ha già preso dei provvedimenti. Uguale sensibilità e attenzione non l’abbiamo invece ricevuta dalla Regione Toscana, che non ci ha mai risposto». «Mi risulta – sottolinea l’ad di Ataf Gestioni – che la Regione partecipi ad un tavolo di consultazione permanente su questo tipo di fenomeno, al quale è invitata Ferrovie ma non le aziende di trasporto pubblico locale su gomma. E la cosa sorprendente è che dal verbale di una riunione emerge che Ataf non è coinvolta perché si attende l’esito della gara regionale. E’ come aspettare Godot, insomma, visto che è da sei anni che la Regione non riesce a concludere la gara».

NEL FRATTEMPO, come è possibile garantire la sicurezza a bordo degli autobus, a tutela sia degli autisti che per dei viaggiatori?. «Chiudere dall’interno la cabina di guida, come chiedono i sindacati, non è possibile. La motorizzazione non lo consente – risponde Bonora – e comunque si rischierebbe di precludere il normale dialogo tra l’autista e gli altri viaggiatori, che nel 90% dei casi sono persone per bene».

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Corse saltate, ritardi, reclami Autobus Ataf sotto la lente

Marzio Fatucchi dal Corriere Fiorentino 3 Febbraio 2017

Ogni mattina un passeggero Ataf aspetta sperando di non finire nel 4%. Cioè nel 4% di bus che saltano in media ogni giorno a Firenze, secondo i dati della Città metropolitana. In media ovviamente vuol dire che ci sono giorni in cui il servizio è (quasi) regolare ed altri in cui salta una corsa su dieci, infatti secondo i sindacati ci sono giornate difficili in cui si supera tranquillamente l’8-10%. E al consigliere delegato della Città metropolitana per la mobilità, Massimiliano Pescini, risultano punte in cui «solo l’80% delle corse sono state regolari». Insomma, il passeggero deve sperare di non incappare in un «giorno no», per l’Ataf. E da quando ci sono i cantieri della tramvia, di «giorni no» ne sono stati vissuti parecchi.

 Siamo tutti precari 

Se precaria è la vita del passeggero, precario è anche il rapporto tra Ataf e Città metropolitana. Da 7 anni, ormai, si aspetta che si concluda la gara per il trasporto pubblico su gomma indetta dalla Regione, ora al centro dell’ultimo scontro davanti al Consiglio di Stato. Carte bollate: come quelle ogni mese firmate dai dirigenti di Palazzo Medici Riccardi per rinnovare l’«obbligo di servizio». Con uno spazio per modifiche delle corse limitatissimo. In una città invasa dai cantieri i percorsi cambiano ma ogni mese si può solo rinnovare il rapporto, non stravolgerlo: la Città metropolitana regola come usare i circa 4,2 milioni di euro mensili erogati ad Ataf e verifica che i km promessi (20 milioni l’anno) siano quelli effettuati, con penali per quelli non corsi. Dario Nardella, nell’intervista al Corriere Fiorentino , si è lamentato di Ataf chiedendo di aprire una vertenza: è sia sindaco anche della Città metropolitana, ne ha facoltà. Ma perché tutti questi problemi?

 Cantieri e altre angosce

I cantieri sono il principale incubo di passeggeri (ed autisti) Ataf. «Il problema principale è la mancanza assoluta di viabilità a Santa Maria Novella. Sabato e domenica ci si blocca, non ci sono uscite preferenziali alla stazione. Ce ne sarebbe una, quella sul lato delle scalette della stazione: ma nessuno la fa rispettare». È uno sfogo, quello di Michele Ulurgas della Filt-Cgil dell’Ataf. Dai dati che hanno i sindacati, risultano ogni giorno 20-40 autobus che restano in deposito. Alcuni per mancanza di personale e malattie (i 30 assunti dopo l’intesa col Comune, non bastano a fronteggiare la carenza di personale, nel frattempo sono andati in pensione in 15). Ma la maggior pate dei problemi nasce da un circolo vizioso: se l’autista è su un mezzo bloccato o in ritardo, non potrà dare il cambio al collega o prendere un’altra linea allo scambio. E molti scambi sono proprio alla stazione, così l’effetto si ripercuote dalle linee che hanno problemi a quelle che, in teoria, non dovrebbero averne.

 I punti critici

Oltre alla stazione, che sta per affrontare un’altra epopea con l’allargamento dei cantieri proprio nella zona della corsia preferenziale di cui parla il sindacalista, le altre zone critiche sono quelle dove i lavori per la tramvia hanno modificato, ristretto, stravolto la mobilità. Tra Dalmazia e Careggi, le 14, 2, 28. Su Novoli-Baracca, soprattutto la 22. Ma anche la 11, dal Galluzzo al Saltino, è spesso in affanno: «Avevamo chiesto una preferenziale in via Volterrana, ci è stato risposto che dovevamo aspettare il bypass del Galluzzo». Intanto, i passeggeri aspettano l’11. Anche Americo Leoni, storico sindacalista Ataf (prima alla Faisa, ora è passato all’Ugl) conferma i dati della Cgil e ribadisce che «i problemi più gravi si verificano proprio alla stazione, nel fine settimana: quando ci sono meno autisti in servizio e il traffico privato alla stazione è più elevato».

 I reclami

Ataf non divulga i dati delle lamentele dei clienti: fonti riservate assicurano che sono diminuiti. Magari si sono stancati di lamentarsi o hanno capito che, con i cantieri in campo, è inutile alzare la voce con gli autisti o l’azienda. La Regione ha invece reso noti i dati del suo numero verde per la mobilità (800 570 530): in due anni quasi cinquemila reclami, 130 dall’inizio del 2017. Oltre quattro reclami al giorno. Il 65% si è lamentato per le corse saltate, il 5% per i ritardi. Ma ci sono anche gli anticipi (2%), altrettanto scomodi per chi ha i minuti contati e se perde la corsa, deve aspettare la prossima.

Una prova sul campo, fatta ieri in piazza San Marco, dimostra che il sistema di paline intelligenti, con i minuti di attesa, funziona: precisi al minuto. Solo che spuntano anche linee che nell’elenco non c’erano. Con l’effetto «sorpresa» che può farti perdere la corsa. E dove stai, in attesa, se piove? Alla stazione non sotto una pensilina, in molte fermate: la sovrintendenza non le ha autorizzate, neanche per la tramvia.

 Smart o no?

Firenze è annoverata tra le città smart , per il trasporto pubblico, per aver introdotto diverse paline intelligenti, la possibilità di comprare il biglietto via sms (ad un costo maggiore), un sito per trovare le linee ed una app che calcola i percorsi. L’sms funziona, ma la app lascia a desiderare. Altra prova sul campo: ieri, cercando un bus da via Cavour a piazza Santa Croce, la app esclude esistano possibilità. Ma su Google Maps la soluzione c’è: a piedi in via Vecchietti e poi il C1. Tempo previsto: dodici minuti, gli stessi necessari per farsela a piedi. A otto anni dalla pedonalizzazione del Duomo, i percorsi dei bussini non sono ancora intuitivi. Neanche per la app.

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